La scuola secondaria di primo grado, comunemente chiamata "scuola media," ospita ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 14 anni per un percorso di tre anni che completa il primo ciclo di istruzione. È obbligatoria, gratuita negli istituti statali, e si conclude con un esame di Stato al cui superamento (minimo 6/10) viene rilasciato il titolo necessario per accedere a qualsiasi scuola superiore.

Questa guida raccoglie tutto ciò che famiglie, docenti e studenti devono sapere sulla scuola media italiana nel 2026: struttura istituzionale, orario e materie, regole di valutazione, diritti degli studenti con BES e DSA, funzionamento dell'esame di terza media, ruolo del consiglio di classe, orientamento verso le superiori.

Struttura e collocazione nel sistema scolastico

La scuola secondaria di primo grado costituisce la seconda parte del primo ciclo di istruzione, che comprende anche i cinque anni di scuola primaria. Rientra nell'obbligo scolastico decennale (dai 6 ai 16 anni) stabilito dalla legge italiana.

La norma quadro è il DPR 20 marzo 2009, n. 89. Il documento pedagogico di riferimento è il DM 254/2012 (Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo), aggiornato nel 2018 con "Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari." Una nuova edizione delle Indicazioni Nazionali sarà applicabile dall'a.s. 2026/2027.

Accesso: il passaggio dalla scuola primaria avviene automaticamente, con valutazione positiva del ciclo precedente. Le bocciature alla primaria sono rarissime: de facto l'accesso alla scuola media è automatico per tutti i bambini di 11 anni.

Iscrizioni: tramite la piattaforma online UNICA del MIM. Per l'a.s. 2026/2027 le domande erano aperte dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. I criteri di assegnazione dei posti in eccedenza (fratelli già iscritti, residenza nel territorio, ecc.) sono stabiliti dal Consiglio di Istituto e resi pubblici prima dell'apertura delle iscrizioni.

Dimensione delle classi

La normativa MIM fissa i limiti seguenti per la formazione delle classi:

SituazioneNumero alunni
Minimo ordinario18
Massimo ordinario27
In situazioni di eccedenzafino a 28 (mai oltre)
Classi con alunni con disabilitàmassimo 20
Comuni montagna, isole, minoranze linguisticheclassi pluriannuali, massimo 18

Orario scolastico: tempo normale e tempo prolungato

La scuola secondaria di primo grado può essere organizzata in due moduli orari:

Tempo normale

990 ore annuali, distribuite in 29 ore di lezione settimanali più 33 ore annuali di approfondimento in materie letterarie (per un totale pratico di 30 ore settimanali). La distribuzione può avvenire su 5 o 6 giorni a settimana, a scelta dell'istituto.

Tempo prolungato

36 ore settimanali, elevabili fino a 40 ore quando inclusa la mensa. Richiede strutture idonee, rientri pomeridiani (almeno 2-3 per settimana) e il consenso della maggioranza delle famiglie degli alunni per la sua attivazione.

Le materie obbligatorie e le ore settimanali

Quadro orario nel tempo normale

DisciplinaOre settimanaliOre annuali
Italiano, Storia, Geografia9297
Approfondimento materie letterarie133
Matematica e Scienze6198
Tecnologia266
Inglese399
Seconda lingua comunitaria266
Arte e immagine266
Scienze motorie e sportive266
Musica266
Religione cattolica (o attività alternativa)133

Note importanti:

  • Nel tempo prolungato, le materie letterarie (italiano, storia, geografia) salgono a 15 ore settimanali (495 ore/anno); matematica e scienze a 9 ore (297 ore/anno).
  • La seconda lingua comunitaria è obbligatoria in tutti gli indirizzi: ogni istituto può scegliere tra francese, spagnolo, tedesco, cinese o altre lingue europee.
  • L'educazione civica è obbligatoria dal 2020/2021 (Legge 92/2019), con un minimo di 33 ore annuali (circa 1 ora a settimana), su tre pilastri: Costituzione italiana, Sviluppo economico e sostenibilità, Cittadinanza digitale. Viene valutata con voto in decimi.
  • L'indirizzo musicale (disponibile in alcune scuole con sezioni apposite) aggiunge 3 ore settimanali per lezioni individuali/di gruppo, teoria musicale e musica d'insieme (Decreto Interministeriale 176/2022).
  • Smartphone: il loro uso in classe, sia personale che didattico, è vietato da una recente circolare MIM.

La valutazione: come funziona

Voti e scrutini

Tutte le discipline vengono valutate con voti numerici in decimi. 6/10 è il livello minimo sufficiente. Voti inferiori a 6 segnalano acquisizione parziale o mancata degli obiettivi.

Tre momenti valutativi:
1. Giornaliera: interrogazioni, prove scritte, lavori in classe
2. Periodica: fine del trimestre o quadrimestre
3. Finale annuale: scrutinio

Uno studente può passare alla classe successiva anche con uno o più voti inferiori a 6/10. Il Consiglio di Classe delibera a maggioranza dei docenti, con motivazione adeguata. In caso di parità prevale il voto del presidente (il dirigente scolastico o suo delegato).

Frequenza minima: 75% del monte orario annuale. Sotto questa soglia, la valutazione finale è preclusa salvo casi eccezionali documentati.

Valutazione del comportamento

Dall'a.s. 2024/2025, il voto di condotta è tornato ad essere espresso in decimi (Legge 150/2024, OM n. 3 del 9 gennaio 2025). In precedenza era espresso con giudizio sintetico (D.Lgs. 62/2017). Un voto di comportamento inferiore a 6/10 comporta la non ammissione automatica alla classe successiva o all'esame conclusivo, senza possibilità di recupero.

Prove INVALSI

Le prove nazionali INVALSI si svolgono ad aprile in modalità CBT (computer-based test) e riguardano italiano, matematica e inglese (reading e listening). La partecipazione è requisito obbligatorio per l'ammissione all'esame di Stato, ma i punteggi individuali NON entrano nel calcolo del voto finale dell'esame.

L'esame di Stato conclusivo (terza media): tutto quello che serve sapere

Ammissione all'esame

Per essere ammessi all'esame conclusivo del primo ciclo occorre:

  • Frequenza di almeno il 75% del monte ore annuale personalizzato
  • Voto di comportamento almeno 6/10
  • Assenza di sanzioni disciplinari che comportino la non ammissione
  • Partecipazione alle prove INVALSI di aprile

Il Consiglio di Classe assegna il voto di ammissione in decimi.

Struttura dell'esame

L'esame si compone di tre prove scritte e un colloquio orale, e si svolge dopo l'ultimo giorno di scuola, entro il 30 giugno.

Prova scritta di italiano:
Tre tipologie di traccia (narrativo-descrittiva, argomentativa, comprensione e sintesi). Durata circa 3 ore. È consentito l'uso del dizionario.

Prova scritta di matematica:
Problemi che coprono quattro aree: numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni. Durata circa 3 ore. In genere è consentita la calcolatrice.

Prova scritta di lingue straniere:
Inglese (livello A2) e seconda lingua comunitaria (livello A1) nella stessa sessione. Formati variabili: comprensione, produzione scritta.

Colloquio orale:
Dura circa 20-30 minuti. Accerta argomentazione, risoluzione di problemi, pensiero critico, collegamenti interdisciplinari. Include la trattazione di un tema di educazione civica e Costituzione. Lo studente può presentare un elaborato interdisciplinare (la cosiddetta "tesina"). Per gli iscritti all'indirizzo musicale è prevista anche una prova pratica musicale.

Calcolo del voto finale

Il voto finale si calcola come media tra il voto di ammissione e la media delle quattro prove d'esame:

Formula: (voto di ammissione + media delle 4 prove) / 2

Nessun arrotondamento intermedio. L'arrotondamento finale all'unità superiore avviene solo se la frazione è ≥ 0,5. Il voto minimo per superare l'esame è 6/10. La lode (10/10) viene attribuita dalla commissione all'unanimità.

Il Consiglio di Classe: composizione e funzioni

Composizione

Il Consiglio di Classe nella scuola secondaria di primo grado è composto da (D.Lgs. 297/1994, art. 5):
- Tutti i docenti insegnanti nella classe, inclusi i docenti di sostegno
- Il Dirigente Scolastico (presidente)
- 4 rappresentanti dei genitori eletti dai genitori degli alunni della classe

Attenzione: nella scuola secondaria di primo grado non sono presenti rappresentanti degli studenti, a differenza della scuola secondaria di secondo grado.

Funzioni

Il Consiglio di Classe si riunisce almeno due volte per quadrimestre (o trimestre) e delibera a maggioranza dei presenti, con prevalenza del voto del presidente in caso di parità. Le funzioni principali sono:

  • Programmazione dell'azione didattica ed educativa
  • Valutazione periodica e finale (scrutini): solo docenti, senza i rappresentanti dei genitori
  • Delibera su promozione o non ammissione alla classe successiva
  • Predisposizione di PEI e PDP per alunni con BES e DSA
  • Provvedimenti disciplinari fino a 15 giorni di allontanamento
  • Stesura del Consiglio di Orientamento per le classi terze

Studenti con BES, DSA e disabilità

La direttiva BES del 27/12/2012 identifica tre categorie di Bisogni Educativi Speciali, ciascuna con un percorso specifico:

Disabilità certificata (L. 104/1992)

Per gli studenti con certificazione di disabilità:
- PEI (Piano Educativo Individualizzato): redatto dal Consiglio di Classe con lo specialista e la famiglia
- Insegnante di sostegno assegnato (minimo 6 ore settimanali)
- Valutazione basata sugli obiettivi del PEI, non su quelli standard della classe
- All'esame di Stato: misure compensative e dispensative; per disabilità grave il PEI può prevedere prove differenziate o esonero da alcune prove

DSA (L. 170/2010): dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia

Per gli studenti con diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento:
- PDP (Piano Didattico Personalizzato): obbligatorio di legge, non facoltativo
- Misure compensative: calcolatrice, sintesi vocale, mappe concettuali, tempi aggiuntivi per le prove
- Misure dispensative: esonero dalla lettura ad alta voce, dalla scrittura veloce, dalla memorizzazione in sequenza
- Valutazione che considera gli obiettivi del PDP
- All'esame di terza media: tutte le misure applicabili anche nelle prove scritte

Importante: la mancata adozione del PDP per uno studente con diagnosi DSA è il vizio procedurale più frequente che porta all'annullamento delle bocciature da parte del TAR.

Altri BES (svantaggio socio-economico, linguistico, culturale)

Anche senza diagnosi clinica formale, il Consiglio di Classe può adottare un PDP se ritiene che lo studente sia in situazione di svantaggio documentabile. Questo strumento è tuttavia meno vincolante rispetto al PDP per DSA.

L'orientamento verso la scuola superiore

Moduli obbligatori di orientamento formativo

Dall'a.s. 2023/2024, tutti gli studenti di scuola secondaria di primo grado (e di secondo grado) devono seguire moduli di orientamento formativo di almeno 30 ore per anno scolastico. Questi moduli sono finanziati dal PNRR (Missione 4, Componente 1: 136.147.500 euro per 2024/2025 e 2025/2026) e regolati dalle Linee guida per l'orientamento (DM 328 del 22/12/2022).

E-Portfolio orientativo personale delle competenze

Uno strumento digitale che documenta lo sviluppo delle competenze chiave europee dell'alunno nel tempo. Viene compilato dalla scuola via SIDI ed è accessibile alle famiglie. Non è un documento burocratico: dovrebbe essere uno strumento vivo di dialogo tra scuola, famiglia e studente sullo sviluppo delle competenze.

Il Consiglio di Orientamento (terza media)

Introdotto con il DM 229 del 14/11/2024 e operativo dall'a.s. 2024/2025, il Consiglio di Orientamento è un documento redatto dal Consiglio di Classe al termine della terza media. Contiene:

  • Analisi degli interessi dimostrati dall'alunno in ambito curricolare ed extracurricolare
  • Certificazioni conseguite durante il triennio
  • Indicazione del percorso e dell'indirizzo di studi ritenuto più adeguato per la scuola superiore

Il documento viene reso disponibile alle famiglie tramite l'E-Portfolio e costituisce la base per la scelta della scuola superiore. È un consiglio, non un vincolo: le famiglie possono iscrivere il figlio a qualsiasi indirizzo di scuola superiore, indipendentemente da quanto indicato nel Consiglio di Orientamento.

I docenti della scuola media: classi di concorso e formazione

Differenza fondamentale dalla scuola primaria

Il docente di scuola media è monodisciplinare (o al massimo bidisciplinare): insegna solo le materie della propria classe di concorso. Questo lo distingue dall'insegnante di scuola primaria, che è pluridisciplinare e copre quasi tutte le materie della classe.

Principali classi di concorso

Classe di concorsoMaterie insegnate
A022Italiano, Storia, Geografia (le tre materie letterarie)
A028Matematica e Scienze
A049Scienze motorie e sportive
A060Tecnologia
A001Arte e immagine
A030Musica
AA25 / AB25Lingue straniere (inglese, francese, ecc.)
SostegnoSpecializzazione TFA Sostegno (separata)

Come si costruisce la cattedra: tipicamente 18 ore settimanali su 3 classi diverse (6 ore per classe). Il docente A022, ad esempio, insegna italiano, storia e geografia per tutte le ore previste in una sola classe.

Percorso per diventare docente di scuola media (dal 2025)

  1. Laurea magistrale nella disciplina specifica che consente l'accesso alla classe di concorso
  2. Percorso abilitante universitario di 60 CFU/CFA (almeno 10 CFU in area pedagogica, minimo 20 CFU in tirocinio diretto e indiretto; D.Lgs. 59/2017, modificato dalla Legge 79/2022)
  3. Superamento di concorso ordinario nazionale per accedere al ruolo
  4. Anno di prova/induzione con valutazione finale

Per l'insegnamento di sostegno è necessaria in aggiunta la specializzazione TFA Sostegno (X ciclo in corso nel 2025), aperta a chi ha già l'abilitazione disciplinare o una laurea magistrale abilitante.

Le Indicazioni Nazionali: il curricolo per competenze

Le Indicazioni Nazionali 2012 (DM 254/2012) delineano il curricolo obbligatorio del primo ciclo con riferimento alle 8 competenze chiave europee della Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18/12/2006:

  1. Comunicazione nella madrelingua
  2. Comunicazione nelle lingue straniere
  3. Competenza matematica e scientifico-tecnologica
  4. Competenze digitali
  5. Imparare ad imparare
  6. Competenze sociali e civiche
  7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità
  8. Consapevolezza ed espressione culturale

Il Profilo dello studente al termine del primo ciclo descrive le competenze attese al termine dell'ottavo anno scolastico. Al termine del primo ciclo viene rilasciata una certificazione delle competenze su scala a 4 livelli: Avanzato, Intermedio, Base, Iniziale.

I metodi didattici indicati dalle Indicazioni comprendono: valorizzazione delle esperienze degli alunni, attività di esplorazione e scoperta, apprendimento cooperativo, sviluppo della consapevolezza metacognitiva, percorsi laboratoriali. Le Linee guida STEM del 2023 hanno aggiunto: insegnamento interconnesso, didattica inclusiva, creatività e autonomia.

I libri di testo: limiti di spesa 2025/2026

L'adozione dei libri di testo non è formalmente obbligatoria (le scuole possono creare propri materiali), ma rimane la norma. I limiti di spesa massima fissati dal DM 58/2025 per i testi della scuola secondaria di primo grado sono:

  • Classe I: 299 euro
  • Classe II: 119 euro
  • Classe III: 134 euro

Domande frequenti delle famiglie

Mio figlio ha preso 5 in matematica: viene bocciato?
Non necessariamente. Il Consiglio di Classe valuta il percorso complessivo e può promuovere anche in presenza di una o più insufficienze, con motivazione adeguata. La bocciatura richiede una documentazione specifica e la dimostrazione che tutti i percorsi di recupero siano stati attivati senza successo.

Mia figlia ha la diagnosi di DSA: cosa spetta di diritto?
La Legge 170/2010 garantisce il diritto a un Piano Didattico Personalizzato (PDP), a misure compensative e dispensative, sia nelle verifiche in corso d'anno sia all'esame di terza media. La scuola non può rifiutarsi di adottare il PDP: è un obbligo di legge.

Il Consiglio di Orientamento vincola la scelta della scuola superiore?
No. È un consiglio, non un vincolo. La famiglia è libera di iscrivere il figlio a qualsiasi indirizzo di scuola superiore.

Come si calcola il voto dell'esame di terza media?
Media tra voto di ammissione (dato dal Consiglio di Classe alla fine dell'anno) e media delle quattro prove d'esame (tre scritte più il colloquio orale). Il minimo per superare l'esame è 6/10.

Mio figlio è stato bocciato: possiamo fare ricorso?
È possibile, ma il tasso di successo dei ricorsi al TAR in materia scolastica è circa il 10%. I ricorsi vincono quasi esclusivamente su vizi procedurali (mancata attivazione dei corsi di recupero, mancato PDP per DSA, difetto di motivazione del verbale), non sul merito della valutazione. Il costo di un ricorso va da 2.500 a 6.000 euro.


Approfondisci: Esame di terza media 2026: prove, voto finale, tutto quello che c'è da sapere, BES e DSA: differenze e percorso scolastico e Ricorsi al TAR contro bocciature e voti: guida per famiglie e docenti.