Gli esiti della mobilità ATA 2026/2027 sono stati pubblicati il 12 giugno 2026, chiudendo un iter partito con la presentazione delle domande tra il 23 marzo e il 13 aprile. Per chi ha atteso settimane di controllare la propria posizione, il momento della pubblicazione porta con sé due domande molto pratiche: come si legge davvero l'esito su Istanze Online, e cosa si può fare se il trasferimento sperato non è arrivato.

Questa guida è dedicata specificamente al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Per un quadro più generale sulle scadenze e sul calcolo dei punteggi, che vale in larga parte anche per gli ATA con gli opportuni adattamenti di profilo, si può fare riferimento anche a mobilità docenti 2026/2027: domande, scadenze, esiti, pubblicato su questo sito con il quadro delle procedure di mobilità del personale scolastico nel suo complesso.

Il quadro della mobilità ATA 2026/2027

La procedura di mobilità per l'anno scolastico 2026/2027 è stata disciplinata dall'ordinanza ministeriale che regola i movimenti del personale docente, educativo e ATA, pubblicata a marzo 2026. Per il personale ATA le scadenze principali sono state:

  • Domande: dal 23 marzo al 13 aprile 2026, esclusivamente tramite il portale Istanze Online (Polis).
  • Comunicazione al SIDI dei posti disponibili e delle domande: entro il 21 maggio 2026.
  • Pubblicazione degli esiti: 12 giugno 2026.

Secondo i dati diffusi dai sindacati di categoria e ripresi dalla stampa specializzata, le operazioni hanno coinvolto circa 22.000 unità di personale ATA, tra trasferimenti e passaggi di profilo, lasciando ancora diverse migliaia di posti vacanti a livello nazionale. I numeri esatti variano leggermente a seconda della fonte e dell'aggiornamento dei bollettini provinciali, quindi per il dato puntuale della propria provincia conviene sempre controllare il sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale competente.

Chi si sta preparando per una domanda futura, o vuole capire meglio la logica del sistema, può utilmente ripassare anche l'articolo generale sulla mobilità già disponibile su questo sito: le fasce di priorità, i diritti di precedenza e la struttura delle preferenze funzionano in modo simile per docenti e ATA, con alcune differenze legate ai profili professionali (assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici, e così via).

Dove e come si consultano gli esiti

Gli esiti della mobilità ATA si possono verificare attraverso più canali, utili anche per un controllo incrociato:

  1. Portale Istanze Online, accedendo con le proprie credenziali (SPID, CIE o credenziali dedicate) alla sezione "Mobilità" e verificando l'iter della domanda.
  2. Sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale (ex Provveditorato) a cui è stata inviata la domanda, dove vengono pubblicati i bollettini con gli esiti per provincia e per profilo.
  3. Email personale indicata in fase di compilazione della domanda su Istanze Online: il sistema invia una notifica con l'esito, e se il trasferimento è stato disposto, con l'indicazione della nuova sede.
  4. App IO, che in alcuni casi replica le notifiche del portale.

Come leggere l'iter della domanda su Istanze Online

Un punto che genera spesso confusione riguarda la sezione "Iter della domanda" del portale. Scorrendo la schermata si vedono una serie di caselle che rappresentano le fasi della procedura (presentazione, acquisizione, valutazione). L'ultima casella, quando compilata, indica la "diffusione del risultato": è lì che si trova l'informazione decisiva, cioè se la domanda è stata accolta e con quale esito.

Se la casella finale non risulta ancora valorizzata, è possibile che i bollettini della propria provincia non siano stati caricati o che sia in corso un aggiornamento: in questi casi conviene attendere qualche giorno e verificare direttamente sul sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale, che resta la fonte più aggiornata per i casi dubbi.

I possibili esiti e cosa significano

Per il personale ATA, l'esito della domanda di mobilità può presentarsi in diverse forme:

  • Trasferimento accolto nella sede richiesta: la domanda è stata soddisfatta e viene indicata la nuova scuola di titolarità, valida dal 1° settembre 2026.
  • Trasferimento accolto in una sede diversa da quelle indicate come preferenza principale: capita quando, tra le preferenze inserite, solo alcune si liberano; il sistema assegna comunque una sede compatibile con il punteggio e le preferenze espresse.
  • Passaggio di profilo: per chi ha richiesto il cambio di profilo professionale (ad esempio da collaboratore scolastico ad assistente amministrativo, dove i requisiti lo consentono), l'esito indica se il passaggio è stato disposto.
  • Domanda non accolta: il dipendente resta titolare della sede attuale per l'anno scolastico 2026/2027.

In tutti i casi, l'esito pubblicato ha valore di provvedimento amministrativo: da qui partono, se necessario, i termini per reclami e ricorsi.

Cosa fare se il trasferimento non arriva

Non ottenere il trasferimento richiesto non significa che non ci siano margini di intervento o alternative. Ecco la sequenza di verifica e le opzioni disponibili.

Checklist: cosa fare se il trasferimento non arriva

  1. Verifica il bollettino con calma. Controlla il punteggio attribuito, il tipo di precedenza eventualmente riconosciuta, e confrontalo con quanto avevi dichiarato in domanda. Gli errori materiali (un titolo non conteggiato, un servizio non calcolato) sono la causa più frequente di contestazioni fondate.
  2. Richiedi l'accesso agli atti, se il punteggio attribuito ti sembra incongruo rispetto a quanto dichiarato. È un diritto che permette di visionare la documentazione con cui l'ufficio ha valutato la tua posizione, utile anche solo per capire dove potrebbe essersi verificato un errore.
  3. Presenta reclamo o istanza di autotutela all'Ufficio Scolastico Territoriale che ha emesso il provvedimento, se individui un errore palese (ad esempio un punteggio non sommato correttamente o un titolo dichiarato ma non conteggiato). Il reclamo deve essere scritto, motivato e corredato, quando possibile, della documentazione a supporto.
  4. Rispetta i termini. Il ricorso amministrativo va presentato entro 10 giorni dalla data di pubblicazione degli esiti. Per la mobilità 2026/2027, con pubblicazione il 12 giugno, il termine è scaduto il 22 giugno 2026: per le prossime tornate, il termine si calcola sempre a partire dalla data di pubblicazione dei bollettini della propria provincia, quindi va verificato di anno in anno.
  5. Valuta la procedura di conciliazione, prevista dal contratto collettivo integrativo sulla mobilità, presso l'ufficio del contenzioso competente. Ha un termine più ampio del semplice reclamo (nell'ordine di 15 giorni dalla pubblicazione, ma va sempre confermato sul contratto in vigore e sulle indicazioni dell'Ufficio Scolastico Territoriale), ed è pensata per i casi in cui il dipendente ritiene di aver subito un pregiudizio nella valutazione della domanda.
  6. Contatta il sindacato di categoria. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e le altre sigle offrono assistenza, spesso gratuita per gli iscritti, nella lettura dei bollettini e nella predisposizione di reclami e ricorsi. È un passaggio molto utile per chi non ha familiarità con la modulistica amministrativa.
  7. Considera le alternative annuali, se non ci sono errori da contestare ma resta l'esigenza di cambiare sede almeno temporaneamente: assegnazione provvisoria e utilizzazione (vedi paragrafo successivo).
  8. Prepara per tempo la domanda dell'anno successivo. Il punteggio maturato nella sede attuale (anzianità di servizio, eventuali titoli aggiuntivi) resta valido e si somma per la prossima tornata di mobilità.

Le alternative annuali: assegnazione provvisoria e utilizzazione

Se la domanda di mobilità definitiva non è stata accolta, il personale ATA che abbia esigenze specifiche (tipicamente familiari, di assistenza a persone con disabilità o di salute personale) può presentare, in un momento successivo dell'anno, domanda di assegnazione provvisoria o di utilizzazione. Si tratta di istituti diversi dalla mobilità definitiva:

  • Non comportano cambio di titolarità: il dipendente resta assegnato alla scuola di provenienza, ma presta servizio per un anno scolastico in un'altra sede.
  • Sono regolati dal contratto collettivo nazionale integrativo dedicato a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, distinto da quello sulla mobilità.
  • Le domande si presentano generalmente in un periodo separato, di norma nel corso dell'estate: negli anni scorsi la finestra si è aperta indicativamente a metà luglio, ma per il 2026/2027 conviene verificare la nota ufficiale del Ministero non appena pubblicata, perché le date possono cambiare da un anno all'altro.

Chi ha necessità concrete di avvicinamento alla famiglia o di assistenza continuativa, e non ha ottenuto quanto sperato con la mobilità definitiva, dovrebbe quindi monitorare con attenzione l'uscita di questo secondo bando, che rappresenta spesso la via più rapida per un cambio di sede, anche se temporaneo.

Le vie di tutela oltre il reclamo amministrativo

Quando il reclamo in autotutela non porta ai risultati sperati, restano percorribili altre strade, da valutare con l'assistenza di un legale o del sindacato:

  • Procedura di conciliazione, come indicato sopra, prevista dal contratto integrativo sulla mobilità.
  • Ricorso al Giudice del Lavoro, nei termini di prescrizione ordinari, per contestare nel merito la valutazione della domanda. È una strada da percorrere quando si ritiene che vi sia stato un errore sostanziale non risolvibile in via amministrativa, e comporta tempi più lunghi e, generalmente, un costo per l'assistenza legale.
  • Assistenza sindacale, spesso il primo interlocutore utile per capire se conviene procedere con un reclamo, una conciliazione o un ricorso vero e proprio, e per la compilazione della relativa modulistica.

Domande frequenti

Quando sono stati pubblicati gli esiti della mobilità ATA 2026/2027?
Il 12 giugno 2026, con pubblicazione dei bollettini da parte degli Uffici Scolastici Territoriali e notifica via Istanze Online.

Dove verifico se sono stato trasferito?
Sul portale Istanze Online, nella sezione dedicata all'iter della domanda, oppure sul sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale competente e tramite l'email indicata in fase di domanda.

Cosa succede se la mia domanda non è stata accolta?
Resti titolare della sede attuale per l'anno scolastico 2026/2027. Puoi verificare eventuali errori di valutazione, presentare reclamo entro i termini previsti (10 giorni dalla pubblicazione) e, se hai esigenze specifiche, valutare una domanda di assegnazione provvisoria o utilizzazione per l'anno in corso.

Posso rifiutare il trasferimento se la sede assegnata non è tra le mie preferenze principali?
Se il trasferimento è stato disposto in una sede compatibile con le preferenze espresse (anche se non la prima scelta), generalmente non è possibile rifiutarlo unilateralmente. In casi particolari può valere la pena verificare con l'Ufficio Scolastico Territoriale o con il sindacato se ci sono margini di intervento, ma non è la regola.

Quanto tempo ho per presentare reclamo?
Di norma 10 giorni dalla data di pubblicazione degli esiti nella propria provincia. Il termine esatto va sempre verificato sul bollettino ufficiale, perché può essere confermato o modificato di anno in anno dall'ordinanza ministeriale in vigore.

In sintesi

La mobilità ATA 2026/2027 si è chiusa con la pubblicazione degli esiti il 12 giugno 2026. Che il trasferimento sia arrivato o meno, il primo passo è sempre leggere con attenzione il proprio bollettino: verificare punteggio, sede assegnata ed eventuali diritti di precedenza riconosciuti. Se qualcosa non torna, i margini di intervento esistono, ma vanno attivati nei tempi previsti, con un reclamo motivato e, se serve, il supporto del sindacato. Chi invece resta nella sede attuale può comunque valutare, nei mesi successivi, una domanda di assegnazione provvisoria o utilizzazione, oppure prepararsi con più consapevolezza alla prossima tornata di mobilità definitiva.

Per approfondire le regole generali di preferenze, punteggi e tipologie di mobilità, resta valido come riferimento l'articolo su mobilità docenti 2026/2027: domande, scadenze, esiti.

Fonti

  • Ordinanza ministeriale sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA per l'anno scolastico 2026/2027 (pubblicata a marzo 2026).
  • Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità del personale della scuola.
  • Contratto Collettivo Nazionale Integrativo su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale della scuola.
  • Comunicati e bollettini degli Uffici Scolastici Territoriali sugli esiti della mobilità ATA 2026/2027.

Nota redazionale: alcune date e termini relativi alle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per il 2026/2027, così come alcuni dettagli procedurali di dettaglio (ad esempio i termini esatti della procedura di conciliazione), erano in corso di pubblicazione o di conferma da parte degli uffici competenti al momento della stesura di questo articolo. Si consiglia di verificare sempre le date esatte sul sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale o Regionale di competenza e sulla pagina ufficiale del Ministero dedicata alla mobilità.