Quando si parla di algoritmo delle nomine GPS, spesso si immagina un meccanismo misterioso. In realta' la procedura informatizzata lavora su dati abbastanza chiari: graduatorie, disponibilita', tipologie di posto, ordine delle preferenze e opzioni inserite nell'istanza.
Il problema e' che quei dati devono essere corretti prima dell'elaborazione. L'algoritmo non interpreta le intenzioni del docente, non sa quale sede sarebbe "piu' comoda" e non corregge una lista compilata male.
Il quadro normativo
L'articolo 12 dell'O.M. 88/2024 disciplina il conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche con modalita' informatizzata.
La norma stabilisce che gli Uffici scolastici assegnano gli aspiranti alle istituzioni scolastiche attraverso una procedura automatizzata, tenendo conto:
- della posizione occupata in graduatoria;
- delle disponibilita' registrate dall'Ufficio territorialmente competente;
- dell'ordine delle classi di concorso o tipologie di posto indicate;
- delle preferenze espresse nell'istanza.
Questo significa che la domanda delle 150 preferenze non e' un allegato secondario. E' uno dei dati principali della procedura.
I dati usati dalla procedura
La procedura lavora almeno su quattro insiemi di informazioni.
Le graduatorie. Per ogni provincia e classe di concorso o tipologia di posto, gli aspiranti sono ordinati secondo punteggio, fascia, titoli di preferenza, riserve e criteri previsti dalla normativa.
Le disponibilita'. Gli Uffici scolastici pubblicano e trattano i posti disponibili per le supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche. Le disponibilita' possono essere rettificate, quindi bisogna controllare gli avvisi provinciali.
Le preferenze. Il docente indica scuole, comuni, distretti o altre opzioni previste dall'istanza. L'ordine scelto conta.
Le opzioni di contratto. Durata dell'incarico, tipologia di posto, spezzoni, completamento e altri elementi della domanda incidono sulle possibili assegnazioni.
Come vengono lette le preferenze
La procedura non cerca "la scuola migliore" in assoluto. Verifica se, al turno dell'aspirante, esiste una disponibilita' compatibile con le preferenze inserite e con le opzioni selezionate.
Per questo:
- una scuola non indicata non viene trattata come se fosse stata indicata;
- una preferenza messa in basso viene letta dopo quelle precedenti;
- una preferenza sintetica puo' coprire piu' scuole;
- una sede inserita per errore puo' diventare una nomina reale.
L'O.M. 88/2024 chiarisce anche che la mancata indicazione di sedi, classi di concorso o tipologie di posto vale come rinuncia limitatamente alle preferenze non espresse.
Preferenze sintetiche: il punto piu' delicato
Quando si indica una singola scuola, il perimetro e' chiaro. Quando si indica un comune o un distretto, si accetta una scelta piu' ampia.
Per la procedura 2025/2026, l'avviso MIM prot. 157951 del 10 luglio 2025 ha precisato che, in caso di preferenze sintetiche, l'assegnazione delle sedi all'interno del comune o del distretto avviene sulla base dell'ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico delle istituzioni scolastiche.
Quindi il docente non sceglie la scuola interna al comune o al distretto. Sceglie l'area e accetta il criterio operativo previsto.
Cosa succede dopo l'assegnazione
Gli esiti delle individuazioni e delle assegnazioni vengono pubblicati dagli Uffici scolastici secondo le modalita' previste dagli atti della procedura.
L'articolo 12 dell'O.M. 88/2024 stabilisce che l'assegnazione dell'incarico sulla base delle preferenze espresse comporta l'accettazione della stessa. L'articolo 14 disciplina poi le conseguenze della rinuncia, della mancata assunzione di servizio e dell'abbandono.
In sintesi:
- la rinuncia o la mancata presa di servizio su assegnazione da GaE/GPS precludono ulteriori supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche per l'anno scolastico di riferimento;
- l'abbandono del servizio ha effetti piu' gravi e vale per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie;
- le disponibilita' successive sono trattate in ulteriori fasi secondo le regole dell'ordinanza e degli avvisi territoriali, non con un semplice "rifacimento" della propria assegnazione.
Esempio pratico
Un docente e' inserito in GPS per una classe di concorso e ha indicato:
- prime 20 preferenze: scuole puntuali molto desiderate;
- preferenze successive: altri istituti accettabili;
- poi alcuni comuni;
- infine un distretto.
Se al suo turno non ci sono posti disponibili sulle scuole puntuali, ma c'e' una disponibilita' compatibile in un comune inserito in domanda, la procedura puo' assegnargli una scuola di quel comune secondo il criterio previsto.
Se quella scuola e' scomoda, il problema non e' che l'algoritmo "ha scelto male". Il problema e' che la preferenza sintetica era troppo ampia rispetto alla disponibilita' reale del docente.
Errori da evitare
Il primo errore e' credere che piu' preferenze significhino sempre domanda migliore. Piu' preferenze aumentano la copertura, ma aumentano anche le possibilita' di essere assegnati a sedi inserite senza attenzione.
Il secondo errore e' ordinare le scuole per geografia, alfabeto o abitudine, invece che per preferenza reale.
Il terzo errore e' usare comuni e distretti come scorciatoia, senza controllare tutte le scuole comprese.
Il quarto errore e' pensare di poter rifiutare senza conseguenze una sede inserita in domanda.
Come controllare se la domanda e' coerente
Prima dell'inoltro, rileggi la domanda con queste domande:
- ogni scuola puntuale e' davvero accettabile?
- ogni comune contiene solo scuole che potrei raggiungere?
- ogni distretto e' sostenibile?
- ho capito che cosa succede se accetto spezzoni?
- ho valutato il completamento orario?
- le ultime preferenze sono vere reti di sicurezza o sedi inserite per paura?
La procedura funziona meglio quando il docente le consegna una lista chiara. Non serve indovinare l'algoritmo. Serve evitare di alimentarlo con preferenze che non si accetterebbero davvero.
Approfondisci con GPS 150 preferenze: come scegliere scuole, comuni e distretti e 150 preferenze GPS: normativa MIM, ordinanza e regole operative.