I crediti scolastici valgono fino a 40 punti su 100 nel voto finale della Maturità 2026. Sono accumulati nei tre anni del triennio (terza, quarta e quinta superiore) e si sommano al massimo 60 punti delle prove d'esame per arrivare al 100/100.
Chi arriva all'esame con un buon credito ha già messo da parte 1/3 del voto finale. Chi invece arriva con il minimo della fascia rischia di non recuperare nemmeno con prove perfette. Ecco come funziona il sistema dei crediti, la tabella di conversione e cosa puoi fare per posizionarti nella fascia più alta.
Il valore complessivo: 40 punti su 100
Il punteggio massimo dei crediti del triennio è suddiviso così:
- Terzo anno: fino a 12 punti.
- Quarto anno: fino a 13 punti.
- Quinto anno: fino a 15 punti.
Totale teorico: 40 punti. Per arrivarci, bisogna ottenere la fascia massima in tutti e tre gli anni.
Il credito viene assegnato annualmente dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale di giugno e si basa principalmente sulla media dei voti, ma con margini di valutazione discrezionale che descriviamo di seguito.
La tabella di conversione media → fascia
Ogni anno, la media dei voti dello studente determina una fascia di credito alla quale corrisponde un intervallo di punteggio. Lo studente non riceve necessariamente il massimo della fascia: il Consiglio di Classe sceglie tra il minimo e il massimo in base a criteri integrativi.
Terzo anno
| Media voti | Fascia (punti possibili) |
|---|---|
| M = 6 | 7 - 8 |
| 6 < M ≤ 7 | 8 - 9 |
| 7 < M ≤ 8 | 9 - 10 |
| 8 < M ≤ 9 | 10 - 11 |
| 9 < M ≤ 10 | 11 - 12 |
Quarto anno
| Media voti | Fascia (punti possibili) |
|---|---|
| M = 6 | 8 - 9 |
| 6 < M ≤ 7 | 9 - 10 |
| 7 < M ≤ 8 | 10 - 11 |
| 8 < M ≤ 9 | 11 - 12 |
| 9 < M ≤ 10 | 12 - 13 |
Quinto anno
| Media voti | Fascia (punti possibili) |
|---|---|
| M = 6 | 9 - 10 |
| 6 < M ≤ 7 | 10 - 11 |
| 7 < M ≤ 8 | 11 - 12 |
| 8 < M ≤ 9 | 13 - 14 |
| 9 < M ≤ 10 | 14 - 15 |
Importante: la promozione richiede una media non inferiore a 6/10. Una media inferiore impedisce sia la promozione sia l'attribuzione del credito.
La media: come si calcola
La media considerata per il credito è la media aritmetica di tutti i voti finali delle materie del corso di studi, incluso il voto di comportamento. Le materie facoltative (es. religione, materia alternativa) entrano nel calcolo solo se hai aderito.
Esempio pratico: uno studente del Liceo Scientifico al quarto anno con:
- Italiano 8, Matematica 7, Fisica 8, Inglese 7, Storia 9, Filosofia 8, Scienze 7, Arte 8, Scienze Motorie 9, Religione 9, Comportamento 9
- Media = (8+7+8+7+9+8+7+8+9+9+9) / 11 = 8,1
Con media 8,1, la fascia del quarto anno è 11-12 punti. Il Consiglio decide se assegnare 11 o 12.
Quando si ottiene la parte alta della fascia
Il margine di 1 punto all'interno della fascia (es. 11 invece di 12) non è automatico: il Consiglio di Classe valuta criteri integrativi fissati nel POF della scuola. I criteri tipici sono:
1. Avvicinamento al limite alto della fascia
Una media di 8,9 è considerata "alta" all'interno della fascia 8-9 e tipicamente ottiene il massimo (12 punti). Una media di 8,1 è "bassa" nella stessa fascia e spesso resta al minimo (11 punti), salvo altri elementi positivi.
2. PCTO svolti con valutazione positiva
I Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (ex Alternanza Scuola-Lavoro) sono valutati dalla scuola e, se positivi, sono un elemento per scegliere la fascia alta. Documentazione: relazione finale tutor + valutazione studente.
3. Partecipazione attiva alla vita scolastica
Coinvolgimento in:
- Progetti di Istituto (giornali scolastici, eventi, gruppi sportivi)
- Rappresentanza studentesca
- Stage organizzati dalla scuola
- Olimpiadi di matematica/fisica/italiano e altre competizioni
4. Certificazioni esterne riconosciute
Certificazioni linguistiche (B2, C1, C2), certificazioni informatiche (ECDL, EIPASS), certificazioni musicali del Conservatorio: tutte concorrono al credito formativo se documentate al consiglio.
5. Religione o IRC con valutazione massima
Per chi segue l'IRC (Insegnamento Religione Cattolica) o materia alternativa, una valutazione "ottimo" o equivalente è un elemento positivo per il credito.
Come aumentare i crediti negli ultimi mesi
Se sei alla fine del quinto anno e vuoi spingere all'alto della fascia, puoi ancora intervenire:
- Documenta tutto: certificati di competenze, attestati PCTO, partecipazione a corsi extracurriculari. Consegnali al coordinatore di classe entro maggio.
- Migliora gli ultimi voti: gli scrutini di giugno valutano la media complessiva dell'anno. Un'interrogazione recuperata può cambiare la media e quindi la fascia.
- Non sottovalutare il comportamento: il voto di comportamento entra nella media. Un voto basso (per assenze, ritardi) pesa significativamente.
- Chiarisci con il coordinatore: chiedi un incontro formale per capire in che fascia ti collochi e quali elementi puoi ancora produrre per la fascia alta.
Conversione da crediti antichi
Se sei un candidato che ripete la maturità o stai chiedendo idoneità ad anni successivi, i tuoi crediti potrebbero essere stati attribuiti con tabelle precedenti. La conversione alla tabella 2026 segue regole specifiche definite dal D.Lgs. 62/2017 e dal D.M. 99/2009.
Le scuole sono tenute ad applicare automaticamente la conversione: in caso di dubbi, chiedi conferma al coordinatore di classe.
Il bonus dei 3 punti della commissione
Oltre ai 40 punti del credito, ricorda che la commissione d'esame può assegnare fino a 3 punti di bonus agli studenti che raggiungono almeno 90/100 sommando crediti e prove. È un meccanismo che premia chi è vicino al massimo ma non ci arriva per pochi punti.
Più i tuoi crediti sono alti, più è probabile che la commissione ti riconosca il bonus.
Aggiornato al 24 maggio 2026. Per il quadro completo della Maturità 2026 (date, prove, commissari, voto finale), vedi la guida cornerstone: Maturità 2026: calendario, prove, commissari e voto finale.
Fonti
- D.Lgs. 62/2017, art. 15 e Allegato A: tabella crediti scolastici dell'esame di Stato secondo ciclo.
- D.M. 769/2018: quadri di riferimento delle prove e criteri di valutazione.
- POF e regolamenti interni delle singole istituzioni scolastiche per i criteri operativi.