I docenti della scuola pubblica hanno 32 giorni di ferie all'anno (di cui 4 sono "festività soppresse"), regolate dal CCNL Istruzione e Ricerca. Sembra molto ma c'è una particolarità: a differenza dei dipendenti pubblici ordinari, i docenti devono fruire quasi tutte le ferie nei periodi di sospensione delle attività didattiche, principalmente in estate.
Vediamo come funziona davvero il sistema delle ferie nella scuola.
Quanti giorni spettano
Il CCNL prevede:
- 32 giorni di ferie all'anno per il personale di ruolo a tempo pieno.
- 4 giornate aggiuntive di "festività soppresse" (residue dal vecchio calendario che includeva il 19 marzo per San Giuseppe, Corpus Domini, ecc.). Sono giornate non riferite a specifiche feste cattoliche, fruibili come ferie ordinarie.
Per un totale di 36 giornate annue.
Per i precari
I docenti precari maturano ferie proporzionalmente al servizio prestato:
- Supplenza annuale (12 mesi, fino al 31 agosto): 32+4 giorni.
- Supplenza fino al 30 giugno: circa 27-28 giorni (calcolo prorata).
- Supplenze brevi: proporzionali alle giornate effettivamente lavorate.
Le ferie maturate ma non fruite vengono in genere monetizzate al termine della supplenza, salvo se il docente ha rinunciato per iscritto.
Per il personale ATA
Il personale ATA ha lo stesso monte ferie (32 + 4 giorni) ma con maggiore flessibilità di fruizione: non c'è il vincolo del calendario didattico, quindi le ferie possono essere distribuite anche nel corso dell'anno scolastico.
Quando si possono fare le ferie
Qui sta la particolarità della scuola. I docenti devono fruire delle ferie:
1. Nei periodi di sospensione delle attività didattiche
Cioè:
- Estate: dal termine delle lezioni (giugno) alla riapertura (settembre). È il periodo principale di fruizione delle ferie.
- Vacanze di Natale: una settimana circa (in genere fine dicembre - inizio gennaio).
- Vacanze di Pasqua: 4-5 giorni.
2. Durante gli esami di Stato
A giugno-luglio i docenti possono essere coinvolti nelle commissioni di Maturità. In questo caso le ferie estive si fruiscono dopo la conclusione degli esami.
3. Nei giorni festivi "di sospensione" deliberati dalla scuola
Se la scuola delibera ponti o festività regionali, si possono utilizzare ferie residue.
Cosa NON si può fare
A differenza dei dipendenti pubblici ordinari, i docenti NON possono prendere ferie:
- Durante le lezioni (ovvio).
- Durante gli scrutini intermedi e finali.
- Durante le riunioni collegiali (collegio docenti, consigli di classe).
- Durante i corsi di recupero o le attività di prolungamento.
Le ferie nelle giornate scolastiche regolari sono concesse solo per gravi motivi e con autorizzazione del DS.
Le 6 giornate "di ferie su giorni di lezione"
C'è un'eccezione importante prevista dal CCNL: il docente può chiedere 6 giorni di ferie durante l'anno scolastico (cioè in giorni di lezione), a determinate condizioni:
- Devono esserci colleghi disponibili a sostituirlo senza costi aggiuntivi per l'Amministrazione.
- La richiesta va presentata con almeno 5 giorni di preavviso (salvo emergenze).
- Il DS può negare se la sostituzione non è organizzabile.
Sono i cosiddetti "6 giorni di ferie a turno" che molti docenti utilizzano per esigenze personali (visite mediche programmate, eventi familiari, ecc.).
Procedura di richiesta
Per richiedere le ferie:
Ferie estive
In genere a maggio-giugno la scuola chiede ai docenti di indicare il periodo di fruizione delle ferie estive. La compatibilità con esami di Stato e impegni residui viene verificata dal DS.
Ferie su giorni di lezione (i 6 giorni)
Domanda scritta al DS, con 5 giorni di preavviso, indicando:
- Data e durata della ferie.
- Motivazione (non obbligatoria ma utile in caso di rifiuto).
- Modalità di sostituzione (proposta dal docente o lasciata al DS).
Ferie durante Natale/Pasqua
Non serve in genere richiesta formale: durante le vacanze le scuole sono chiuse e tutti i docenti sono d'ufficio in ferie.
Le ferie non godute
Le ferie non fruite entro l'anno scolastico seguono regole specifiche:
- Personale a tempo indeterminato: possono essere portate al 18 mesi successivi se non fruite per cause oggettive (es. malattia lunga, congedo).
- Decadenza: dopo 18 mesi, le ferie non godute decadono e non vengono monetizzate (regola generale del pubblico impiego post-2012).
- Precari: ferie maturate ma non fruite alla fine del contratto vengono monetizzate sul cedolino finale (se non si è rinunciato per iscritto).
Differenze con il pubblico impiego ordinario
I dipendenti pubblici ordinari (non scolastici) hanno tipicamente:
- 32 giorni di ferie all'anno (uguale).
- Possono fruirle in qualsiasi momento dell'anno, salvo periodi vincolati per esigenze di servizio.
- Hanno generalmente più flessibilità sulla distribuzione.
I docenti, per la specificità del calendario scolastico, hanno meno flessibilità di fruizione ma compensato dalla maggiore certezza dei periodi di vacanza (sanno mesi prima quando saranno liberi).
Ferie e supplenze
Quando un docente è in ferie e ci sono giorni di lezione (i 6 giorni straordinari), la scuola deve organizzare la sostituzione:
- Con un docente della stessa classe di concorso in compresenza.
- Con un docente disponibile a fare ore aggiuntive (pagate a parte).
- Con un collaboratore scolastico per la sorveglianza (in casi residuali).
Se non si trova sostituzione, il DS può negare la richiesta di ferie.
Cosa cambia con il nuovo CCNL 2025-2027
Il nuovo contratto introduce alcune piccole modifiche:
- Estensione dei 6 giorni di ferie su giornate di lezione: si studia di aumentarli leggermente.
- Conteggio delle ferie monetizzabili al termine: maggiore chiarezza nelle modalità per i precari.
- Smart working per il personale amministrativo durante alcuni periodi: indirettamente influisce sulla pianificazione delle ferie ATA.
Suggerimenti pratici
- Pianifica le ferie estive con anticipo: i biglietti aerei e gli alloggi nei mesi di luglio-agosto crescono di prezzo nelle ultime settimane prima della partenza.
- Tieni traccia dei 6 giorni di ferie "a turno": sono un benefit che vale la pena utilizzare per esigenze personali.
- Non rinunciare mai per iscritto alle ferie maturate: se la scuola non te le concede, hai diritto alla monetizzazione.
- Verifica con la segreteria il calcolo del prorata se sei precario con contratto fino al 30 giugno.
Verificato al 24 maggio 2026. Le regole sono fissate dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
Fonti
- CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, articoli sulle ferie.
- D.Lgs. 165/2001: norme generali del pubblico impiego.
- D.L. 95/2012 convertito con L. 135/2012: disciplina della monetizzazione ferie non godute.
Per il quadro complessivo sulle condizioni di lavoro, vedi CCNL scuola 2025-2027: aumenti stipendi e tabelle per fascia.