L'XI ciclo del TFA sostegno è ufficialmente in fase di avvio. Il MUR ha autorizzato con il decreto n. 926 del 26 giugno 2026 un contingente complessivo di 30.241 posti per la formazione di nuovi insegnanti di sostegno, distribuiti tra scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado.

In questa guida abbiamo raccolto tutto quello che oggi è certo sull'XI ciclo: numeri ufficiali, ripartizione per grado e regione, calendario delle prove, requisiti di accesso e cosa serve sapere per iniziare a prepararsi adesso, prima che escano i singoli bandi universitari.

Cos'è il TFA sostegno e perché è importante

Il TFA sostegno (Tirocinio Formativo Attivo) è il percorso universitario annuale che abilita all'insegnamento di sostegno didattico nelle scuole statali e paritarie italiane. È regolato dal D.M. 30 settembre 2011 e successivi aggiornamenti. Si compone di tre fasi:

  • una prova preselettiva (60 quesiti a risposta multipla);
  • una prova scritta sulle competenze didattiche, pedagogiche e sull'inclusione;
  • una prova orale finale.

Chi supera tutte e tre le fasi accede al percorso universitario, della durata di un anno accademico, al termine del quale si consegue il titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico: requisito necessario per insegnare sostegno a tempo indeterminato e per scalare le GPS di prima fascia sostegno.

Ogni ciclo è bandito su autorizzazione ministeriale. L'XI ciclo è quello dell'anno accademico 2025/2026 e parte ufficialmente nel 2026.

XI ciclo 2026: 30.241 posti autorizzati

Il numero complessivo dei posti è fissato dal decreto MUR n. 926 del 26 giugno 2026: 30.241 posti su tutto il territorio nazionale.

La novità più rilevante è la riduzione rispetto al ciclo precedente. Il X ciclo aveva autorizzato 35.784 posti: l'XI ciclo cala di 5.543 unità, pari a una contrazione del 16%. Una scelta che riflette in parte il rallentamento del fabbisogno e in parte la volontà del ministero di calibrare l'offerta sulle reali capacità di assorbimento delle università.

Ripartizione per grado scolastico

La distribuzione dei posti per grado è quella che colpisce di più:

  • Scuola dell'infanzia: 4.553 posti
  • Scuola primaria: 11.698 posti
  • Secondaria di I grado: 4.842 posti
  • Secondaria di II grado: 9.148 posti

La tabella allegata al decreto ha quindi modificato il quadro atteso nella fase preparatoria: la secondaria di II grado è compresa nel contingente autorizzato e rappresenta una quota rilevante dei posti disponibili.

Ripartizione per regione

A livello territoriale, i posti sono concentrati al Nord. Le quattro regioni con più disponibilità sono:

  • Lombardia: 6.903 posti
  • Piemonte: 4.378 posti
  • Emilia-Romagna: 3.851 posti
  • Veneto: 3.112 posti

Queste quattro regioni da sole assorbono oltre il 60% della domanda nazionale. Il dato fotografa il fabbisogno reale: dove ci sono più alunni con disabilità certificata e meno specializzati, lì il MUR ha allocato i posti. Il sud e le isole, pur con percentuali più contenute, restano comunque comprese nel piano.

Calendario e tempistiche dell'XI ciclo

Il calendario operativo dell'XI ciclo si articola in tre passaggi.

Fase 1: proposte degli atenei (aprile-maggio 2026): con la Nota MUR 4660, le università sono state invitate a inserire le proposte di attivazione dei corsi nella banca dati RAD-SUA CdS entro il 7 maggio 2026. Questa fase è chiusa.

Fase 2: decreto attuativo e calendario nazionale (26 giugno 2026): il decreto MUR 926/2026 ha fissato le date nazionali dei test preselettivi.

Fase 3: bandi dei singoli atenei (giugno-luglio 2026): ogni università pubblicherà il proprio bando, con i posti disponibili per quell'ateneo, le tasse di iscrizione, la sede della prova e le modalità di pagamento del contributo di partecipazione. È in questa fase che si presenta la domanda.

Fase 4: prove ed esiti (luglio 2026 e mesi successivi): test preselettivi dal 14 al 17 luglio 2026; prove scritte e orali a seguire secondo i calendari dei singoli atenei, con conclusione dei corsi entro il 30 giugno 2027.

Le date dei test preselettivi sono ora fissate dal decreto MUR 926/2026. Restano da seguire i bandi dei singoli atenei per domande, sedi, prove successive e immatricolazione.

Requisiti di accesso

I requisiti per partecipare al TFA sostegno dipendono dal grado di scuola per cui si concorre.

Per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria

L'accesso è riservato a chi possiede uno dei seguenti titoli:

  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM-85bis del nuovo ordinamento, o l'omologa del vecchio ordinamento);
  • Diploma magistrale o titolo analogo, ma solo se conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002. I diplomi successivi non sono più validi come titolo di accesso.

Per la secondaria di primo grado

Per la scuola secondaria di I grado serve:

  • Laurea magistrale (o laurea specialistica, o vecchio ordinamento) che dia accesso a una classe di concorso specifica;
  • più i crediti formativi richiesti dalla classe (i 24 CFU/CFA per chi li ha già conseguiti, oppure i nuovi 30 CFU previsti dalla riforma per il reclutamento docenti);
  • oppure abilitazione già conseguita per la classe di concorso di riferimento.

Chi possiede già un'abilitazione su classe di concorso per la secondaria può quindi tentare il TFA sostegno per ottenere la specializzazione, senza dover ripartire da una nuova laurea.

Servizio pregresso ed esoneri

C'è una corsia preferenziale per chi ha già lavorato sul sostegno: chi ha maturato almeno tre anni di servizio su posto di sostegno nello stesso grado per cui concorre, nei cinque anni scolastici precedenti, è esonerato dalla prova preselettiva e accede direttamente alla prova scritta. La riserva è del 35% dei posti disponibili nell'ateneo.

Sono inoltre esonerati dalla preselettiva i candidati con disabilità pari o superiore all'80%, ai sensi dell'art. 20 della Legge 104/1992.

La prova preselettiva: come è strutturata

La prova preselettiva è uguale per tutti gli atenei nelle date nazionali fissate dal MUR. Si svolge a livello universitario locale ma con identica struttura ovunque:

  • 60 quesiti a risposta multipla;
  • 120 minuti di tempo per completarla;
  • punteggio: 0,5 punti per ogni risposta corretta, 0 punti per risposta errata o omessa (nessuna penalizzazione);
  • voto massimo: 30 su 30;
  • soglia di superamento: 21 su 30, salvo diversa indicazione del decreto.

Le materie coperte sono tre macro-aree: competenze didattiche (didattica generale, didattica speciale, valutazione), competenze linguistiche (comprensione di un brano in italiano) e competenze su empatia e intelligenza emotiva (psicologia dello sviluppo, relazione educativa, dinamiche di gruppo).

Sono ammessi alla prova scritta i candidati che si classificano entro il numero di posti disponibili maggiorato di una percentuale che varia per ateneo (in genere il doppio).

La prova scritta e la prova orale

La prova scritta approfondisce gli stessi temi della preselettiva ma in forma aperta: due quesiti su didattica speciale e inclusione, con tempo a disposizione che varia tra le due e le quattro ore secondo il bando dell'ateneo. La soglia di superamento è 21/30.

La prova orale è un colloquio finale davanti alla commissione, che verifica le competenze pedagogico-didattiche del candidato, la sua attitudine al lavoro in équipe con i docenti curricolari e con la famiglia, e la capacità di personalizzare un piano didattico. Anche qui il minimo è 21/30.

Chi supera tutte e tre le prove entra nel percorso universitario vero e proprio: un anno accademico di lezioni, laboratori, tirocinio diretto in classe sotto la guida di un tutor e tirocinio indiretto presso l'università. Al termine si discute una tesi finale.

Costi e durata del percorso

I costi sono fissati dal singolo ateneo. Le tasse universitarie per il ciclo completo si collocano in genere tra i 2.500 e i 3.500 euro, oltre al contributo di partecipazione alla selezione (circa 100-150 euro). Alcuni atenei prevedono rateizzazioni o riduzioni per reddito ISEE basso.

La durata del percorso è di un anno accademico: avvio a settembre, conclusione entro giugno dell'anno successivo. Il monte ore complessivo è di 1.500 ore, distribuite tra didattica frontale, laboratori, tirocinio diretto e indiretto, studio individuale.

Al termine si ottiene il titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico, valido in tutta Italia, in tutte le scuole statali e paritarie, per il grado per cui è stato conseguito.

Cosa fare adesso, prima che escano i bandi

Anche se il decreto attuativo non è ancora pubblicato, ci sono cose concrete da iniziare a fare adesso per non arrivare impreparati.

  • Verifica i requisiti di accesso per il grado a cui sei interessato. Il titolo di studio deve essere già in tuo possesso al momento della domanda, salvo eccezioni per chi è in laurea entro la sessione di luglio.
  • Inizia a prepararti sulla preselettiva: i quesiti del X ciclo sono il riferimento più recente per il livello atteso. Le aree da coprire sono didattica generale, didattica speciale (BES e DSA), legislazione scolastica sull'inclusione e psicologia dell'apprendimento.
  • Tieni d'occhio i siti degli atenei della tua regione di interesse: i singoli bandi indicano domanda, pagamento, sedi, prove successive e calendario operativo. Non c'è tempo per organizzarsi all'ultimo.
  • Considera la scelta della regione: chi è disposto a spostarsi può aumentare significativamente le proprie chance, dato che la competizione varia molto da regione a regione. Lombardia ed Emilia-Romagna offrono molti posti ma attraggono anche molti candidati.

Verificato il 5 luglio 2026 sulla base del decreto MUR 926/2026 e della tabella dei posti allegata. Restano da controllare i bandi dei singoli atenei.

Fonti e riferimenti normativi

  • Decreto MUR n. 926 del 26 giugno 2026: autorizzazione dei 30.241 posti per l'XI ciclo TFA sostegno (a.a. 2025/2026), calendario prove e regole organizzative.
  • D.M. 30 settembre 2011: regolamento generale del TFA sostegno e struttura delle prove di accesso.
  • D.M. 92/2019: aggiornamento dei requisiti di accesso ai percorsi di specializzazione.
  • Legge 104/1992, art. 20: esonero dalla prova preselettiva per candidati con disabilità ≥80%.
  • D.Lgs. 59/2017: riforma del reclutamento docenti, requisiti per la secondaria.

I dati su posti per ateneo e per grado sono ricavati dalla tabella allegata al decreto MUR 926/2026, fonte primaria.