Mentre il liceo classico studia le radici della cultura europea e lo scientifico il nesso tra scienza e cultura umanistica, il liceo delle scienze umane assume come oggetto di studio l'essere umano stesso: come cresce, come apprende, come entra in relazione con gli altri, come costruisce società e culture. È il liceo di chi è attratto dal mondo dell'educazione, della psicologia e dei rapporti sociali. Vediamo nel dettaglio l'indirizzo tradizionale: identità, quadro orario anno per anno, programmi, obiettivi e sbocchi, e la differenza con l'opzione economico-sociale.

Identità: il liceo dell'essere umano

Il riferimento è l'articolo 9 del DPR 89/2010, che definisce il percorso come "indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell'identità personale e delle relazioni umane e sociali", assicurando "la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane".

È un punto importante: le scienze umane qui non sono un contenitore generico di materie umanistiche, ma un campo disciplinare preciso che comprende quattro saperi, pedagogia, psicologia, sociologia e antropologia, studiati con un linguaggio scientifico e non con il senso comune. Il diplomato di questo liceo dovrebbe possedere gli strumenti teorici e metodologici per leggere i fenomeni educativi, formativi, psicologici e sociali. Tratto distintivo dell'indirizzo tradizionale è la presenza del latino, che lo differenzia dall'opzione economico-sociale.

Il quadro orario completo, anno per anno

Il riferimento è il DPR 89/2010, Allegato G. Ecco il quadro orario settimanale ufficiale dell'indirizzo tradizionale.

MateriaIIIIIIIVV
Lingua e letteratura italiana44444
Lingua e cultura latina33222
Scienze umane (pedagogia, psicologia, sociologia, antropologia)44555
Storia e geografia33---
Storia--222
Filosofia--333
Diritto ed economia22---
Lingua e cultura straniera (inglese)33333
Matematica (con informatica al biennio)33222
Fisica--222
Scienze naturali22222
Storia dell'arte--222
Scienze motorie e sportive22222
Religione cattolica o attività alternativa11111
Totale ore settimanali2727303030

Il monte ore è di 27 ore settimanali nel biennio e 30 nel triennio. Le scienze umane sono la materia con il peso maggiore (fino a cinque ore nel triennio), con un voto unico anche se al loro interno raggruppano più discipline. Il latino è presente per tutti e cinque gli anni; diritto ed economia compare solo nel biennio (a differenza dell'opzione economico-sociale, dove è materia portante quinquennale). Al quinto anno è previsto l'insegnamento CLIL di una disciplina in lingua straniera.

I programmi delle materie caratterizzanti

Scienze umane, anno per anno

Nel primo biennio prevalgono psicologia e pedagogia. Per la psicologia si studiano i concetti fondamentali (percezione, memoria, apprendimento, pensiero, intelligenza, emozioni, motivazione, metodi di studio) e le principali scuole (comportamentismo, cognitivismo, psicoanalisi, Gestalt). Per la pedagogia si percorre l'evoluzione storica dei modelli educativi, dalla paideia greca all'humanitas romana fino all'educazione cristiana e all'alto Medioevo, in raccordo con la storia.

Nel secondo biennio il campo si amplia con pedagogia, sociologia e antropologia. La pedagogia ripercorre le teorie educative dal Basso Medioevo all'Ottocento (l'educazione monastica, l'Umanesimo, Comenio, Locke, Rousseau, Pestalozzi, Froebel, Herbart). La sociologia introduce il contesto in cui nasce la disciplina e i classici (Comte, Marx, Durkheim, Weber, Pareto), con i concetti-base di socializzazione, status e ruolo, devianza, mobilità sociale. L'antropologia studia le diverse culture, i sistemi di parentela, la dimensione religiosa e le grandi correnti (evoluzionismo, funzionalismo, strutturalismo).

Il quinto anno si concentra sulla contemporaneità: la pedagogia delle grandi scuole del Novecento (Dewey, Montessori, le sorelle Agazzi, Piaget, Vygotskij, Bruner) e i temi attuali (educazione e cittadinanza, media e nuove tecnologie, disabilità e bisogni educativi speciali, educazione interculturale); la sociologia del potere, della globalizzazione, del welfare, dei mass media e dei metodi di ricerca sociale; l'antropologia del sacro, delle religioni nel mondo globale e dei metodi di ricerca sul campo.

Latino, filosofia e le altre discipline

Il latino (tre ore nel biennio, due nel triennio) distingue l'indirizzo tradizionale: non ha l'estensione del classico, ma è impostato in chiave culturale e di educazione linguistica, valorizzando il nesso tra le radici classiche e i temi educativi e sociali. La filosofia (dal triennio) è intrecciata alle scienze umane, perché molte teorie pedagogiche e sociologiche affondano le radici nel pensiero filosofico. A queste si aggiungono italiano, storia, lingua straniera, matematica, fisica e scienze, storia dell'arte: una base liceale completa.

Obiettivi e competenze in uscita

Il diplomato delle scienze umane dovrebbe saper utilizzare i concetti e i linguaggi di pedagogia, psicologia, sociologia e antropologia per leggere i fenomeni educativi e sociali; conoscere e applicare le metodologie di indagine nel campo delle scienze umane (osservazione, intervista, questionario), distinguendo l'approccio scientifico dal senso comune; collocare il pensiero educativo e sociale nel suo contesto storico; padroneggiare l'italiano e una lingua straniera; e sviluppare competenze comunicative e relazionali, utili nelle professioni di cura ed educazione. Come ogni liceo, mantiene aperte tutte le scelte universitarie.

Accesso, durata ed esame di Stato

Si accede dopo la licenza media, senza test d'ingresso. Il percorso dura cinque anni e prevede, nel triennio, i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento), spesso svolti presso scuole dell'infanzia e primarie, asili nido, biblioteche, servizi educativi e cooperative sociali, in coerenza con la vocazione dell'indirizzo. L'esame di Stato conclusivo (prima prova di italiano, seconda prova tipicamente su scienze umane, colloquio) dà accesso a tutte le facoltà universitarie e agli ITS Academy.

Gli sbocchi

In quanto liceo, prepara prioritariamente alla prosecuzione degli studi. Lo sbocco "naturale" è scienze della formazione primaria (la laurea magistrale a ciclo unico che abilita all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria). Coerenti con il percorso sono anche scienze dell'educazione e della formazione (educatore, formatore, pedagogista), psicologia in tutte le sue articolazioni, servizio sociale (per la professione di assistente sociale), sociologia, scienze sociali e antropologia, scienze della comunicazione, oltre a percorsi umanistici e a professioni sanitarie come logopedia ed educazione professionale.

Sul piano professionale, anche senza laurea o in attesa di completarla, il diploma apre a impieghi nell'area dei servizi alla persona, educativi e socio-assistenziali (operatori in nidi e ludoteche, animatori, assistenti all'infanzia, operatori nel terzo settore), oltre ai concorsi pubblici che richiedono il diploma.

Punti di forza, difficoltà e differenza con il LES

Tra i punti di forza: la coerenza con le professioni educative e di cura, l'equilibrio tra cultura umanistica e dimensione scientifico-sociale, il latino come valore aggiunto culturale, una formazione liceale completa e una forte componente relazionale. Le difficoltà: un carico di studio teorico e mnemonico elevato (molti autori, teorie e correnti), il latino come scoglio per chi voleva evitarlo, una componente scientifica più contenuta rispetto allo scientifico e la consueta "spendibilità" che si realizza pienamente con il proseguimento universitario.

La differenza con l'opzione economico-sociale (LES) è netta: il LES non ha latino, prevede diritto ed economia politica per tutti e cinque gli anni e una seconda lingua straniera, e le sue scienze umane comprendono antropologia, sociologia e metodologia della ricerca, senza la pedagogia. In sintesi: chi è attratto da educazione, insegnamento e psicologia, e non teme il latino, sceglie l'indirizzo tradizionale; chi è interessato a diritto, economia, politica e relazioni internazionali sceglie il LES, di cui parliamo nella guida dedicata.

Domande frequenti

Le scienze umane sono pedagogia e psicologia? Sì, più sociologia e antropologia, studiate come un'unica materia con metodo scientifico.

Posso diventare maestra o maestro? Sì: lo sbocco naturale è Scienze della formazione primaria, la laurea abilitante per infanzia e primaria.

C'è il latino? Sì nell'indirizzo tradizionale (3 ore nel biennio, 2 nel triennio); non c'è nell'opzione economico-sociale.

Posso accedere a qualunque università? Sì, il diploma dà accesso a tutte le facoltà.

Che differenza c'è con il LES? Il LES sostituisce il latino con diritto, economia e una seconda lingua, e cambia le scienze umane (senza pedagogia).

Aggiornato al 29 giugno 2026. Quadro orario verificato sul DPR 89/2010 (Allegato G) e Indicazioni Nazionali (DM 211/2010). La ripartizione interna delle scienze umane per anno è tipica; le scuole possono attivare quote di autonomia.

Fonti

  • DPR 15 marzo 2010, n. 89, art. 9 e Allegato G (liceo delle scienze umane): Normattiva.
  • Indicazioni Nazionali, Liceo delle scienze umane (INDIRE): indire.it.
  • MIM / Unica, scheda Liceo scienze umane: unica.istruzione.gov.it.

Leggi anche: Liceo economico-sociale (LES): quadro orario e sbocchi, Liceo classico: quadro orario e sbocchi e I licei in Italia: guida alla scelta della scuola superiore.