Gli esami di idoneità permettono di accedere a una classe senza aver frequentato regolarmente l'anno o gli anni precedenti. Servono a chi vuole recuperare anni scolastici, rientrare a scuola dopo un'interruzione o proseguire il percorso come candidato esterno.
Dall'anno scolastico 2025/2026 le regole sono cambiate: il DM 218 dell'11 novembre 2025 ha sostituito il DM 5/2021 e ha introdotto novità importanti, soprattutto per le superiori. Il limite di due anni recuperabili, il presidente esterno di commissione e la sessione unica prima dell'inizio delle lezioni sono le principali.
Questa guida traduce la nuova norma in risposte pratiche per studenti, famiglie e adulti che vogliono rientrare nel percorso di studi.
Cosa sono gli esami di idoneità e a chi servono
L'esame di idoneità è una prova che accerta se il candidato possiede le competenze necessarie per essere ammesso a una determinata classe, pur non avendo frequentato quella precedente. Chi lo supera si iscrive alla classe richiesta come qualsiasi altro studente.
In concreto, l'esame di idoneità serve a:
- studenti che vogliono recuperare anni scolastici, per esempio dopo una bocciatura o un ritiro;
- candidati esterni (i cosiddetti privatisti) che studiano fuori dalla scuola e vogliono avanzare di classe;
- famiglie in istruzione parentale (homeschooling), che ogni anno certificano il percorso svolto a casa;
- adulti che hanno interrotto gli studi e vogliono riprenderli da dove li avevano lasciati;
- studenti che rientrano in Italia dopo un periodo all'estero e devono inserirsi nel sistema scolastico italiano.
La materia è oggi disciplinata dal DM 218/2025, registrato dalla Corte dei Conti il 27 novembre 2025 e attuativo dell'articolo 5, comma 3, del DL 45/2025, convertito nella Legge 79/2025. Il decreto sostituisce e disapplica il DM 5/2021 e si applica dall'anno scolastico 2025/2026. Il testo integrale è disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Esami di idoneità o esami integrativi: la differenza
I due esami vengono spesso confusi, ma rispondono a bisogni diversi.
L'esame di idoneità accerta le competenze per accedere a una classe che non si è frequentata. È lo strumento di chi recupera anni, di chi studia da privatista e di chi è in istruzione parentale.
L'esame integrativo serve invece a chi cambia indirizzo di studi all'interno delle superiori, per esempio dal liceo scientifico all'istituto tecnico. In questo caso lo studente ha già frequentato: l'esame verifica solo le discipline non trattate nel percorso di provenienza, quelle che nel nuovo indirizzo ci sono e nel vecchio no.
Regola pratica per orientarsi: se vuoi saltare o recuperare una classe, ti serve l'idoneità; se vuoi cambiare scuola o indirizzo restando nella stessa classe, ti serve l'integrativo. Ne parliamo in dettaglio nella guida sugli esami integrativi e il recupero dei debiti.
Entrambi vanno poi distinti dall'esame preliminare, che riguarda solo i privatisti che si presentano all'esame di Stato conclusivo (la maturità).
Primo ciclo: primaria e medie, scadenze e prove
Per la scuola primaria e la secondaria di primo grado il DM 218/2025 conferma quasi per intero l'impianto precedente. Le date da ricordare sono due:
- la domanda va presentata entro il 30 aprile alla scuola scelta;
- l'esame si svolge in un'unica sessione entro il 30 giugno, secondo il calendario fissato dalla singola scuola.
Può accedere all'esame anche l'alunno già iscritto che si è ritirato formalmente dalle lezioni entro il 15 marzo, comunicandolo alla scuola via mail o PEC.
Le prove variano in base alla classe richiesta:
- per le classi della primaria e la prima media: una prova scritta sulle competenze linguistiche, una prova scritta sulle competenze logico-matematiche e un colloquio;
- per la seconda e la terza media: prove scritte di italiano, matematica e inglese, più un colloquio pluridisciplinare.
L'esito è espresso con un giudizio di idoneità o non idoneità, non con un voto numerico.
Per le famiglie in istruzione parentale vale una regola specifica: fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione, il figlio sostiene ogni anno l'esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva, presso una scuola statale o paritaria a scelta della famiglia.
Superiori: le novità del DM 218/2025
È alla scuola secondaria di secondo grado che il decreto cambia davvero le regole del gioco. Le novità toccano quanti anni si possono recuperare, chi controlla le commissioni e quando si svolgono le prove.
Il limite dei due anni di corso
La novità più rilevante: si possono sostenere esami di idoneità per non più di due anni di corso successivi a quello a cui si è già ammessi in base allo scrutinio.
Un esempio chiarisce tutto. Uno studente ammesso alla seconda può presentare domanda di idoneità al massimo per la quarta: recupera cioè seconda e terza in un colpo solo, il classico "due anni in uno". Non può invece chiedere l'idoneità alla quinta, perché significherebbe saltare tre anni.
Chi punta a recuperare più di due anni dovrà quindi programmare il percorso su più anni scolastici, con esami successivi.
Requisiti di ammissione: licenza media e regola degli anni
Per accedere agli esami di idoneità delle superiori serve il diploma di scuola secondaria di primo grado (la licenza media), come previsto dall'articolo 4, comma 5, del decreto.
C'è però una condizione ulteriore: il titolo deve essere stato conseguito da un numero di anni almeno pari a quello del corso normale di studi. In pratica non si può usare l'idoneità per arrivare al diploma prima dei tempi ordinari.
L'eccezione riguarda gli adulti: chi ha compiuto 18 anni entro il giorno precedente l'inizio delle prove scritte ha libero accesso, senza vincoli legati all'anno di conseguimento della licenza media. È la porta d'ingresso per chi rientra nel percorso di studi dopo anni di lavoro o di interruzione.
Restano esclusi dagli esami di idoneità i percorsi quadriennali e i percorsi di istruzione di secondo livello per adulti (i corsi serali), che hanno regole proprie.
Il presidente esterno per il salto di due anni
La commissione d'esame è formata dai docenti di tutte le discipline dell'anno o degli anni per cui si chiede l'idoneità.
Chi la presiede dipende dall'ampiezza della richiesta:
- se la domanda riguarda un solo anno, presiede il Dirigente scolastico della scuola o un suo delegato;
- se la domanda riguarda due anni, l'Ufficio Scolastico Regionale nomina un presidente esterno, scelto tra i dirigenti di una scuola vicina.
Il presidente esterno è una misura di vigilanza voluta dal legislatore: il salto di due anni è il passaggio più delicato, quello su cui in passato si sono concentrati gli abusi, e la presenza di un dirigente di un'altra scuola garantisce maggiore imparzialità.
Quando si svolge l'esame: la sessione unica
Gli esami di idoneità alle superiori si svolgono in una sessione unica, che deve concludersi prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico.
Nella prassi questo significa fine estate, con prove che si chiudono in genere entro l'inizio di settembre. Alcune regioni fissano finestre estive specifiche: la Sicilia, per esempio, ha stabilito il periodo dal 20 al 31 luglio 2026. Le date precise le definisce il Dirigente scolastico, sentito il Collegio dei docenti, quindi il riferimento concreto è sempre il calendario pubblicato dalla propria scuola.
Il cambio di ritmo rispetto al passato è evidente: niente più sessioni sparse durante l'anno, ma un unico appuntamento che chiude prima del suono della campanella.
Come si supera: sei decimi in ogni disciplina
L'esame è superato con un punteggio minimo di sei decimi in ciascuna disciplina. Non esiste compensazione tra materie: un'insufficienza anche in una sola disciplina impedisce l'idoneità.
Quando la domanda riguarda due anni, l'idoneità è valutata anno per anno: il candidato può risultare idoneo per il primo anno richiesto e non idoneo per il successivo. In quel caso non perde tutto, ma si iscrive alla classe per cui ha ottenuto l'idoneità.
Esame di idoneità da privatista e recupero anni: cosa sapere
Per chi valuta il recupero anni scolastici, le nuove regole impongono una pianificazione più attenta.
Il primo passo è capire la propria posizione di partenza: a quale classe si è ammessi in base all'ultimo scrutinio utile. Da lì si contano i due anni massimi recuperabili con un unico esame. Chi ha accumulato un ritardo maggiore dovrà distribuire il recupero su più anni scolastici.
Il secondo passo è la scelta della scuola presso cui sostenere l'esame, che può essere statale o paritaria. Attenzione al calendario: con la sessione unica di fine estate, la preparazione va organizzata per arrivare pronti a luglio o ai primi di settembre, secondo le date fissate dall'istituto.
Il candidato esterno che studia da privatista sostiene le prove su tutte le discipline previste dal piano di studi dell'anno o degli anni per cui non possiede la promozione. Il programma di riferimento è quello ordinamentale della scuola scelta: prima di presentare la domanda conviene sempre chiedere alla segreteria i programmi delle singole materie e le eventuali indicazioni sul contributo richiesto.
Un ultimo dato utile: assolto l'obbligo di istruzione (16 anni), gli esami annuali non sono più obbligatori. Lo tornano a essere solo se ci si iscrive di nuovo a una scuola statale o paritaria e serve certificare la classe di ingresso.
Istruzione parentale e homeschooling: l'esame annuale
Per le famiglie che scelgono l'istruzione parentale, il DM 218/2025 conferma l'obbligo dell'esame di idoneità annuale.
Fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione, il figlio in homeschooling sostiene ogni anno l'esame per il passaggio alla classe successiva, presso una scuola statale o paritaria. È il momento in cui il percorso svolto a casa viene verificato e certificato dal sistema scolastico.
Le scadenze seguono quelle già viste: per il primo ciclo, domanda entro il 30 aprile ed esame entro il 30 giugno; per le superiori, la sessione unica prima dell'inizio delle lezioni. Per chi vuole approfondire il quadro complessivo, abbiamo dedicato una guida a come funziona l'istruzione parentale.
Studenti con disabilità e DSA
Il decreto tutela i candidati con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 e con DSA certificati ai sensi della Legge 170/2010.
La regola operativa è semplice ma va rispettata nei tempi: le certificazioni vanno inviate insieme alla domanda di esame. Solo così la commissione può predisporre le misure compensative e gli strumenti dispensativi previsti, dagli strumenti di calcolo ai tempi aggiuntivi, secondo quanto indicato nella documentazione presentata.
Chi ha un piano educativo individualizzato o un piano didattico personalizzato dovrebbe allegarlo, in modo che le prove siano coerenti con il percorso effettivamente seguito.
Domande frequenti sugli esami di idoneità
Quando si svolgono gli esami di idoneità?
Per la primaria e le medie l'esame si svolge in un'unica sessione entro il 30 giugno. Per le superiori la sessione è unica e si conclude prima dell'inizio delle lezioni, quindi tra l'estate e i primi di settembre. Le date esatte le fissa il Dirigente scolastico: fa fede il calendario della singola scuola.
Entro quando va presentata la domanda di idoneità?
Per il primo ciclo la domanda va presentata entro il 30 aprile alla scuola presso cui si intende sostenere l'esame. Per le superiori i termini sono definiti dalla scuola in coerenza con la sessione unica: conviene contattare la segreteria con largo anticipo.
Quanti anni si possono recuperare con l'esame di idoneità?
Alle superiori si possono recuperare al massimo due anni di corso oltre quello a cui si è ammessi da scrutinio. Chi è ammesso alla seconda, per esempio, può chiedere l'idoneità fino alla quarta ma non alla quinta. È il limite introdotto dal DM 218/2025.
Chi presiede la commissione di idoneità?
Se la domanda riguarda un solo anno, presiede il Dirigente scolastico o un suo delegato. Se riguarda due anni, l'Ufficio Scolastico Regionale nomina un presidente esterno, un dirigente di una scuola vicina, come misura di vigilanza.
Serve la licenza media per l'esame di idoneità alle superiori?
Sì, serve il diploma di scuola secondaria di primo grado, conseguito da un numero di anni almeno pari a quello del corso normale di studi. Fa eccezione chi ha compiuto 18 anni il giorno prima dell'inizio delle prove scritte, che ha libero accesso.
Qual è la differenza tra esame di idoneità ed esame integrativo?
L'esame di idoneità serve ad accedere a una classe senza aver frequentato quella precedente, quindi a recuperare o avanzare. L'esame integrativo serve a chi cambia indirizzo alle superiori e verifica solo le discipline non presenti nel percorso di provenienza.
Si può fare l'esame di idoneità in homeschooling?
Sì, ed è obbligatorio ogni anno fino all'assolvimento dell'obbligo di istruzione. Chi è in istruzione parentale sostiene l'esame annuale per il passaggio alla classe successiva presso una scuola statale o paritaria scelta dalla famiglia.
Prepararsi con le nuove regole
Il DM 218/2025 ha reso gli esami di idoneità più regolati e più trasparenti: limiti chiari, commissioni vigilate, un'unica sessione con date certe. Per chi deve recuperare anni o prepararsi da candidato esterno, la differenza la fa la pianificazione: verificare la propria classe di ammissione, contare i due anni massimi recuperabili, scegliere per tempo la scuola e chiedere programmi e calendario.
Se stai valutando il recupero anni o l'esame da privatista, il consiglio è di partire dal testo del decreto e dal confronto diretto con la segreteria della scuola statale o paritaria a cui vuoi rivolgerti. E per orientarti tra percorsi, indirizzi e normativa scolastica, trovi sul nostro portale guide aggiornate su istruzione parentale, esami integrativi e scelta della scuola superiore. A chi lavora nella scuola dedichiamo invece il vademecum operativo per dirigenti e commissioni.
Fonti
- MIM, Decreto Ministeriale n. 218 dell'11 novembre 2025
- Testo integrale del DM 218/2025 (PDF, sito MIM).0000218.11-11-2025.pdf)
- DL 45/2025, articolo 5, comma 3, convertito nella Legge 79/2025