La domanda delle 150 preferenze GPS non dovrebbe iniziare da Istanze Online. Dovrebbe iniziare prima, con una lista esterna delle scuole, dei comuni e dei distretti in cui il docente e' davvero disponibile a lavorare.
Il punto e' questo: la preferenza non e' un semplice desiderio. Nella procedura informatizzata per le supplenze, indicare una sede, un comune, un distretto o l'intera provincia significa dichiarare una disponibilita' che puo' trasformarsi in nomina.
Per l'anno scolastico 2025/2026 il Ministero ha aperto le funzioni dal 17 luglio 2025 alle ore 10:00 al 30 luglio 2025 alle ore 14:00, come da avviso MIM prot. 157951 del 10 luglio 2025. Per l'anno scolastico successivo le date vanno sempre verificate sull'avviso ufficiale MIM e sui siti degli Uffici scolastici territoriali: guide, portali e consulenti sono utili, ma non sostituiscono l'atto ufficiale.
Questa guida spiega come costruire la lista e come evitare gli errori piu' costosi.
Chi deve compilare le 150 preferenze
La domanda riguarda gli aspiranti inclusi nelle GaE e nelle GPS che intendono partecipare alla procedura informatizzata per:
- supplenze annuali, cioe' incarichi fino al 31 agosto;
- supplenze fino al termine delle attivita' didattiche, di norma fino al 30 giugno;
- eventuali procedure connesse al sostegno, comprese quelle finalizzate al ruolo e la continuita' didattica quando previste dagli atti annuali.
La piattaforma ministeriale e' l'istanza Informatizzazione Nomine Supplenze, accessibile tramite Istanze Online/POLIS. Per accedere servono SPID, CIE, eIDAS, CNS o credenziali ministeriali valide, oltre all'abilitazione al servizio Istanze Online.
Non e' la stessa cosa della scelta delle scuole per le graduatorie di istituto. Le 150 preferenze servono per le nomine provinciali da GaE/GPS sulle supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche. Le graduatorie di istituto intervengono per le supplenze brevi e per gli incarichi che passano alle scuole quando le graduatorie provinciali sono esaurite o incapienti.
Quante preferenze si possono indicare
Secondo le FAQ MIM della procedura 2025/2026, per ciascuna delle sezioni previste nell'istanza e' possibile indicare fino a 150 preferenze per gli insegnamenti per cui l'aspirante risulta incluso in graduatoria.
Il numero massimo non significa che si debbano inserire sedi a caso. Significa che il sistema permette di arrivare a 150. La domanda corretta non e': "come riempio tutte le caselle?". La domanda corretta e': "quali sedi, contratti e condizioni accetterei davvero se mi venissero assegnati?".
L'O.M. 88/2024, all'articolo 12, chiarisce un passaggio essenziale: la mancata presentazione dell'istanza costituisce rinuncia agli incarichi annuali e fino al termine delle attivita' didattiche per l'anno di riferimento. Inoltre, la mancata indicazione di sedi, classi di concorso o tipologie di posto puo' essere considerata rinuncia limitatamente a cio' che non e' stato espresso.
Tradotto: se una sede non e' in domanda, il sistema non puo' attribuirla come se fosse stata scelta. Ma se una sede e' in domanda e viene assegnata, la preferenza produce effetti concreti.
Preferenza puntuale, comune, distretto, provincia
Le preferenze non sono tutte uguali.
La preferenza puntuale indica una singola istituzione scolastica. E' la scelta piu' controllabile: se vuoi davvero una scuola, va inserita puntualmente e nella posizione corretta.
La preferenza sintetica copre invece un'area:
- comune;
- distretto;
- tutte le sedi della provincia, quando l'opzione e' disponibile nella procedura annuale.
La preferenza sintetica fa risparmiare spazio, ma riduce il controllo. L'avviso MIM 157951/2025 precisa che, in caso di preferenze sintetiche, l'assegnazione delle sedi all'interno del comune o del distretto e' effettuata secondo l'ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico delle istituzioni scolastiche.
Questo punto e' spesso sottovalutato. Se scegli un comune, non stai scegliendo la scuola migliore di quel comune per te. Stai accettando il criterio previsto dalla procedura.
Come costruire la lista prima di entrare in POLIS
Prima di compilare l'istanza, conviene creare un foglio di lavoro con almeno questi dati:
- denominazione della scuola;
- codice meccanografico;
- comune e distretto;
- tempo reale di percorrenza al mattino;
- mezzi pubblici o parcheggio;
- plessi e sedi associate;
- compatibilita' con orari, famiglia, altro lavoro o vincoli personali;
- disponibilita' ad accettare 31 agosto, 30 giugno, spezzone e completamento.
Non basta guardare i chilometri. Una scuola a 25 chilometri puo' essere piu' difficile di una a 45 se richiede due cambi o attraversa una zona congestionata. Un istituto con sede principale comoda puo' avere plessi molto distanti. Un corso serale puo' essere perfetto per qualcuno e incompatibile per altri.
La sede va valutata come posto di lavoro quotidiano, non come punto su una mappa.
Il metodo dei tre blocchi
Un criterio pratico e' dividere la lista in tre blocchi.
Primo blocco: sedi desiderate. Qui entrano le scuole che metteresti comunque ai primi posti: vicine, coerenti con il tuo profilo, sostenibili per un incarico lungo. In questa parte e' preferibile usare preferenze puntuali.
Secondo blocco: alternative realistiche. Sono scuole e comuni meno comodi, ma ancora accettabili. Spesso la nomina arriva qui, non nella sede ideale.
Terzo blocco: rete di sicurezza. Sono preferenze piu' larghe o piu' lontane, da usare solo se sei davvero disposto a trasformarle in lavoro. Una preferenza sintetica ampia messa solo per paura puo' diventare una nomina difficile da sostenere.
Il metodo non impone numeri rigidi. Per qualcuno il primo blocco puo' contenere 20 scuole, per altri 60. Dipende da provincia, classe di concorso, punteggio, disponibilita' pubblicate e vincoli personali.
L'ordine conta
La procedura assegna gli aspiranti alle istituzioni scolastiche attraverso una procedura automatizzata che tiene conto della posizione in graduatoria, delle disponibilita' e dell'ordine delle preferenze espresse.
Per questo l'ordine non va costruito per abitudine, per alfabeto o per geografia astratta. Deve rappresentare la tua gerarchia reale:
- prima le sedi che preferisci davvero;
- poi quelle accettabili;
- infine le scelte ampie solo se sostenibili.
Una scuola comoda messa troppo in basso puo' essere superata da una preferenza meno desiderata che il sistema trova prima. Una preferenza sintetica troppo anticipata puo' assorbire una nomina che avresti preferito controllare con sedi puntuali.
Spezzoni e completamento
La scelta degli spezzoni va fatta prima, non dopo l'assegnazione.
Uno spezzone puo' aumentare le possibilita' di lavoro, ma puo' anche significare stipendio ridotto, orario complicato e necessita' di completamento. Prima di selezionare le opzioni relative, chiediti:
- accetterei uno spezzone senza completamento?
- qual e' il numero minimo di ore sostenibile?
- accetterei completamento su altra scuola?
- accetterei completamento su altra classe di concorso?
- due sedi distanti tra loro sarebbero realistiche?
L'O.M. 88/2024 prevede il completamento fino all'orario obbligatorio di insegnamento, secondo le condizioni della procedura e l'ordine delle preferenze espresse. Ma il fatto che sia possibile non significa che ogni combinazione sia conveniente.
Sostegno e continuita' didattica
Il sostegno richiede un'attenzione separata. Per il 2025/2026 il D.M. 32/2025 ha disciplinato la procedura di conferma del docente a tempo determinato su posto di sostegno, con passaggi precisi:
- richiesta della famiglia entro il termine previsto;
- valutazione del dirigente scolastico nell'interesse dell'alunno, anche sentendo il GLO;
- comunicazione all'Ufficio territoriale, al docente e alla famiglia;
- espressione della volonta' del docente nell'istanza;
- verifica della nominabilita' da parte dell'Ufficio;
- eventuale conferma con precedenza rispetto alle operazioni informatizzate.
Le FAQ MIM ricordano che il docente che vuole aderire alla continuita' deve comunque compilare le preferenze ordinarie nell'istanza, per consentire all'Ufficio la verifica della nominabilita'.
Chi lavora su sostegno non dovrebbe quindi trattare la domanda come un modulo unico e indistinto. Bisogna separare: posto comune, sostegno, eventuale finalizzazione al ruolo, continuita' didattica, spezzoni e completamento.
Si puo' modificare la domanda dopo l'inoltro?
Si', ma solo entro i termini fissati dall'avviso annuale.
Secondo le FAQ MIM, dopo l'inoltro l'aspirante puo' modificare i dati solo previo annullamento dell'inoltro. Dopo le modifiche, deve effettuare un nuovo inoltro entro la scadenza. Conta l'ultima domanda correttamente inoltrata.
Questo e' un motivo concreto per non aspettare l'ultimo giorno. La procedura va compilata, riletta, eventualmente corretta e inoltrata di nuovo con margine.
Cosa succede se non presenti domanda o non esprimi una sede
Le conseguenze vanno distinte.
Se non presenti l'istanza, rinunci alla partecipazione alla procedura informatizzata per gli incarichi annuali e fino al termine delle attivita' didattiche dell'anno di riferimento.
Se presenti domanda ma non indichi alcune sedi, classi di concorso o tipologie di posto, la mancata indicazione opera come rinuncia limitatamente a cio' che non hai espresso. Se al tuo turno non c'e' disponibilita' sulle preferenze inserite, non puoi pretendere una sede che non avevi indicato.
Se invece ottieni una assegnazione su una preferenza inserita e poi rinunci o non prendi servizio, entrano in gioco le sanzioni dell'articolo 14 dell'O.M. 88/2024: per le nomine da GaE/GPS la rinuncia o la mancata assunzione di servizio comportano la perdita della possibilita' di conseguire le supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche per l'anno scolastico di riferimento; l'abbandono del servizio ha effetti piu' gravi e incide per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.
Checklist prima dell'invio
Prima dell'inoltro controlla questi punti:
- hai verificato l'avviso MIM annuale e il sito del tuo Ufficio scolastico;
- hai una lista esterna con scuole, comuni, distretti e codici;
- hai controllato plessi e sedi associate;
- hai ordinato le preferenze per desiderabilita' reale, non per abitudine;
- le preferenze sintetiche non includono scuole che non accetteresti;
- hai deciso prima su 31 agosto, 30 giugno, spezzoni e completamento;
- hai separato la strategia per classe di concorso e tipo posto;
- hai valutato con attenzione il sostegno e l'eventuale continuita';
- hai controllato recapiti, email e abilitazione POLIS;
- hai scaricato e conservato la ricevuta dell'ultimo inoltro.
Il principio finale
Le 150 preferenze non servono a dimostrare che sei disponibile ovunque. Servono a costruire una lista ordinata di incarichi che puoi accettare davvero.
La scelta migliore tiene insieme tre fattori: desiderio, probabilita' e sostenibilita'. Se manca uno dei tre, la domanda diventa fragile.
Leggi anche: 150 preferenze GPS: normativa MIM, ordinanza e regole operative, 150 preferenze GPS: cosa dicono davvero i rimandi normativi, Le 150 preferenze GPS: 7 errori da evitare, Algoritmo nomine GPS 2026: come funziona e Cosa rischi se rifiuti una nomina GPS.
Fonti
- MIM, pagina ufficiale supplenze docenti 2025/2026.
- Avviso MIM prot. 157951 del 10 luglio 2025.
- Nota MIM prot. 157048 del 9 luglio 2025 sulle istruzioni operative.
- O.M. n. 88 del 16 maggio 2024.
- D.M. n. 32 del 26 febbraio 2025 sulla continuita' del sostegno.
- Guide e materiali competitor analizzati: Orizzonte Scuola, Tecnica della Scuola, Docenti.it, Scuola Moscati, Aranzulla.