Chi ama le scienze, la tecnologia e l'informatica, ma non è interessato al latino, ha nel liceo scientifico una porta dedicata: l'opzione scienze applicate. Non è un indirizzo a sé, ma una variante interna del liceo scientifico che ne riconfigura l'area scientifica, sostituendo il latino con l'informatica e potenziando le scienze e il laboratorio. Vediamo nel dettaglio il quadro orario anno per anno, i programmi, le differenze concrete con il tradizionale e gli sbocchi, per capire se è la scelta giusta.

Identità: la variante tecnologica dello scientifico

L'opzione scienze applicate è istituita dall'articolo 8 del DPR 89/2010. Condivide con lo scientifico tradizionale la stessa cornice culturale liceale, ma ne sposta il baricentro verso la cultura scientifico-tecnologica. Le Indicazioni Nazionali la descrivono come il percorso che fornisce "competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all'informatica e alle loro applicazioni".

Tre scelte ne definiscono l'identità. La prima è l'assenza del latino, sostituito da un potenziamento dell'area tecnico-scientifica. La seconda è la presenza dell'informatica come materia autonoma per tutti e cinque gli anni: è l'unico percorso liceale in cui ciò avviene di diritto. La terza è il maggior numero di ore di scienze naturali rispetto al tradizionale, con una forte impronta laboratoriale. In sintesi: stessa solidità liceale, ma con un taglio più sperimentale e digitale.

Il quadro orario completo, anno per anno

Il riferimento è il DPR 89/2010, Allegato F. Ecco il quadro orario settimanale ufficiale dell'opzione scienze applicate.

MateriaIIIIIIIVV
Lingua e letteratura italiana44444
Lingua e cultura straniera (inglese)33333
Storia e geografia33---
Storia--222
Filosofia--222
Matematica54444
Informatica22222
Fisica22333
Scienze naturali (biologia, chimica, scienze della Terra)34555
Disegno e storia dell'arte22222
Scienze motorie e sportive22222
Religione cattolica o attività alternativa11111
Totale ore settimanali2727303030

Il monte ore è di 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e al quinto anno, identico a quello del tradizionale. Anche qui, al quinto anno è previsto l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera con metodologia CLIL. Va segnalato che molte scuole, con l'organico dell'autonomia, aggiungono ore (per esempio portando il biennio a 28 ore con un'ora di diritto o di inglese): il quadro qui riportato è quello nazionale di diritto, che le singole scuole possono incrementare.

Le differenze concrete con lo scientifico tradizionale

Per capire davvero l'opzione, conviene metterla a confronto con l'indirizzo tradizionale sulle voci che cambiano.

MateriaScientifico tradizionaleScienze applicate
Latino3 / 3 / 3 / 3 / 3assente
Informaticadentro matematica2 / 2 / 2 / 2 / 2
Scienze naturali2 / 2 / 3 / 3 / 33 / 4 / 5 / 5 / 5
Matematica5 / 5 / 4 / 4 / 45 / 4 / 4 / 4 / 4
Fisica2 / 2 / 3 / 3 / 3identica

In sintesi: salta il latino (15 ore nel quinquennio), entra l'informatica (10 ore), le scienze naturali passano da 13 a 22 ore complessive. La matematica perde un'ora in seconda. Italiano, inglese, storia, filosofia, disegno e storia dell'arte, scienze motorie e religione sono identiche nei due percorsi, e il monte ore totale è lo stesso. La differenza, dunque, non è nel "valore" del titolo (il diploma è lo stesso "liceo scientifico") ma nel mix orario: latino contro informatica e più scienze.

I programmi delle materie caratterizzanti

Informatica

È la materia che più distingue l'opzione, presente per due ore in tutti e cinque gli anni. Le Indicazioni Nazionali la articolano in otto aree tematiche (architettura dei computer, sistemi operativi, algoritmi e linguaggi di programmazione, elaborazione dei documenti, reti, internet, calcolo numerico e simulazione, basi di dati), e raccomandano di tenere teoria e pratica su un piano paritario.

Nel primo biennio si studiano l'architettura del computer e la codifica binaria, i sistemi operativi e il file system, gli strumenti di produzione (con attenzione al foglio elettronico), l'uso consapevole di internet e i fondamenti della programmazione (il concetto di algoritmo, l'implementazione in pseudo-codice o in un linguaggio). Nel secondo biennio si affrontano i linguaggi di markup, la progettazione web, le basi di dati e il modello relazionale, e la programmazione orientata agli oggetti. Il quinto anno è dedicato al calcolo numerico, ai principi della computazione, alle reti e, soprattutto, allo sviluppo di semplici simulazioni a supporto della ricerca scientifica, preferibilmente collegate ad argomenti di fisica o scienze. È un percorso che costruisce, anno dopo anno, una vera competenza informatica, non una semplice alfabetizzazione.

Scienze naturali

Comprendono chimica, biologia e scienze della Terra, con un peso orario nettamente superiore al tradizionale (fino a cinque ore nel triennio) e un'impronta laboratoriale. Nel primo biennio si lavora con approccio fenomenologico e osservativo: scienze della Terra, biologia della cellula, chimica di base, con le prime tecniche di laboratorio. Nel secondo biennio si passa ai modelli e alla formalizzazione: biochimica di base, struttura della materia, legami chimici, stechiometria, anatomia e fisiologia, genetica. Il quinto anno ha un taglio applicativo e tecnologico, con chimica organica e scienza dei materiali, biochimica e biotecnologie (DNA ricombinante, PCR, ingegneria genetica), tettonica globale e nanotecnologie. È l'area in cui l'opzione esprime al meglio la sua vocazione "applicata".

Fisica e matematica

La fisica (due ore al biennio, tre al triennio) ha lo stesso impianto del tradizionale, con un accento ancora più forte sul laboratorio inteso come esperienza di scoperta e verifica delle leggi. La matematica (cinque ore in prima, quattro negli altri anni) segue il programma classico, dall'algebra e la geometria del biennio fino all'analisi del quinto anno, ma in stretta integrazione con l'informatica (algoritmi, calcolo numerico) e la fisica (modellizzazione).

Obiettivi e competenze in uscita

Oltre al profilo comune liceale, il diplomato in scienze applicate padroneggia i metodi sperimentali e laboratoriali delle scienze, dall'osservazione alla raccolta e analisi critica dei dati fino alla validazione di modelli. Sa usare strumenti informatici per analisi dati, modellizzazione e simulazione di problemi scientifici, e sviluppare semplici applicazioni di calcolo. Comprende la struttura logico-funzionale di hardware, software e reti, collega chimica, biologia, fisica e scienze della Terra in chiave interdisciplinare e tecnologica, e sa applicare il metodo scientifico in ambiti diversi valutando criticamente lo sviluppo tecnologico. A questo si aggiungono, come per ogni liceo, la padronanza dell'italiano e dell'inglese almeno a livello B2.

Requisiti, durata ed esame di Stato

Per iscriversi basta il diploma di scuola secondaria di primo grado, senza test d'ingresso obbligatori. Il percorso dura cinque anni e si conclude con l'esame di Stato, identico per struttura a quello dello scientifico: prima prova di italiano, seconda prova sulle discipline caratterizzanti (tipicamente matematica o fisica, secondo la decisione ministeriale annuale) e colloquio orale. La forma della seconda prova cambia ogni anno per decreto, quindi va verificata sull'ordinanza dell'anno di riferimento. Il titolo è un diploma di liceo scientifico a tutti gli effetti.

Gli sbocchi

Trattandosi di un diploma di liceo scientifico, l'opzione scienze applicate dà accesso a qualunque facoltà universitaria. Prepara però in modo particolarmente coerente all'area informatica e ingegneristica (è l'unico liceo con informatica quinquennale di diritto), all'area scientifica (fisica, chimica, matematica, scienze naturali, geologia, scienze ambientali), all'area biomedica e biotecnologica (biotecnologie, biologia, farmacia, medicina e professioni sanitarie, con la consueta preparazione aggiuntiva ai test), e a percorsi come scienza dei materiali, data science e statistica. Apre anche agli ITS Academy tecnologici e fornisce competenze digitali e di laboratorio spendibili. Come ogni liceo, non rilascia una qualifica professionale immediata: il fine è la prosecuzione negli studi.

Tradizionale o scienze applicate? Quando conviene l'uno o l'altro

È la domanda decisiva per chi sceglie. Conviene il tradizionale, con latino, a chi cerca una formazione più ampia sul versante linguistico-umanistico, vuole tenere aperte senza svantaggi facoltà come giurisprudenza, lettere e lingue, e apprezza il latino come "ginnastica logica". Conviene l'opzione scienze applicate a chi è orientato a ingegneria, informatica, scienze sperimentali e biotecnologie, e preferisce più ore di scienze, laboratorio e informatica al posto del latino.

Tre punti pratici da fissare. Entrambi danno lo stesso diploma e lo stesso accesso universitario: la scelta non preclude facoltà. La differenza vera è nel mix orario, non nel valore del titolo. E attenzione a un equivoco diffuso: meno latino non significa "più facile", perché il carico di scienze, fisica e informatica è consistente e richiede continuità di studio. Per il confronto completo, leggi la guida al liceo scientifico tradizionale. E se ti incuriosisce un potenziamento della matematica con taglio laboratoriale, attivabile anche sulle scienze applicate, vedi la guida al liceo matematico.

Domande frequenti

Le scienze applicate sono più facili dello scientifico tradizionale? No: si toglie il latino ma si aggiungono informatica e più scienze. Il carico resta impegnativo.

Posso fare medicina o ingegneria con le scienze applicate? Sì. Il diploma dà accesso a tutte le facoltà; l'opzione prepara molto bene alle aree scientifica, ingegneristica, informatica e biomedica.

Imparo davvero a programmare? Sì: l'informatica è materia per cinque anni, con algoritmi, programmazione e basi di dati.

Mi chiude le facoltà umanistiche l'assenza di latino? No, il diploma dà accesso a tutto; il latino è utile ma non richiesto per iscriversi alle facoltà umanistiche.

Quante ore di lezione si fanno? 27 settimanali nel biennio, 30 nel triennio (alcune scuole aggiungono ore con l'autonomia).

Aggiornato al 29 giugno 2026. Quadro orario e profilo verificati su DPR 89/2010 (Allegato F) e Indicazioni Nazionali (DM 211/2010). Le scuole possono incrementare il quadro con l'autonomia; la forma della seconda prova dell'esame cambia annualmente per decreto.

Fonti

  • DPR 15 marzo 2010, n. 89, Allegato F (liceo scientifico e opzione scienze applicate): Gazzetta Ufficiale.
  • Indicazioni Nazionali, opzione Scienze Applicate (INDIRE, PECUP e programmi): indire.it.
  • MIM, orientamento e dati iscrizioni: mim.gov.it.

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