La Maturità 2026 è alle porte. Il calendario ufficiale fissato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito segna l'inizio dell'esame di Stato per giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, con la prima prova di italiano. Il giorno successivo si terrà la seconda prova sulle discipline caratterizzanti di ciascun indirizzo. Gli orali partiranno presumibilmente da lunedì 22 giugno.

Quest'anno la struttura dell'esame è quella consolidata dalla riforma: due prove scritte nazionali, un colloquio orale su quattro materie, una valutazione finale che combina i risultati delle prove con i crediti scolastici del triennio. Ecco la guida completa con date, materie, commissari, calcolo del voto e tempi per i risultati.

Il calendario ufficiale della Maturità 2026

Le date principali sono già pubblicate dal MIM e ufficializzate con il decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.

  • Giovedì 18 giugno 2026, ore 8:30: prima prova scritta, lingua italiana (nazionale, identica per tutti gli indirizzi).
  • Venerdì 19 giugno 2026, ore 8:30: seconda prova scritta sulle discipline di indirizzo (specifica per ogni percorso di studi).
  • Da lunedì 22 giugno 2026: inizio delle prove orali (la data esatta varia per ogni commissione).
  • Mercoledì 1 luglio 2026: prima prova suppletiva (per assenti giustificati alla prima sessione).
  • Giovedì 2 luglio 2026: seconda prova suppletiva.

Le scuole devono pubblicare i tabelloni con gli esiti finali entro la prima settimana di luglio, salvo prolungamenti per le commissioni più numerose. Gli orali continuano fino a esaurimento dei candidati.

Le commissioni d'esame

Ogni commissione è composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari interni e due commissari esterni. Il presidente è nominato direttamente dal MIM tra dirigenti scolastici e docenti con particolari requisiti; gli interni sono scelti dal consiglio di classe; gli esterni provengono da altre scuole.

I nomi dei commissari esterni sono pubblicati ufficialmente dal Ministero nei primi giorni di giugno. Storicamente, le date più probabili sono il 3 e il 4 giugno: gli studenti possono cercarli sul sito del MIM filtrando per regione e provincia. Conoscere chi sono i commissari aiuta a calibrare la preparazione, perché ogni docente ha un'impronta personale nella conduzione del colloquio.

Le materie per indirizzo

Le materie assegnate ai commissari esterni, e quindi quelle "esterne" della seconda prova e dell'orale, variano per ogni indirizzo. Per i percorsi più diffusi:

  • Liceo Classico: lingua e cultura latina (seconda prova + orale), storia (orale).
  • Liceo Scientifico: matematica (seconda prova + orale), storia (orale).
  • Liceo Linguistico: matematica (seconda prova + orale), storia (orale).
  • Liceo Scienze Umane: scienze umane (seconda prova + orale), lingua e cultura straniera 1 (orale).
  • Istituti tecnici e professionali: la disciplina caratterizzante dell'indirizzo specifico, indicata anno per anno dal decreto ministeriale.

L'elenco completo per tutti gli indirizzi è nell'allegato al D.M. n. 13/2026. Gli studenti devono concentrare la preparazione sui contenuti del quinto anno per le materie esterne, perché sono quelle valutate da commissari che non li conoscono e non possono fare riferimento al percorso pregresso.

La struttura delle prove

Prima prova: italiano

La prima prova, identica per tutti gli indirizzi a livello nazionale, è una prova scritta di lingua italiana. Durata: sei ore. Il candidato sceglie fra sette tracce, raggruppate in tre tipologie:

  • Tipologia A: analisi e interpretazione di un testo letterario (due tracce diverse, una in prosa e una in poesia).
  • Tipologia B: analisi e produzione di un testo argomentativo (tre tracce su ambiti diversi: storico, scientifico, letterario).
  • Tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (due tracce).

Seconda prova: discipline di indirizzo

La seconda prova varia per indirizzo ed è preparata dal Ministero a livello nazionale. Per il classico è una versione dal latino; per lo scientifico, problemi e quesiti di matematica; per gli istituti tecnici, una prova tecnica integrata; e così via. Durata: in genere sei ore, talvolta otto per le prove più complesse (es. perito industriale).

Prova orale

L'orale è un colloquio interdisciplinare davanti alla commissione completa, con durata indicativa di un'ora. Si articola in:

  • l'analisi di un documento o spunto iniziale scelto dalla commissione (testo, immagine, brano, problema);
  • una trattazione su quattro materie che intersecano il programma del quinto anno;
  • la discussione del PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento, ex Alternanza scuola-lavoro);
  • la verifica delle competenze di Educazione Civica.

Lo spunto iniziale non è anticipato: la commissione lo presenta al momento. Lo studente deve costruire un percorso coerente che colleghi quanto più possibile delle materie studiate.

Come si calcola il voto finale

Il voto della Maturità 2026 si esprime in centesimi, con voto minimo per il superamento pari a 60/100 e massimo a 100/100 (con possibile lode).

Il punteggio si compone così:

  • Massimo 60 punti dalle tre prove: ogni prova vale fino a 20 punti. Prima prova: 20 punti. Seconda prova: 20 punti. Colloquio orale: 20 punti.
  • Massimo 40 punti dai crediti scolastici maturati nel triennio.
  • Massimo 3 punti di bonus assegnati dalla commissione agli studenti che raggiungono almeno 90/100 sommando crediti e prove.

Il totale teorico massimo, esclusa la lode, è quindi 100 punti.

I crediti scolastici

I crediti scolastici sono punti attribuiti ogni anno del triennio in base alla media dei voti finali. Per la Maturità 2026:

  • Terzo anno: fino a 12 punti di credito.
  • Quarto anno: fino a 13 punti.
  • Quinto anno: fino a 15 punti.

Il consiglio di classe assegna il credito in base a una tabella che converte la media dei voti in una fascia di punteggio, con possibilità di assegnare il valore alto della fascia se concorrono elementi positivi (partecipazione, PCTO valido, attività extracurriculari documentate).

Il bonus e la lode

Il bonus fino a 3 punti viene assegnato dalla commissione solo a chi raggiunge i 90 punti sommando crediti e prove. Serve a premiare candidati che hanno fatto un percorso eccellente ma che, per pochi punti, non arriverebbero al 100.

La lode è la "doppia eccellenza": richiede una media non inferiore a 9/10 in tutti gli anni del triennio (e dunque il massimo dei crediti possibili, 40/40) più il massimo punteggio (20/20) in tutte e tre le prove d'esame. Pochi studenti la ottengono ogni anno.

Cosa fare nelle ultime settimane prima dell'esame

  • Concentrati sulle materie esterne, perché sono quelle valutate da chi non ti conosce e non potrà concederti il beneficio del dubbio.
  • Prepara il "colloquio multidisciplinare" ragionando su collegamenti fra materie e su come affronteresti uno spunto iniziale generico. La commissione non si aspetta che tu sappia tutto, ma che tu sappia ragionare.
  • Rivedi PCTO ed Educazione Civica: spesso sono le sezioni meno preparate ma chiedono comunque punti. Una sintesi di tre o quattro minuti pronta a memoria è sufficiente.
  • Documenta le attività extra: tutto quello che hai fatto fuori dall'orario scolastico (volontariato, sport, certificazioni linguistiche, corsi) può aiutare il consiglio a posizionarti nella fascia alta dei crediti.
  • Riposa nei giorni che precedono la prima prova: studiare oltre il 16 giugno serve a poco; arrivare lucidi serve molto.

Aggiornato al 24 maggio 2026. Per le date dei singoli candidati alle orali e i tabelloni dei risultati fa fede la pubblicazione della tua scuola, non i calendari indicativi.

Fonti e riferimenti normativi

  • Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026: calendario ufficiale dell'esame di Stato secondo ciclo a.s. 2025/2026 e individuazione delle materie d'indirizzo per la seconda prova.
  • D.Lgs. 62/2017: riforma dell'esame di Stato del secondo ciclo, struttura delle prove e calcolo del voto finale.
  • D.M. 769/2018: definizione dei quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte e dei criteri di valutazione.
  • Tabella crediti scolastici allegata al D.Lgs. 62/2017, art. 15: conversione media voti in fasce di credito.

I dati di calendario e materie d'indirizzo sono ricavati dal D.M. n. 13/2026 e dall'allegato pubblicato sul portale istruzione.it.