La prova preselettiva del TFA sostegno è il primo dei tre step della selezione, ed è quello che fa la differenza per la maggior parte dei candidati. La struttura è fissa dal D.M. 30 settembre 2011 e non cambia da anni: 60 quesiti a risposta multipla da svolgere in 120 minuti, con punteggio rigido (0,5 per risposta corretta, 0 per errata o omessa, niente penalizzazione).

Sembra semplice, ma la selezione è severa: tra le decine di migliaia di candidati, solo i primi 3 volte i posti disponibili passano alla scritta. Vediamo come funziona davvero la preselettiva e come prepararsi.

La struttura della prova

  • 60 quesiti a risposta multipla, 4 opzioni di risposta ciascuno, una sola corretta.
  • 120 minuti di tempo (2 ore).
  • 0,5 punti per ogni risposta esatta.
  • 0 punti per risposta errata o omessa (nessuna penalizzazione).
  • Punteggio massimo: 30/30.
  • Soglia minima: in genere 21/30 per essere ammessi alla prova scritta, salvo diversa indicazione del decreto.

Ammessi alla scritta sono i candidati che superano la soglia E rientrano nei posti disponibili dell'ateneo aumentati di una percentuale (tipicamente: 2-3 volte il numero dei posti).

Le aree di studio

I quesiti coprono tre macro-aree indicate dal DM 30/9/2011:

1. Competenze didattiche

Circa 24-30 quesiti sulla didattica generale, didattica speciale, valutazione, inclusione. Argomenti tipici:

  • Modelli di apprendimento (cognitivismo, costruttivismo, socio-costruttivismo).
  • Programmazione didattica per obiettivi e per competenze.
  • Strategie di inclusione per BES e DSA (PDP, strumenti compensativi, misure dispensative).
  • Disabilità e PEI (Piano Educativo Individualizzato).
  • Legislazione scolastica sull'inclusione (Legge 104/1992, Legge 170/2010, D.Lgs. 66/2017).
  • Tecnologie assistive e didattica con il digitale.

2. Competenze linguistiche e comprensione del testo

Circa 15-18 quesiti, in genere strutturati come prova di comprensione: si legge un brano (200-400 parole) e si rispondono 4-6 domande. Più alcuni quesiti di logica linguistica (sinonimi, contrari, completamento di frasi).

3. Competenze su empatia e intelligenza emotiva

Circa 12-15 quesiti su:

  • Psicologia dello sviluppo (Piaget, Vygotskij, Bruner).
  • Relazione educativa e dinamiche di gruppo.
  • Comunicazione non verbale.
  • Gestione del conflitto in classe.
  • Bullismo, cyberbullismo e dinamiche prosociali.

Esempi di quesiti tipici

Esempio didattica speciale

Lo strumento compensativo previsto dalla Legge 170/2010 per gli studenti con dislessia è:
A) Solo la sintesi vocale digitale per la lettura.
B) Una serie articolata di strumenti tra cui sintesi vocale, mappe concettuali, audio-libri.
C) L'esonero dalla lettura ad alta voce e dalle verifiche scritte.
D) Soltanto il computer per la videoscrittura.

Risposta: B.

Esempio psicologia dello sviluppo

Nello sviluppo cognitivo descritto da Piaget, il pensiero ipotetico-deduttivo emerge nella fase:
A) Senso-motoria (0-2 anni).
B) Preoperatoria (2-7 anni).
C) Operatorio-concreta (7-11 anni).
D) Operatorio-formale (11+ anni).

Risposta: D.

Esempio normativa

La diagnosi di DSA può essere rilasciata da:
A) Solo dal Servizio Sanitario Nazionale.
B) Da SSN o da equipe accreditate dalla Regione.
C) Da qualsiasi psicologo libero professionista.
D) Solo da un neuropsichiatra infantile, anche libero professionista.

Risposta: B.

La strategia di preparazione

Tre mesi prima

  • Manuali di riferimento: i manuali più usati sono Edises ("Manuale di preparazione al TFA sostegno") e Simone. Sono utili come overview, ma non bastano da soli.
  • Studio sistematico delle tre aree: 2 ore al giorno per 12-13 settimane = oltre 200 ore di studio. Adatto per chi parte da zero.
  • Annotazione dei concetti chiave su quaderno: serve per ripassi veloci nelle ultime settimane.

Un mese prima

  • Simulazioni intensive: i quesiti dei cicli precedenti (X ciclo 2024, IX ciclo 2023) sono pubblici. Vanno fatti in condizioni di esame: 60 quesiti in 120 minuti, cronometro alla mano, senza pausa.
  • Analisi errori: per ogni quesito sbagliato, capire perché. Spesso non è ignoranza del contenuto, ma fraintendimento della domanda.

Una settimana prima

  • Ripasso veloce delle tre aree.
  • Esercitazioni a tempo: una simulazione completa al giorno.
  • Sonno e gestione dello stress: la preselettiva è anche test di resistenza mentale.

Strategia il giorno dell'esame

  • Rispondi a tutto: 0 punti per omessa, 0 anche per sbagliata. Tirare a indovinare ha valore atteso positivo.
  • Inizia dai quesiti facili: il primo passaggio veloce serve a fissare i punti sicuri. Poi torna sui dubbi.
  • Gestisci il tempo: 120 secondi per quesito è il massimo. Se ti blocchi su uno, vai oltre e torna dopo.
  • Verifica il foglio risposte: errori di trascrizione (segno casella sbagliata) sono frequenti e costano punti gratis.

Esoneri dalla preselettiva

Sono esonerati dalla preselettiva (entrano direttamente alla prova scritta):

  • Candidati con almeno 3 anni di servizio su posto di sostegno nello stesso grado per cui concorrono, nei 5 a.s. precedenti. Riserva del 35% dei posti.
  • Candidati con disabilità ≥ 80% ai sensi dell'art. 20 della Legge 104/1992.

L'esonero va dichiarato in fase di domanda al bando dell'ateneo, con documentazione comprovante.

Cosa succede dopo

Chi supera la preselettiva passa alla prova scritta (due quesiti aperti su didattica speciale e inclusione, 21/30 minimo). Chi supera la scritta passa al colloquio orale (21/30 minimo). Tutti e tre superati = ammissione al percorso universitario annuale.

Verificato al 24 maggio 2026. La struttura della preselettiva è stabile da oltre 10 anni; per il calendario del XI ciclo 2026 fa fede il decreto MUR atteso a fine maggio/giugno 2026.

Fonti

  • D.M. 30 settembre 2011: regolamento generale TFA sostegno.
  • D.M. 92/2019: aggiornamento requisiti di accesso.
  • Quesiti TFA cicli precedenti: disponibili sui portali MUR e MIM.

Per il quadro completo, vedi TFA Sostegno 2026 (XI Ciclo): 30.241 posti, calendario e prove.