I concorsi scuola PNRR non si capiscono davvero senza due decreti: il DM 205/2023 e il DM 206/2023. Sono entrambi del 26 ottobre 2023, ma non regolano la stessa procedura. Il DM 205 riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado; il DM 206 riguarda la scuola dell'infanzia e primaria.

Nei bandi successivi, compresi i decreti direttoriali delle procedure 2025, questi due atti vengono richiamati continuamente. Dentro ci sono la struttura delle prove, i programmi, i titoli valutabili, le tabelle, i criteri per le commissioni e il quadro di riferimento della procedura semplificata prevista dal PNRR.

Questa guida spiega i due decreti in modo pratico: cosa regolano, in cosa differiscono e quali parti deve leggere davvero un candidato.

Perche' esistono due decreti diversi

Il sistema scolastico distingue due grandi aree.

La prima e' la scuola secondaria, cioe' scuola secondaria di I grado e scuola secondaria di II grado. Qui le procedure sono legate alle classi di concorso, ai titoli universitari, all'abilitazione disciplinare, agli insegnanti tecnico-pratici e al sostegno per i due gradi.

La seconda e' infanzia e primaria, dove i titoli di accesso sono diversi: laurea in Scienze della Formazione Primaria, diploma magistrale entro l'anno scolastico 2001/2002 nei casi previsti, titoli specifici per il sostegno.

Per questo il Ministero ha adottato due decreti distinti:

  • DM 205/2023: secondaria di I e II grado, posto comune e sostegno;
  • DM 206/2023: infanzia e primaria, posto comune e sostegno.

La struttura e' simile, ma i contenuti non sono sovrapponibili.

Che cosa stabilisce il DM 205/2023

Il DM 205/2023 disciplina il concorso per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno.

In termini pratici, e' il decreto da leggere se si concorre per:

  • una classe di concorso della scuola media;
  • una classe di concorso della scuola superiore;
  • un posto di sostegno nella secondaria di I grado;
  • un posto di sostegno nella secondaria di II grado;
  • una classe di concorso ITP della tabella B.

Il decreto definisce il modello della procedura: prova scritta, prova orale, valutazione dei titoli e formazione delle graduatorie.

Che cosa stabilisce il DM 206/2023

Il DM 206/2023 disciplina invece il concorso per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia e primaria, su posto comune e di sostegno.

Riguarda quindi chi concorre per:

  • posto comune infanzia;
  • posto comune primaria;
  • sostegno infanzia;
  • sostegno primaria.

Anche qui troviamo prova scritta, prova orale, titoli valutabili e graduatorie, ma i programmi e i titoli sono calibrati su questi gradi scolastici.

La logica PNRR: procedura semplificata ma comparativa

I due decreti si inseriscono nella cornice del PNRR e dell'articolo 59 del decreto-legge 73/2021, modificato dalle norme successive. La logica e' quella dei concorsi ordinari annuali con prove semplificate, ma comunque comparative.

"Semplificata" non significa facile. Significa che la procedura e' stata organizzata per essere piu' rapida rispetto ai concorsi tradizionali, con una prova scritta computer-based e una prova orale, evitando strutture troppo lente.

Il carattere comparativo resta: i candidati vengono ordinati in graduatoria sulla base di prove e titoli. Non basta raggiungere una soglia minima; conta anche la posizione rispetto agli altri.

La prova scritta

Nei concorsi disciplinati da questi decreti, la prova scritta e' computer-based. Il bando attuativo indica numero di quesiti, durata, modalita' e punteggio.

La funzione della prova scritta e' verificare competenze pedagogiche, psicopedagogiche, didattico-metodologiche, conoscenza della lingua inglese e competenze digitali, oltre agli elementi specifici previsti dai programmi.

Per il candidato, la prova scritta non va preparata solo come batteria di quiz. E' una prova di selezione rapida, ma costruita su un programma. Chi studia solo simulazioni rischia di memorizzare risposte senza consolidare i concetti.

La prova orale

La prova orale verifica competenze disciplinari e didattiche. Nelle procedure per la secondaria, il colloquio e' collegato alla classe di concorso; per infanzia e primaria e' calibrato sulle competenze proprie dei rispettivi gradi.

Un elemento centrale e' la capacita' di progettare e discutere un'attivita' didattica. Non si tratta solo di "sapere la materia", ma di mostrare come quella materia viene insegnata a studenti reali, con strumenti, tempi, obiettivi e valutazione.

Per il sostegno, la prova richiede anche competenze inclusive, conoscenza del PEI, progettazione individualizzata, collaborazione con il consiglio di classe o team docente, rapporto con famiglia e servizi.

I programmi

Gli allegati ai decreti contengono i programmi delle prove. Sono la parte piu' importante per lo studio.

Per la secondaria, il programma comprende una parte generale comune e parti specifiche per classi di concorso. Per infanzia e primaria, il programma riguarda le competenze pedagogiche, didattiche, metodologiche e disciplinari coerenti con i gradi.

Il candidato dovrebbe usare i programmi come indice di studio. Manuali, corsi e simulatori servono solo se coprono realmente quei punti.

Una preparazione seria parte da tre domande:

  • quali argomenti sono nel programma?
  • quali sono piu' probabili nella prova scritta?
  • quali devo saper trasformare in progettazione didattica all'orale?

Le tabelle dei titoli

Un'altra parte decisiva e' la tabella di valutazione dei titoli.

I decreti e gli allegati indicano quali titoli possono dare punteggio: titoli di accesso, ulteriori titoli accademici, abilitazioni, specializzazioni, servizio, concorsi superati, certificazioni, dottorati, assegni di ricerca e altri titoli previsti.

Il principio e' rigido: un titolo vale se e' previsto dalla tabella e se viene dichiarato correttamente. Non vale per analogia libera.

Molti errori nascono qui. Il candidato possiede un titolo, lo considera "importante", ma la tabella lo valuta solo in certe condizioni o non lo valuta affatto.

Titoli di accesso e titoli ulteriori

I decreti vanno letti insieme ai bandi e alle FAQ MIM per distinguere tra titolo di accesso e titolo ulteriore.

Il titolo di accesso consente di partecipare. Il titolo ulteriore aumenta il punteggio. In alcuni casi la stessa tipologia di titolo puo' assumere funzioni diverse a seconda della situazione del candidato.

Esempio: l'abilitazione puo' essere requisito di accesso oppure titolo valutabile, ma non sempre entrambe le cose nella stessa procedura. Le FAQ MIM sulle procedure 2025 sono importanti proprio per chiarire questi casi.

La riserva del 30%

Nei concorsi PNRR si parla spesso di riserva del 30% per determinate categorie di candidati con servizio. I decreti e i bandi attuativi indicano come questa riserva si applica e in quali limiti.

La riserva non sostituisce il superamento delle prove. Il candidato deve comunque partecipare alla procedura e collocarsi utilmente secondo le regole previste. La riserva opera nella formazione della graduatoria e nell'attribuzione dei posti, non come accesso automatico.

Chi intende far valere la riserva deve controllare con precisione il servizio richiesto, il periodo, la scuola in cui e' stato svolto, la specificita' e la data entro cui il requisito deve essere maturato.

La preferenza di genere

Negli allegati dei bandi collegati ai decreti compare anche il riferimento alla preferenza di genere prevista dal DPR 487/1994, sulla base della rappresentanza di genere nei ruoli al 31 dicembre dell'anno considerato.

Non e' un punteggio ordinario, ma un titolo di preferenza che puo' rilevare nei casi previsti, a parita' di merito e titoli, secondo le regole del concorso pubblico.

Il candidato non deve confonderlo con riserve, precedenze o punteggi. E' una regola di preferenza applicata in condizioni specifiche.

Differenza tra DM e DDG

Un punto utile: il DM e il DDG non sono la stessa cosa.

Il decreto ministeriale definisce la disciplina generale della procedura. Nel nostro caso, DM 205 e DM 206 sono la cornice.

Il decreto direttoriale bandisce la procedura concreta: posti, scadenze, domanda, allegati aggiornati, modalita' operative. Per le procedure 2025, ad esempio, sono stati pubblicati i DDG 2938 e 2939.

Quindi il candidato deve leggere entrambi:

  • il DM per capire la struttura;
  • il DDG per sapere cosa fare in quella procedura specifica.

Perche' le FAQ sono necessarie

Anche dopo aver letto decreti e bandi, restano casi pratici non immediati. Per questo il Ministero pubblica FAQ.

Le FAQ non sostituiscono il decreto, ma spiegano come il Ministero applica certe regole nella piattaforma e nella valutazione.

Esempi:

  • come dichiarare 60 CFU e 30 CFU;
  • quando un servizio senza titolo e' valutabile;
  • quali certificazioni linguistiche sono riconosciute;
  • quali certificazioni CLIL possono essere rilasciate dalle universita';
  • se un concorso precedente superato puo' dare punteggio.

Il candidato che legge solo il decreto rischia di non cogliere questi dettagli operativi.

Cosa leggere se si concorre per la secondaria

Chi partecipa per la secondaria dovrebbe leggere:

  • DM 205/2023;
  • bando direttoriale della procedura concreta;
  • allegati con posti per regione e classe di concorso;
  • tabella titoli;
  • programmi della prova;
  • FAQ MIM per la secondaria;
  • eventuali avvisi dell'USR della regione scelta.

La classe di concorso e' il centro della procedura. Tutto ruota attorno a quella: titolo di accesso, programma, posti, graduatoria, prova orale.

Cosa leggere se si concorre per infanzia e primaria

Chi partecipa per infanzia e primaria dovrebbe leggere:

  • DM 206/2023;
  • bando direttoriale della procedura concreta;
  • allegati con posti per regione e tipologia di posto;
  • tabella titoli;
  • programma;
  • FAQ MIM per infanzia e primaria;
  • eventuali avvisi dell'USR.

Qui il tema principale non e' la classe di concorso, ma la tipologia di posto: comune infanzia, comune primaria, sostegno infanzia, sostegno primaria.

Gli errori da evitare

Il primo errore e' leggere solo la notizia di apertura del concorso e non gli allegati. Spesso le informazioni decisive sono proprio negli allegati.

Il secondo errore e' usare il DM sbagliato: chi concorre per la secondaria deve guardare il DM 205; chi concorre per infanzia e primaria deve guardare il DM 206.

Il terzo errore e' confondere requisiti e titoli valutabili.

Il quarto errore e' preparare l'orale solo sul programma disciplinare, senza progettazione didattica.

Il quinto errore e' non controllare gli avvisi USR, che spesso disciplinano calendari, estrazioni, convocazioni, sedi e documentazione.

In sintesi

Il DM 205/2023 e il DM 206/2023 sono la base normativa dei concorsi scuola PNRR. Il primo riguarda la secondaria; il secondo infanzia e primaria. Entrambi definiscono prove, programmi, titoli e struttura della procedura, ma devono essere letti insieme ai bandi direttoriali, agli allegati e alle FAQ ministeriali.

La regola pratica e' questa: per capire se puoi partecipare leggi requisiti e bando; per capire come studiare leggi i programmi; per capire quanto puoi valere in graduatoria leggi la tabella titoli; per compilare senza errori leggi le FAQ.

Come usarli nella preparazione

Il candidato dovrebbe trasformare i decreti in una checklist. Prima verifica il proprio accesso: classe di concorso, titolo di studio, abilitazione, servizio o specializzazione sul sostegno. Poi passa alla tabella titoli e separa cio' che e' requisito da cio' che puo' dare punteggio. Solo dopo costruisce il piano di studio sulle prove.

Questo ordine evita un errore frequente: studiare mesi per una procedura senza aver controllato davvero il titolo di accesso, oppure comprare corsi e certificazioni senza sapere se rientrano negli allegati. I decreti non sono letture facoltative per specialisti: sono la mappa della procedura. Le guide online aiutano a interpretarli, ma la scelta finale del candidato deve sempre tornare al testo ufficiale e al bando concreto.

Il valore degli allegati

Nei concorsi scuola gli allegati non sono materiale secondario. Spesso contengono le informazioni che determinano davvero la posizione del candidato: posti disponibili, programmi, titoli valutabili, preferenze, riserve e tabelle. Leggere solo il corpo del decreto significa avere una visione incompleta.

Per questo, quando esce un bando, il candidato dovrebbe scaricare subito tutti gli allegati e rinominarli in modo ordinato. Un file sui posti serve per scegliere la regione; un file sui titoli serve per compilare la domanda; un file sui programmi serve per studiare. Confondere questi piani porta a errori pratici.

Fonti

  • D.M. 205 del 26 ottobre 2023, concorso scuola secondaria di I e II grado.
  • D.M. 206 del 26 ottobre 2023, concorso scuola dell'infanzia e primaria.
  • DDG 2938 del 9 ottobre 2025, procedura infanzia e primaria.
  • DDG 2939 del 9 ottobre 2025, procedura secondaria.
  • FAQ MIM procedure concorsuali docenti 2025.
  • DPR 487/1994, disciplina dei concorsi pubblici.
  • D.Lgs. 59/2017, formazione iniziale e accesso ai ruoli della scuola secondaria.

Per i risvolti pratici leggi anche FAQ MIM concorso scuola: le risposte che cambiano domanda, titoli e punteggio e Concorso scuola: come dichiarare 60 CFU e 30 CFU nella domanda.