Tra i licei nati con la riforma del 2010, il liceo economico-sociale (LES) è il più sottovalutato e per molti versi il più "contemporaneo". Formalmente è un'opzione del liceo delle scienze umane, ma nella pratica ha un'identità così marcata da essere percepito come un indirizzo a sé. È l'unico liceo italiano in cui si studiano diritto ed economia politica per tutti e cinque gli anni e, contemporaneamente, due lingue straniere, senza latino. Un profilo costruito per leggere il mondo presente. Vediamo quadro orario, programmi, differenze con lo scienze umane tradizionale e sbocchi.
Identità: il liceo della contemporaneità
Il LES nasce per portare dentro le aule il mondo reale e fornire i linguaggi per interpretarlo. Mentre il liceo delle scienze umane tradizionale guarda soprattutto ai processi educativi e formativi (pedagogia, psicologia), l'opzione economico-sociale sposta il baricentro verso le scienze giuridiche, economiche e sociali. L'articolo 9 del DPR 89/2010 la descrive come il percorso che "fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali".
Tre elementi lo rendono unico: diritto ed economia politica per tutti e cinque gli anni (nessun altro liceo lo prevede con questo peso e continuità), due lingue straniere per l'intero quinquennio, e l'assenza del latino, coerente con un impianto orientato alla contemporaneità più che alla tradizione classica.
Il quadro orario completo, anno per anno
Il riferimento è il DPR 89/2010, Allegato G. Ecco il quadro orario settimanale ufficiale del LES.
| Materia | I | II | III | IV | V |
|---|---|---|---|---|---|
| Lingua e letteratura italiana | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 |
| Scienze umane (antropologia, sociologia, metodologia della ricerca, psicologia) | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| Diritto ed economia politica | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| Lingua e cultura straniera 1 (inglese) | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| Lingua e cultura straniera 2 | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| Storia e geografia | 3 | 3 | - | - | - |
| Storia | - | - | 2 | 2 | 2 |
| Filosofia | - | - | 2 | 2 | 2 |
| Matematica (con informatica al biennio) | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| Fisica | - | - | 2 | 2 | 2 |
| Scienze naturali | 2 | 2 | - | - | - |
| Storia dell'arte | - | - | 2 | 2 | 2 |
| Scienze motorie e sportive | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 |
| Religione cattolica o attività alternativa | 1 | 1 | 1 | 1 | 1 |
| Totale ore settimanali | 27 | 27 | 30 | 30 | 30 |
Il monte ore è di 27 ore settimanali nel biennio e 30 nel triennio. Spiccano le due lingue straniere (tre ore ciascuna per cinque anni) e il diritto ed economia politica (tre ore per cinque anni), le materie che danno l'impronta. Al quinto anno è previsto l'insegnamento CLIL di una disciplina in lingua straniera.
Le differenze con lo scienze umane tradizionale
Il LES va letto in controluce rispetto all'indirizzo "madre". Le differenze sostanziali sono quattro: niente latino (presente invece nel tradizionale); sì alla seconda lingua straniera (il tradizionale ne ha una sola); diritto ed economia politica per cinque anni (nel tradizionale è solo nel biennio); e scienze umane con contenuti diversi, perché nel LES comprendono antropologia, sociologia, metodologia della ricerca e psicologia, senza la pedagogia. In sintesi: dove il tradizionale forma alla cultura educativa e umanistica, il LES forma alla cultura economico-giuridica e sociale della contemporaneità.
I programmi delle materie caratterizzanti
Diritto ed economia politica
È la disciplina-bandiera, su due fronti paralleli. L'economia politica parte nel biennio con un approccio storico-evolutivo e le categorie di base (ricchezza, reddito, moneta, produzione, consumo, risparmio), prosegue nel secondo biennio con micro e macroeconomia (prezzi, concorrenza, mercato del lavoro, inflazione, crescita) e si chiude al quinto anno con le politiche economiche, i fallimenti del mercato, il terzo settore e la globalizzazione. Il diritto parte dai concetti di norma e Costituzione e dalle forme di Stato e di governo, prosegue con i rami del diritto (civile, dell'impresa, del lavoro) e arriva, in quinta, ai diritti e doveri costituzionali, alla forma di governo italiana e alla dimensione internazionale ed europea.
Scienze umane
Nel LES raccolgono quattro discipline: antropologia e psicologia nel biennio (il concetto di cultura, le funzioni cognitive, la psicologia sociale), sociologia nel triennio (i classici, la socializzazione, la devianza, i mass media, il welfare, la globalizzazione) e metodologia della ricerca, uno degli elementi più innovativi, che insegna come si producono conoscenze attendibili sui fenomeni sociali, in raccordo con statistica e matematica. Il LES insegna cioè non solo che cosa sappiamo della società, ma come lo sappiamo.
Le due lingue straniere
Tipicamente inglese come prima lingua e, come seconda, francese, spagnolo o tedesco, entrambe per tre ore per cinque anni. L'obiettivo minimo è il livello B1 del Quadro Comune Europeo nella seconda lingua (di norma B2 nella prima). Lo studio non è solo comunicativo: serve a leggere fonti economiche, giuridiche e sociali in lingua originale ed è funzionale al CLIL.
Obiettivi e competenze in uscita
Il diplomato LES dovrebbe saper leggere e interpretare i fenomeni economici (micro e macro), conoscere i fondamenti dell'ordinamento giuridico e delle istituzioni nazionali, europee e internazionali, utilizzare le categorie delle scienze sociali per analizzare la società contemporanea, progettare e leggere ricerche sociali con strumenti statistici e informatici, comunicare in due lingue straniere, e collegare prospettive filosofiche, storiche e scientifiche per comprendere le interdipendenze tra livello globale, nazionale e locale.
Accesso, durata ed esame di Stato
Si accede dopo la licenza media, senza requisiti selettivi. Il percorso dura cinque anni; in un certo numero di istituti è attiva anche una sperimentazione quadriennale. L'esame di Stato conclusivo (prima prova di italiano, seconda prova tipicamente su diritto ed economia politica o scienze umane, colloquio) dà accesso a tutte le facoltà universitarie e agli ITS Academy.
Gli sbocchi
Il LES offre un orientamento naturale verso le aree economico-giuridiche e socio-politiche. Le aree universitarie privilegiate sono economia (economia aziendale, management, marketing, statistica economica), dove il vantaggio dei cinque anni di economia politica è più evidente, giurisprudenza e scienze dei servizi giuridici, scienze politiche e relazioni internazionali (massima coerenza), sociologia e scienze sociali, scienze della comunicazione, servizio sociale e mediazione interculturale; grazie alla seconda lingua, anche lingue per il commercio e il turismo e mediazione linguistica.
Sul piano professionale (in genere previa laurea): ambito economico-finanziario e bancario, professioni giuridiche e amministrative, operatore dei servizi sociali, comunicazione e marketing, risorse umane, ricerca sociale e statistica, pubblica amministrazione e terzo settore. Naturalmente, come ogni liceo, il diploma dà accesso a qualunque facoltà.
Punti di forza, criticità e perché è poco conosciuto
I punti di forza: una cultura economico-giuridica solida e rara (il LES colma una lacuna storica della scuola italiana, dove diritto ed economia sono spesso marginali nei licei), un profilo contemporaneo e interdisciplinare, il bilinguismo con possibilità di certificazioni e mobilità, e competenze quantitative e metodologiche molto spendibili. Le criticità: un carico ampio e trasversale (area umanistico-sociale, giuridico-economica e linguistica insieme), una preparazione scientifica più leggera dello scientifico (per chi punta a ingegneria, medicina o STEM "puri") e un'identità a volte sfumata, perché formalmente è un'opzione dello scienze umane.
Proprio questo spiega perché è ancora poco conosciuto: la denominazione ufficiale ("liceo delle scienze umane, opzione economico-sociale") lo nasconde dentro un altro indirizzo; è un percorso giovane, nato nel 2010; la diffusione è a macchia di leopardo; e l'area giuridico-economica è storicamente percepita come materia "da istituto tecnico" più che da liceo. Per il confronto, leggi la guida al liceo delle scienze umane tradizionale.
Domande frequenti
Il LES è un liceo o un'opzione? Formalmente è l'opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane, ma con identità autonoma.
Studio davvero economia e diritto? Sì, diritto ed economia politica per tutti e cinque gli anni: è l'unico liceo a prevederlo.
Quante lingue straniere si studiano? Due, entrambe per cinque anni.
C'è il latino? No: al suo posto ci sono diritto, economia e la seconda lingua.
Quali università prepara meglio? Economia, giurisprudenza, scienze politiche, sociologia, comunicazione, ma il diploma dà accesso a tutto.
Aggiornato al 29 giugno 2026. Quadro orario verificato sul DPR 89/2010 (Allegato G). La specifica seconda lingua dipende dalla scuola; la materia della seconda prova dell'esame è fissata annualmente per decreto.
Fonti
- DPR 15 marzo 2010, n. 89, art. 9 e Allegato G (opzione economico-sociale): Normattiva.
- Indicazioni Nazionali, opzione economico-sociale (INDIRE): indire.it.
- MIM / Unica, scheda Liceo scienze umane opzione economico-sociale: unica.istruzione.gov.it.
Leggi anche: Liceo delle scienze umane: quadro orario e sbocchi, Liceo artistico: indirizzi, grafica e architettura e I licei in Italia: guida alla scelta della scuola superiore.