Il nuovo CCNL del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stato sottoscritto definitivamente il 1° aprile 2026 da tutte le principali sigle sindacali (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, Gilda Unams, ANIEF). Dopo anni di attesa, il rinnovo contrattuale porta aumenti stipendiali strutturali per docenti e personale ATA, oltre a importanti arretrati da percepire entro l'estate.
In sintesi: la retribuzione tabellare cresce del +5,9%, le indennità fisse e continuative del +2,6%, gli aumenti vengono erogati in tre tranche (1° gennaio 2025, 2026, 2027), gli arretrati maturati a tutto il 30 giugno 2026 ammontano in media a 815-1.250 euro lordi e sono attesi nei cedolini di giugno-luglio 2026.
Ecco la guida completa con tabelle per profilo professionale e fascia di anzianità.
Le cifre principali
L'aumento medio previsto dal contratto si attesta intorno a:
- 143 euro lordi mensili per i docenti;
- 107 euro lordi mensili per il personale ATA.
Si tratta di valori medi che variano significativamente in base al profilo (infanzia/primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado), al titolo di studio e soprattutto alla fascia di anzianità di servizio. Un docente all'inizio della carriera vede aumenti più contenuti di un collega con 35 anni di servizio, perché la base stipendiale è proporzionalmente più alta nelle anzianità avanzate.
L'intervento economico si compone di due voci:
- Stipendio tabellare: incremento del +5,9%.
- Indennità fisse e continuative (RPD, CIA, indennità di direzione): incremento del +2,6%.
Il valore aggiunto si traduce in maggiore retribuzione mensile a partire da gennaio 2025 (con effetto retroattivo, da qui gli arretrati) e in nuove tabelle stipendiali ufficiali sui cedolini dal mese di pubblicazione del contratto in Gazzetta.
Aumenti per i docenti per fascia di anzianità
Le tabelle ufficiali, pubblicate da CISL Scuola e FLC CGIL come allegato all'ipotesi di accordo, danno il dettaglio per ogni fascia di anzianità e per ogni profilo. Ecco una sintesi indicativa:
Scuola dell'infanzia e primaria
- Da 0 a 8 anni di servizio: aumento mensile lordo di circa 110,16 euro. Retribuzione tabellare annua: da 22.882 a 23.742 euro.
- Da 9 a 14 anni: aumento di circa 115 euro/mese.
- Da 15 a 20 anni: aumento di circa 122 euro/mese.
- Da 21 a 27 anni: aumento di circa 133 euro/mese.
- Da 28 a 34 anni: aumento di circa 145 euro/mese.
- Da 35 anni in poi: aumento di circa 159,44 euro/mese.
Scuola secondaria di primo grado
- Da 0 a 8 anni: aumento mensile di circa 119,24 euro. Tabellare annuo: da 24.768 a 25.699 euro.
- Da 9 a 14 anni: circa 125 euro/mese.
- Da 15 a 20 anni: circa 134 euro/mese.
- Da 21 a 27 anni: circa 146 euro/mese.
- Da 28 a 34 anni: circa 160 euro/mese.
- Da 35 anni in poi: circa 176,67 euro/mese.
Scuola secondaria di secondo grado (docente laureato)
- Da 0 a 8 anni: aumento di circa 122-125 euro/mese.
- Fasce intermedie: incrementi proporzionali alle anzianità.
- Da 35 anni in poi: aumento di circa 185 euro/mese. Lo stipendio tabellare annuale a fine carriera arriva a 39.954 euro lordi.
Le cifre sopra sono indicative e tratte dalle tabelle CISL e FLC CGIL. Per il valore esatto applicato al tuo cedolino, consulta sempre NoiPA o il tuo cedolino stipendiale aggiornato post-contratto.
Aumenti per il personale ATA
Gli aumenti per il personale ATA sono mediamente più contenuti rispetto ai docenti, riflettendo la diversa base stipendiale.
- Collaboratore scolastico: aumento medio di circa 80-90 euro lordi/mese.
- Assistente amministrativo: aumento medio di circa 100-110 euro/mese.
- Assistente tecnico: aumento medio di circa 105-115 euro/mese.
- DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi): aumenti più consistenti, tra i 200 e i 250 euro/mese in funzione dell'anzianità.
La media complessiva citata negli accordi sindacali è di 107 euro lordi/mese per il personale ATA, considerando la distribuzione attuale del personale tra i vari profili.
Gli arretrati: a quanto ammontano e quando arrivano
Una delle componenti più attese del nuovo contratto sono gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025 alla data di entrata in vigore del CCNL. Considerati al 30 giugno 2026, gli importi medi sono:
- Docenti scuola dell'infanzia e primaria: circa 688 euro lordi medi.
- Docenti scuola secondaria di II grado: circa 785 euro lordi medi.
- Personale ATA: circa 600 euro lordi medi (variabile per profilo).
- Docenti laureati con anzianità avanzata: arretrati fino a 1.200-1.250 euro lordi.
Gli arretrati saranno corrisposti direttamente sui cedolini NoiPA, dopo gli ultimi controlli tecnici e la registrazione definitiva del contratto. Il pagamento è atteso tra giugno e luglio 2026.
Le tre tranche e gli aumenti a regime nel 2027
Il contratto prevede l'erogazione degli aumenti in tre tranche progressive con decorrenza fissa:
- 1° gennaio 2025: prima tranche di aumento.
- 1° gennaio 2026: seconda tranche.
- 1° gennaio 2027: terza tranche, a regime.
A partire dal 2027 è previsto un ulteriore incremento dello stipendio tabellare del +6,1%, accompagnato da un secondo aumento delle indennità con decorrenza 1° gennaio 2027.
In termini complessivi, considerando le tre tranche e gli incrementi su tabellare e indennità, l'aumento totale per un docente con anzianità intermedia si avvicina al 9-10% sulla retribuzione lorda annua rispetto ai valori 2024.
Cosa cambia anche al di là dello stipendio
Il CCNL non riguarda solo le retribuzioni. Tra le novità contrattuali rilevanti del 2026:
- Carta del docente confermata e potenziata, con possibilità di utilizzo esteso a corsi di formazione fuori dal catalogo SOFIA accreditati.
- Permessi per motivi personali e familiari: in linea con la disciplina del pubblico impiego, con piccoli adeguamenti sulla quantificazione.
- Buoni pasto per il personale ATA su turni serali e formazione fuori sede.
- Smart working per il personale amministrativo nei limiti già previsti dal CCNL Funzioni Centrali, applicato alla specificità scolastica.
- Mobilità e ferie: revisione minore delle finestre temporali per la richiesta di mobilità e per la fruizione delle ferie residue.
Le voci specifiche sono dettagliate nell'articolato del contratto, disponibile sui siti delle organizzazioni sindacali e sul portale ARAN.
Cosa fare ora
- Verifica il tuo cedolino NoiPA nei prossimi cedolini (giugno e luglio 2026): l'arretrato dovrebbe comparire come voce separata.
- Controlla la tua fascia di anzianità: se hai un'anzianità "di passaggio" (es. 8 anni e 11 mesi), assicurati che NoiPA ti abbia inquadrato nella fascia corretta al momento della transizione.
- Aggiorna la tua autocertificazione titoli se hai conseguito titoli accademici o certificazioni dopo il precedente CCNL: alcuni di questi influiscono sull'indennità.
- Se sei ATA: confronta il tuo profilo retributivo con la nuova tabella del profilo specifico (collaboratore, assistente amministrativo, assistente tecnico, DSGA) per controllare la corretta applicazione.
- Se sei iscritto a un sindacato, consulta il calcolatore stipendio online della tua sigla: FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola hanno tutti tool aggiornati al nuovo CCNL.
Verificato al 24 maggio 2026. Le cifre delle tabelle sono indicative dei valori sindacali pubblicati; per i numeri puntuali applicati al singolo cedolino il riferimento è NoiPA. Aggiorneremo questa pagina alla pubblicazione del contratto in Gazzetta Ufficiale e a NoiPA in cedolino effettivo.
Sullo stesso tema: Smart working nella scuola: cosa cambia con il CCNL per il personale ATA.
Fonti e riferimenti normativi
- Ipotesi di CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, sottoscritta il 1° aprile 2026 tra ARAN e organizzazioni sindacali rappresentative.
- Tabelle stipendiali ufficiali allegate all'ipotesi di CCNL, pubblicate da CISL Scuola, FLC CGIL e UIL Scuola.
- D.Lgs. 165/2001: testo unico sul pubblico impiego, contesto giuridico dei rinnovi contrattuali.
- Legge di Bilancio 2024-2026: stanziamento delle risorse per il rinnovo contrattuale.
- Portale NoiPA (noipa.mef.gov.it): consultazione cedolini e dettaglio voci stipendiali per il singolo dipendente.
Le interpretazioni operative sul calcolo degli arretrati e sulle tempistiche di erogazione sono ricavate dalle comunicazioni ufficiali di MEF/NoiPA pubblicate ad aprile 2026.