La scelta delle 150 preferenze GPS viene spesso raccontata come un problema tecnico: entrare su Istanze Online, scegliere scuole, comuni e distretti, inoltrare la domanda.
In realta' dietro quella schermata c'e' una catena di fonti normative e operative: legge sulle supplenze, ordinanza GPS, decreti sul sostegno, avvisi annuali del Ministero, note operative, FAQ e provvedimenti degli Uffici scolastici territoriali.
Capire questa gerarchia serve per evitare due errori opposti: affidarsi solo ai tutorial senza leggere gli atti ufficiali, oppure leggere le norme senza riuscire a tradurle in scelte pratiche.
Le fonti principali
Per la procedura 2025/2026, il quadro operativo e' costruito soprattutto su questi atti:
- O.M. n. 88 del 16 maggio 2024, che disciplina GPS, GaE, graduatorie di istituto e conferimento delle supplenze;
- D.M. n. 32 del 26 febbraio 2025, sulle misure di continuita' dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l'a.s. 2025/2026;
- D.M. n. 111 del 6 giugno 2024, richiamato dagli avvisi ministeriali per gli incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo su sostegno;
- Avviso MIM prot. 157951 del 10 luglio 2025, che ha aperto le funzioni per la presentazione delle istanze dal 17 luglio 2025 al 30 luglio 2025;
- Nota MIM prot. 157048 del 9 luglio 2025, con istruzioni operative sulle procedure;
- pagina ministeriale Supplenze docenti 2025/2026, con guida, FAQ ed elenco scuole per comune e distretto.
Per gli anni successivi va applicato lo stesso metodo: non basta cercare "date 150 preferenze" su Google. Bisogna controllare l'avviso MIM dell'anno scolastico di riferimento e gli avvisi dell'USP della provincia interessata.
La gerarchia pratica delle fonti
Le norme sulle 150 preferenze sembrano difficili non perche' ogni frase sia oscura, ma perche' ogni frase rinvia ad altro. Per orientarsi conviene distinguere i livelli:
- la legge (per esempio la legge 124/1999 e le norme successive) fissa il quadro generale di supplenze e graduatorie;
- l'ordinanza ministeriale lo traduce in regole operative per un biennio: nel 2024/2026 e' l'O.M. 88/2024;
- il decreto ministeriale puo' disciplinare una procedura specifica, come il D.M. 32/2025 sulla continuita' su sostegno;
- l'avviso annuale MIM apre le funzioni, indica le date e richiama le procedure di quell'anno;
- la nota operativa spiega agli uffici come gestire le fasi;
- le FAQ chiariscono i dubbi frequenti, ma non sostituiscono ordinanza e avviso;
- la guida informatica spiega la piattaforma e non crea regole sostanziali;
- gli avvisi USP/UST applicano tutto alla provincia concreta: disponibilita', rettifiche, bollettini e calendari.
Le guide online servono a capire la strategia, ma possono invecchiare in poche ore se esce un avviso o una rettifica. La verifica finale va sempre fatta sugli atti ufficiali e sulla ricevuta dell'istanza inoltrata.
Che cosa regola l'O.M. 88/2024
L'O.M. 88/2024 e' il riferimento centrale per le GPS del biennio 2024/2026 e per il funzionamento ordinario delle supplenze.
L'articolo 2 distingue le tipologie di supplenza:
- supplenze annuali su posti vacanti e disponibili, con termine al 31 agosto;
- supplenze temporanee fino al termine delle attivita' didattiche, con termine fissato dal calendario scolastico;
- supplenze temporanee per altre necessita', gestite con regole diverse e spesso tramite graduatorie di istituto.
L'articolo 12 disciplina il conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche con modalita' informatizzata. Qui si trovano alcuni passaggi decisivi per la domanda delle preferenze:
- le operazioni sono effettuate ordinariamente con procedura informatizzata;
- gli aspiranti partecipano in base alla posizione in graduatoria e alle preferenze espresse;
- la mancata presentazione dell'istanza costituisce rinuncia agli incarichi annuali e fino al termine delle attivita' didattiche per l'anno scolastico di riferimento;
- la mancata indicazione di sedi, classi di concorso o tipologie di posto vale come rinuncia limitatamente a cio' che non e' stato espresso;
- l'assegnazione dell'incarico sulla base delle preferenze espresse comporta l'accettazione della stessa.
Questo e' il cuore giuridico della procedura: la domanda non e' un elenco neutro. E' il modo con cui il candidato delimita le sedi e le condizioni per cui accetta di essere trattato dall'algoritmo.
Le 150 preferenze nella pagina MIM
Le FAQ ministeriali della procedura 2025/2026 chiariscono che per ciascuna delle sezioni dell'istanza e' possibile indicare 150 preferenze per tutti gli insegnamenti per cui l'aspirante ha l'inclusione in graduatoria.
La pagina MIM distingue due grandi aree dell'istanza:
- la sezione per le preferenze relative alle supplenze annuali finalizzate alla nomina in ruolo su posti di sostegno, quando ricorrono i requisiti;
- la sezione per le preferenze relative alle supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche.
Chi partecipa a entrambe le procedure deve compilare entrambe le sezioni. Questo dettaglio e' importante perche' molti aspiranti pensano a "una domanda" in senso generico, mentre dentro l'istanza possono convivere finalita' diverse.
Preferenze analitiche e sintetiche
La normativa e le FAQ usano formule che nella pratica significano tre scelte molto diverse.
La preferenza analitica o puntuale riguarda una singola istituzione scolastica.
La preferenza sintetica puo' riguardare un comune, un distretto o, quando previsto dalla procedura, tutte le sedi della provincia.
L'avviso MIM 157951/2025 aggiunge un chiarimento operativo decisivo: in caso di preferenze sintetiche, l'assegnazione delle sedi all'interno del comune o del distretto avviene sulla base dell'ordinamento alfanumerico crescente del codice meccanografico.
Quindi la preferenza sintetica non e' una preferenza "morbida". E' una disponibilita' ampia, regolata da un criterio tecnico. Va usata solo quando le scuole comprese in quell'area sono realmente accettabili.
Ne deriva anche che "150 preferenze" non significa "150 scuole": una sola preferenza sintetica puo' coprire molte istituzioni scolastiche. Il vantaggio e' la copertura, il rischio e' perdere il controllo sulla sede specifica.
Mancata domanda, preferenze non espresse, rinuncia
Nel linguaggio comune tutto viene spesso chiamato "rinuncia". Dal punto di vista operativo, pero', le situazioni sono diverse.
Non presentare l'istanza significa rinunciare alla procedura informatizzata per gli incarichi annuali e fino al termine delle attivita' didattiche nell'anno di riferimento.
Non indicare alcune sedi o classi di concorso significa rinunciare solo a cio' che non si e' espresso. Se il sistema non trova una corrispondenza sulle preferenze indicate, l'aspirante non puo' essere trattato su sedi lasciate fuori.
Rinunciare a un incarico assegnato e' un fatto successivo alla nomina e ha conseguenze sanzionatorie.
Non assumere servizio entro il termine assegnato viene trattato, per le nomine da GaE/GPS, in modo analogo alla rinuncia.
Abbandonare il servizio e' il caso piu' grave, perche' avviene dopo l'avvio del rapporto.
Queste distinzioni non sono dettagli da giuristi: incidono direttamente sulle possibilita' di lavoro dell'anno e, in alcuni casi, dell'intero periodo di vigenza delle graduatorie.
Attenzione anche a un equivoco frequente: non presentare la domanda non cancella l'inserimento in GPS, ma per quell'anno vale come rinuncia agli incarichi annuali e fino al termine delle attivita' didattiche da tutte le graduatorie cui si ha titolo. Essere inseriti in graduatoria, partecipare alla procedura informatizzata ed essere chiamabili dalle graduatorie di istituto sono piani collegati, ma non identici.
Le sanzioni secondo l'articolo 14
L'articolo 14 dell'O.M. 88/2024 disciplina gli effetti del mancato perfezionamento e della risoluzione anticipata del rapporto di lavoro.
Per le assegnazioni da GaE e GPS, la rinuncia alla supplenza o la mancata assunzione di servizio comporta la perdita della possibilita' di conseguire supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche, sia da GaE/GPS sia, in caso di esaurimento o incapienza, da graduatorie di istituto, per tutte le classi di concorso e posti di insegnamento cui l'aspirante abbia titolo per l'anno scolastico di riferimento.
L'abbandono del servizio comporta una conseguenza piu' ampia: perdita della possibilita' di conseguire quelle supplenze per tutte le classi di concorso e tipologie di posto, per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.
Da qui deriva la regola prudente: non inserire preferenze che non si e' disposti a trasformare in presa di servizio.
Per le graduatorie di istituto, invece, la disciplina ha regole proprie e conseguenze diverse. Quando si legge un articolo o una FAQ sulle rinunce, bisogna sempre chiedersi di quale procedura si parla: GaE/GPS, graduatorie di istituto, interpelli, sostegno finalizzato al ruolo o continuita' sostegno.
Spezzoni e completamento
La normativa non tratta lo spezzone come un dettaglio secondario.
L'O.M. 88/2024 prevede il diritto al completamento orario nei limiti e alle condizioni indicate dall'ordinanza. Il completamento puo' avvenire con piu' rapporti a tempo determinato, secondo l'ordine delle preferenze espresse, quando la prestazione oraria e' compatibile.
In pratica, il docente deve decidere prima:
- se accettare spezzoni;
- se accettarli solo con completamento;
- se accettare completamento su altra scuola;
- se accettare completamento su altro insegnamento compatibile;
- quale distanza massima e' sostenibile tra due sedi.
La normativa consente combinazioni che nella vita quotidiana possono essere molto pesanti. La scelta deve essere realistica.
Continuita' didattica su sostegno
Il D.M. 32/2025 ha introdotto per il 2025/2026 una procedura specifica finalizzata alla continuita' dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno.
La sequenza prevista dal decreto e dalle istruzioni MIM e' questa:
- entro il termine previsto, il dirigente scolastico acquisisce l'eventuale richiesta di continuita' da parte della famiglia;
- il dirigente valuta la sussistenza delle condizioni per la conferma nell'interesse dell'alunno, anche sentendo il GLO;
- l'esito viene comunicato all'Ufficio territoriale, al docente e alla famiglia;
- il docente esprime nell'istanza la volonta' di essere confermato;
- l'Ufficio verifica la nominabilita';
- se tutte le condizioni ricorrono, l'Ufficio dispone la conferma con precedenza rispetto alle operazioni informatizzate.
La conferma non e' quindi una scelta unilaterale del docente, della famiglia o della scuola. E' una procedura composta, con piu' passaggi e con verifica finale dell'Ufficio.
Per lo stesso motivo la continuita' non e' una preferenza come le altre, e le FAQ MIM ricordano che il docente interessato deve comunque compilare le preferenze ordinarie: l'Ufficio deve poter verificare la nominabilita' nel quadro della procedura.
Incarichi su sostegno finalizzati al ruolo
L'avviso MIM 157951/2025 richiama anche gli incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo su posti di sostegno, sulla base del D.M. 111/2024 e delle norme richiamate.
Per questa procedura, l'avviso ricorda che l'aspirante cui e' conferita una supplenza annuale finalizzata alla nomina in ruolo su sostegno deve accettare esplicitamente l'assegnazione della sede entro 5 giorni. La mancata accettazione entro il termine e' considerata rinuncia alla nomina e determina la decadenza dall'incarico conferito.
E' un regime particolare e non va confuso con la normale compilazione delle preferenze per le supplenze annuali e fino al termine delle attivita' didattiche.
Come leggere un rimando normativo senza perdersi
Quando un atto dice "ai sensi dell'articolo..." non bisogna fermarsi al titolo. Servono quattro domande:
- Quale procedura sta disciplinando?
- A quale anno scolastico si riferisce?
- Riguarda tutti i docenti o solo una categoria?
- Produce una regola sostanziale o una istruzione operativa?
Esempio: l'avviso MIM 157951/2025 richiama insieme incarichi finalizzati al ruolo su sostegno, continuita' su sostegno e supplenze annuali o fino al termine delle attivita' didattiche. Sono procedure nella stessa istanza, ma non hanno identiche conseguenze. Chi legge solo il titolo rischia di applicare a una procedura la regola di un'altra.
Due ultime avvertenze. La piattaforma e' nazionale, ma le nomine vivono nelle province: solo l'USP dice quali disponibilita' vengono trattate in quel turno. E la procedura non interpreta le intenzioni: lavora su graduatoria, disponibilita', ordine delle preferenze, tipologia di posto e opzioni inserite. Una sede messa "per riempire la lista" puo' diventare una nomina reale, per questo la domanda va riletta partendo dal fondo.
Casi pratici
Non metto un comune nella domanda. Se al tuo turno ci sono disponibilita' in quel comune ma non lo hai indicato, non puoi essere trattato su quelle sedi: la mancata indicazione vale come rinuncia limitata alle preferenze non espresse.
Metto un distretto e vengo assegnato a una scuola scomoda. Se la sede rientra correttamente nella preferenza sintetica, era una disponibilita' che hai espresso. Il distretto va indicato solo se l'intera area e' accettabile.
Ottengo una nomina e non prendo servizio. Per le nomine da GaE/GPS scattano le conseguenze dell'articolo 14 dell'O.M. 88/2024 per l'anno scolastico di riferimento.
Abbandono il servizio dopo avere iniziato. E' il caso piu' grave e incide per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie.
Voglio la conferma su sostegno. Non basta desiderarla: serve la procedura del D.M. 32/2025, con richiesta della famiglia, valutazione del dirigente, volonta' espressa dal docente e verifica dell'Ufficio.
Cosa devono controllare i docenti
Prima di compilare la domanda, il docente dovrebbe leggere almeno:
- l'avviso MIM dell'anno scolastico di riferimento;
- la pagina ministeriale dedicata alla procedura;
- la guida operativa dell'istanza;
- gli avvisi dell'Ufficio scolastico provinciale;
- le disponibilita' pubblicate e le eventuali rettifiche;
- l'elenco delle scuole per comune e distretto;
- le regole specifiche su sostegno, continuita', spezzoni e completamento.
E prima di inoltrare, una checklist minima: ho distinto preferenze puntuali e sintetiche? Ho capito cosa succede se non indico una sede e cosa succede se rinuncio dopo l'assegnazione? Ho separato sostegno, posto comune, spezzoni e completamento? Ho conservato ricevuta e PDF dell'istanza inoltrata?
Le testate specializzate sono utili per capire il problema e costruire la strategia. La fonte che decide, pero', resta l'atto ufficiale.
Una regola pratica
Quando una guida online e una fonte ufficiale sembrano dire cose diverse, bisogna tornare alla fonte ufficiale e alla provincia concreta.
La domanda delle 150 preferenze e' nazionale nella piattaforma, ma vive dentro un calendario annuale, disponibilita' provinciali, avvisi territoriali e graduatorie specifiche. Per questo due docenti con lo stesso punteggio, ma in province diverse, possono dover costruire liste molto diverse.
Per la compilazione operativa leggi anche GPS 150 preferenze: come scegliere scuole, comuni e distretti e Le 150 preferenze GPS: 7 errori da evitare.