Il bullismo e il cyberbullismo sono tra i problemi più gravi della scuola contemporanea. Riguardano milioni di studenti italiani e hanno conseguenze profonde sull'apprendimento, sulla salute mentale, sulle relazioni. Per affrontarli, la legge ha introdotto strumenti specifici e la scuola ha protocolli operativi.

Ecco cosa devono sapere le famiglie: come riconoscere il fenomeno, cosa fare se il proprio figlio è coinvolto (come vittima o autore), il quadro normativo, le risorse disponibili.

Cosa è il bullismo

Il bullismo è un comportamento aggressivo intenzionale, ripetuto nel tempo, da parte di una o più persone, contro una vittima percepita come più debole. Caratteristiche distintive:

  • Intenzionalità: il bullo agisce con il preciso scopo di danneggiare.
  • Ripetitività: non un episodio isolato, ma un modello di comportamento.
  • Squilibrio di potere: fisico, sociale, psicologico tra bullo e vittima.
  • Asimmetria: la vittima ha difficoltà a difendersi.

Le forme possono essere:

  • Fisico (botte, spintoni, sequestro di oggetti).
  • Verbale (insulti, derisione, minacce).
  • Relazionale (esclusione, isolamento, calunnia).
  • Materiale (estorsioni, distruzione di proprietà).

Cosa è il cyberbullismo

Il cyberbullismo è la versione digitale del bullismo. La Legge 71/2017 lo definisce esplicitamente: "qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica".

Forme tipiche:

  • Flaming: scontro verbale online violento e ripetuto.
  • Harassment: molestie continue via mail, chat, social.
  • Cyberstalking: persecuzione online prolungata.
  • Denigration: diffamazione, calunnia online.
  • Impersonation: furto d'identità.
  • Outing: divulgazione di informazioni private.
  • Exclusion: esclusione da gruppi online.
  • Sexting: invio di immagini sessuali (anche tra minorenni: reato).
  • Doxing: pubblicazione di dati personali per esposizione pubblica.

Particolarità del cyberbullismo:

  • Pervasività: la vittima non si sente sicura nemmeno a casa.
  • Anonimato: i bulli possono nascondersi dietro account falsi.
  • Permanenza: le tracce digitali restano a lungo.
  • Diffusione virale: un singolo episodio può raggiungere migliaia di persone.

Il quadro normativo

Legge 71/2017

La legge cardine sul cyberbullismo. Prevede:

  • Definizione legale del cyberbullismo.
  • Diritto del minore di richiedere la rimozione di contenuti che lo riguardano (anche se non maggiorenne).
  • Procedura accelerata: il gestore della piattaforma ha 48 ore per rispondere alla richiesta di rimozione, 24 ore per oscurare il contenuto.
  • Ruolo della Polizia Postale in caso di mancata risposta.
  • Garanzie procedurali per il minore.

Legge 71/2024

Aggiornamento della Legge 71/2017 con:

  • Estensione a tutte le forme di bullismo (anche non digitale).
  • Sanzioni penali rafforzate.
  • Obbligo di formazione per docenti.
  • Sportelli di ascolto in ogni scuola.

D.M. 18/2022

Decreto ministeriale che istituisce in ogni scuola la referente bullismo/cyberbullismo, figura obbligatoria.

Codice Penale

I comportamenti più gravi configurano reati:

  • Diffamazione (art. 595 c.p.).
  • Stalking (art. 612-bis c.p.).
  • Minacce (art. 612 c.p.).
  • Trattamento illecito dei dati (art. 167 D.Lgs. 196/2003).
  • Pornografia minorile in caso di sexting (art. 600-quater c.p.).

Per i minorenni, si applica il D.P.R. 448/1988 (codice di procedura penale minorile).

Cosa fare se tuo figlio è vittima

1. Riconosci i segnali

Sintomi tipici nella vittima:

  • Rifiuto di andare a scuola.
  • Calo nel rendimento scolastico.
  • Ritiro sociale, isolamento.
  • Cambiamenti di umore (depressione, ansia, irritabilità).
  • Disturbi del sonno o dell'alimentazione.
  • Lividi, vestiti danneggiati, oggetti spariti.
  • Uso compulsivo o assenza di uso del telefono.

2. Apri il dialogo

  • Domande aperte, non incalzanti.
  • Ascolto senza giudicare.
  • Rassicurazione: tu sei dalla sua parte.
  • Non minimizzare ma anche non amplificare.

3. Documenta

Per il cyberbullismo:

  • Screenshot di messaggi, post, foto.
  • Salvataggio di URL e profili.
  • Date e orari degli episodi.

Per il bullismo "fisico":

  • Annota date, luoghi, testimoni.
  • Foto di eventuali lividi.

4. Contatta la scuola

Procedura tipica:

  • Parla con il coordinatore di classe o con il referente bullismo/cyberbullismo.
  • Chiedi un incontro col DS se la situazione è grave.
  • Documenta per iscritto la segnalazione (mail o PEC).

La scuola deve attivare un protocollo:

  • Incontri con i genitori delle parti.
  • Counseling o supporto psicologico per la vittima.
  • Sanzioni disciplinari ai responsabili.
  • Monitoraggio della situazione.

5. Coinvolgi altre risorse se necessario

Per situazioni gravi:

  • Polizia Postale: per cyberbullismo grave (denuncia diretta o tramite scuola).
  • Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza (Autorità Garante).
  • Telefono Azzurro (114) per supporto psicologico.
  • Telefono Amico (199 284 284) o SOS Stalking.
  • Psicologo privato per supporto continuo.

6. Per la rimozione di contenuti online

Procedura ex Legge 71/2017:

  • Compila il modulo sul sito del Garante della Privacy.
  • Invia richiesta al gestore della piattaforma (es. Instagram, TikTok, Facebook).
  • Se non risponde entro 48 ore, contatta il Garante.

Cosa fare se tuo figlio è l'autore

1. Riconosci la situazione

Segnali che il figlio possa essere il bullo:

  • Comportamento aggressivo anche in famiglia.
  • Mancanza di empatia verso altri.
  • Atteggiamento di superiorità.
  • Cambiamenti in seguito a frequentazioni nuove.

2. Affronta il problema

  • Non difenderlo a priori: il rischio è di rafforzarne i comportamenti.
  • Ascolta la sua versione ma con spirito critico.
  • Riconosci le sue responsabilità.
  • Aiuto professionale se necessario (psicologo).

3. Collabora con la scuola

  • Partecipa attivamente alle riunioni del Consiglio di Classe.
  • Accetta le sanzioni disciplinari (sospensione, etc.).
  • Verifica che tuo figlio capisca le conseguenze.
  • Riflessione sul perché sia arrivato a quel comportamento.

4. Considera supporto psicologico

I bulli spesso hanno problemi personali sottostanti (insicurezze, problemi familiari, mancanza di gestione delle emozioni). Un supporto psicologico può:

  • Lavorare sulle radici del comportamento.
  • Sviluppare empatia.
  • Costruire strategie di gestione delle emozioni.

Prevenzione

A scuola

  • Educazione civica: percorsi specifici sul rispetto e l'empatia.
  • Sportelli di ascolto in ogni scuola.
  • Patti educativi con le famiglie.
  • Formazione docenti sul fenomeno.
  • Politiche di tolleranza zero verso il bullismo.

A casa

  • Dialogo aperto sulle relazioni a scuola.
  • Educazione all'uso responsabile dei social.
  • Modelli positivi di gestione dei conflitti.
  • Supervisione (non controllo) dell'uso del telefono.

Risorse utili

  • Telefono Azzurro: 114 (gratuito, h24).
  • Polizia Postale: commissariatodips.it per segnalazioni online.
  • MIM Piattaforma "Cuore Connesso": sito ufficiale antibullismo per scuole.
  • Generazioni Connesse: progetto MIM/UE per la sicurezza online.
  • Garante per l'Infanzia: garanteinfanzia.org.

Verificato al 24 maggio 2026. Per dettagli operativi, contattare la propria scuola o le risorse istituzionali.

Fonti

  • Legge 71/2017: disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.
  • Legge 70/2024: aggiornamento bullismo e cyberbullismo.
  • D.M. 18/2022: referente bullismo nelle scuole.
  • D.P.R. 448/1988: codice di procedura penale minorile.