Il liceo artistico è l'unico liceo in cui si studia e, insieme, si progetta e si realizza. Accanto a un solido impianto culturale (italiano, storia, filosofia, matematica, fisica, storia dell'arte) ha un peso rilevante delle discipline laboratoriali e progettuali, assenti negli altri licei. Dopo un biennio comune si sceglie tra sei indirizzi. Vediamo l'identità del percorso, i sei indirizzi, il quadro orario anno per anno e, in particolare, i due indirizzi grafica e architettura e ambiente, con i loro laboratori e sbocchi.

Identità: sapere e saper fare

Il riferimento è l'articolo 4 del DPR 89/2010, secondo cui il liceo artistico "è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica" e "favorisce l'acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative". La parola chiave è la sintesi tra "sapere" e "saper fare": una solida cultura visiva unita alla capacità operativa di progettare e realizzare.

Il percorso dura cinque anni e si articola in un biennio comune a tutti gli indirizzi, con forte presenza delle discipline artistiche di base (discipline grafiche e pittoriche, geometriche, plastiche e scultoree, laboratorio artistico), pensato come fase di orientamento, e poi in un secondo biennio e quinto anno di indirizzo, in cui compaiono le discipline progettuali e i laboratori caratterizzanti. La scelta dell'indirizzo avviene quindi al termine del secondo anno: non serve alcuna competenza artistica pregressa, perché il biennio comune costruisce le basi.

I sei indirizzi

Dal terzo anno il liceo artistico si articola in sei indirizzi:

  • Arti figurative: tecniche e linguaggi di pittura e scultura, dal bozzetto all'opera finita (laboratorio della figurazione).
  • Architettura e ambiente: progettazione di spazi e volumi, rilievo, rappresentazione tecnica e urbanistica (laboratorio di architettura).
  • Design: progettazione e produzione di oggetti, con curvature possibili (ceramica, legno e arredo, metalli e oreficeria, moda e tessuto, vetro, design industriale).
  • Audiovisivo e multimediale: fotografia, cinema, video, animazione e linguaggi multimediali.
  • Grafica: comunicazione visiva, editoria, packaging, identità di marca, grafica digitale (laboratorio di grafica).
  • Scenografia: progettazione e realizzazione di apparati scenici per teatro, cinema ed eventi.

Il quadro orario completo, anno per anno

Il monte ore è di 34 ore settimanali nel biennio comune e 35 nel secondo biennio e al quinto anno. Le attività di indirizzo valgono 12 ore settimanali nel secondo biennio e 14 al quinto anno; il resto è tronco comune (23 ore in terza e quarta, 21 in quinta). Ecco il tronco comune, uguale per tutti gli indirizzi.

Disciplina (tronco comune)IIIIIIIVV
Lingua e letteratura italiana44444
Lingua e cultura straniera (inglese)33333
Storia e geografia33---
Storia--222
Filosofia--222
Matematica (con informatica al biennio)33222
Fisica--222
Scienze naturali22---
Chimica (dei materiali)--22-
Storia dell'arte33333
Discipline grafiche e pittoriche44---
Discipline geometriche33---
Discipline plastiche e scultoree33---
Laboratorio artistico33---
Scienze motorie e sportive22222
Religione cattolica o attività alternativa11111
Totale tronco comune3434232321

Nel biennio comune le discipline grafiche e pittoriche, geometriche, plastiche e scultoree e il laboratorio artistico costituiscono la base, poi dal terzo anno lasciano spazio alle discipline e ai laboratori di indirizzo. Al tronco comune si aggiungono, dal terzo anno, le 12 (poi 14) ore di indirizzo. Vediamo i due indirizzi su cui ci concentriamo.

Indirizzo Grafica (ore di indirizzo, anni 3-5)

Disciplina di indirizzoIIIIVV
Discipline grafiche666
Laboratorio di grafica668
Totale indirizzo121214

Indirizzo Architettura e ambiente (ore di indirizzo, anni 3-5)

Disciplina di indirizzoIIIIVV
Discipline progettuali Architettura e ambiente666
Laboratorio di architettura668
Totale indirizzo121214

La struttura oraria dei due indirizzi è identica nei numeri (sei più sei in terza e quarta, sei più otto in quinta): cambia il contenuto. In entrambi, il laboratorio cresce a otto ore in quinta per dare spazio alla produzione autonoma in vista dell'esame di Stato. Al quinto anno è previsto, come in tutti i licei, l'insegnamento CLIL di una disciplina in lingua straniera.

Cosa si impara nei due indirizzi

In entrambi gli indirizzi convivono due insegnamenti complementari: le discipline progettuali o grafiche (la parte ideativa, di metodo e rappresentazione) e il laboratorio (la parte realizzativa). Le due si muovono in sinergia: il laboratorio è il momento di verifica concreta del progetto.

Grafica

Nelle discipline grafiche lo studente apprende i principi della percezione visiva e della composizione, i fondamenti del colore, della tipografia, del lettering e dell'impaginazione, e le metodologie del processo progettuale (dall'analisi del brief allo sviluppo dei layout). Nel laboratorio di grafica impara a usare gli strumenti tradizionali e, soprattutto, le tecnologie digitali del settore (i software di grafica vettoriale, fotoritocco e impaginazione della famiglia Adobe sono il riferimento nella prassi didattica, oltre agli strumenti per il web). I prodotti tipici, citati dalle stesse Indicazioni Nazionali, sono marchi e logotipi, annunci pubblicitari, manifesti, web design, elaborati editoriali, sistemi segnaletici e packaging. La progressione va dai fondamenti del terzo anno (marchio, lettering, impaginazione, avvio ai software) ai progetti più complessi del quarto (identità visiva coordinata, editoria, packaging) fino all'autonomia progettuale del quinto, con simulazioni professionali in vista della seconda prova d'esame.

Architettura e ambiente

Nelle discipline progettuali lo studente amplia i metodi del disegno tecnico applicati all'architettura (proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettiva e teoria delle ombre), impara a rappresentare l'edificio e il contesto ambientale, a coniugare esigenze estetiche, strutturali e funzionali, e ad analizzare opere architettoniche riconoscendone modularità, proporzione e schemi distributivi, con uso del CAD. Nel laboratorio di architettura pratica il rilievo del patrimonio architettonico e urbano, costruisce modelli tridimensionali in scala (plastici) e prototipi, e produce tavole di progetto, modelli virtuali e fotomontaggi. La progressione va dai fondamenti della rappresentazione (terzo anno) all'approfondimento di prospettiva, rilievo e modellazione (quarto) fino all'autonomia progettuale completa del quinto, con la gestione dell'intero iter dal tema agli elaborati definitivi.

Obiettivi e competenze in uscita

Oltre alle competenze culturali comuni a tutti i licei, il diplomato dell'artistico conosce la storia della produzione artistica e architettonica e gli elementi dei codici dei linguaggi visivi, sa applicare tecniche grafiche, pittoriche, plastiche, architettoniche e multimediali, e sa gestire l'iter progettuale dalla ricerca del tema al prodotto finito, passando per schizzi, modelli e prototipi, con padronanza degli strumenti informatici. Per la grafica la competenza-cardine è progettare comunicazione visiva efficace; per architettura e ambiente, leggere, rilevare, rappresentare e progettare lo spazio costruito e il paesaggio.

Accesso, durata ed esame di Stato

Si accede dopo la licenza media, senza test di ammissione obbligatori; alcuni istituti propongono attività o colloqui orientativi, ma non sono sbarramenti previsti dalla norma e non servono competenze artistiche pregresse. Il percorso dura cinque anni. L'esame di Stato comprende la prima prova di italiano e una seconda prova di indirizzo, che per il liceo artistico verte sulle discipline progettuali caratterizzanti ed è tipicamente articolata su più giorni, data la natura progettuale dell'elaborato, seguita dal colloquio. Il diploma è un diploma di liceo a tutti gli effetti, con pari valore legale per l'accesso universitario.

Gli sbocchi

Il diploma dà accesso a qualsiasi facoltà, ma apre soprattutto a percorsi coerenti con la formazione visiva e progettuale: le Accademie di Belle Arti e gli ISIA (comparto AFAM), i corsi universitari di architettura (sbocco naturale di architettura e ambiente, verso la professione di architetto previo percorso magistrale e abilitazione), i corsi di design (coerenti con grafica e design), e i percorsi in beni culturali, conservazione e restauro, DAMS e scienze della comunicazione, oltre agli ITS dei settori comunicazione, multimedia e design.

Le professioni creative raggiungibili, con i necessari percorsi terziari, includono graphic designer, art director, illustratore, web e UX/UI designer, impaginatore editoriale, designer di packaging e brand identity (tipiche della grafica); architetto, progettista di interni ed esterni, disegnatore tecnico, progettista del paesaggio (tipiche di architettura e ambiente); oltre a designer di prodotto, scenografo, fotografo e videomaker per gli altri indirizzi. Va ricordato che il titolo di architetto richiede laurea e abilitazione: il diploma è il punto di partenza, non l'arrivo.

Domande frequenti

Devo già saper disegnare per iscrivermi? No: il biennio comune costruisce le basi, non servono competenze pregresse.

Quando si sceglie l'indirizzo? Al termine del secondo anno, all'ingresso del terzo.

Quante ore di lezione si fanno? 34 settimanali nel biennio, 35 nel triennio: è il liceo con più ore, per la presenza dei laboratori.

Posso fare l'università con l'artistico? Sì, qualunque facoltà; gli sbocchi naturali sono Accademie, ISIA, architettura e design.

Grafica o architettura: che differenza c'è? La grafica progetta comunicazione visiva (marchi, editoria, packaging, web); architettura e ambiente progetta spazi ed edifici (rilievo, modelli, CAD).

Aggiornato al 29 giugno 2026. Quadro orario verificato sul DPR 89/2010. I software citati sono quelli standard di settore, non prescritti dalla norma; le scuole possono introdurre variazioni con l'autonomia.

Fonti

  • DPR 15 marzo 2010, n. 89, art. 4 e Allegato B (liceo artistico): Notizie della Scuola.
  • Indicazioni Nazionali, Liceo artistico indirizzo Grafica e indirizzo Architettura (INDIRE).
  • MIM / Unica, scheda Liceo artistico: unica.istruzione.gov.it.

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