Dopo la preselettiva, chi accede alle fasi successive del TFA sostegno deve superare la prova scritta e il colloquio orale. Sono i veri scogli selettivi, perché qui non si tratta più di scegliere fra 4 opzioni ma di costruire risposte aperte e articolate sui temi della didattica speciale e dell'inclusione.

Ecco come funzionano le due prove e come prepararsi.

La prova scritta

Struttura

La scritta consiste in due quesiti aperti da svolgere in un tempo che varia da 2 a 4 ore a seconda del bando dell'ateneo. La struttura tipica:

  • Quesito 1: tema didattico-pedagogico. Esempio: "Descriva il candidato un progetto inclusivo per una classe di scuola primaria con uno studente con autismo lieve, indicando strategie, strumenti e collaborazione con il team docenti."
  • Quesito 2: tema normativo-giuridico. Esempio: "Illustri il candidato la differenza fra PEI e PDP, indicando per ciascuno la base normativa, la procedura di redazione e le modalità di valutazione."

Ogni quesito vale 30 punti massimi. La soglia di superamento è 21/30 per ciascun quesito (entrambi devono raggiungerla; uno solo non basta).

I temi più frequenti

  • Inclusione scolastica (Legge 104/1992, D.Lgs. 66/2017, D.Lgs. 96/2019).
  • PEI: Piano Educativo Individualizzato, ICF, modello bio-psico-sociale.
  • Strumenti compensativi e misure dispensative per DSA.
  • Didattica speciale per disabilità motoria, sensoriale, intellettiva.
  • Autismo e disturbi dello spettro autistico, strategie didattiche.
  • ADHD e gestione comportamentale in classe.
  • Co-progettazione docente di sostegno + docente curricolare.
  • GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) e GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione).

Come si valuta

La commissione valuta su:

  • Pertinenza rispetto alla traccia (non andare fuori tema).
  • Correttezza dei riferimenti normativi.
  • Articolazione logica del discorso.
  • Padronanza del lessico tecnico-pedagogico.
  • Esempi pratici concreti.
  • Spelling, sintassi, registro (formale ma chiaro).

La prova orale

Struttura

L'orale è un colloquio di 30-45 minuti davanti alla commissione (di solito 3-5 docenti universitari). Verifica:

  • Approfondimenti sui temi già toccati nella scritta.
  • Casi pratici presentati dalla commissione (es. "Lei ha in classe uno studente con disabilità motoria grave: come organizza la sua prima settimana di tirocinio?").
  • Capacità di problem-solving in scenari di inclusione complessi.
  • Lessico professionale e padronanza del registro educativo.
  • Motivazione personale alla scelta del sostegno.

Soglia: 21/30.

Le domande tipiche

Esempi di domande che ricorrono nelle commissioni:

  1. "Cosa pensa della scelta di un docente di sostegno di portare lo studente fuori dall'aula per attività individualizzate? Quando lo farebbe e quando no?"
  2. "Descriva un caso reale (o ipotetico) in cui ha gestito un conflitto in classe legato a uno studente con disabilità."
  3. "Cosa significa inclusione rispetto a integrazione? Perché la differenza è importante?"
  4. "Quali sono le figure che concorrono al PEI e quali sono i loro ruoli?"
  5. "Come imposterebbe la co-progettazione della lezione con il docente curricolare?"

Cosa cerca la commissione

L'orale non valuta solo la conoscenza. La commissione cerca postura professionale:

  • Calma e sicurezza, non aggressività.
  • Equilibrio fra teoria e pratica.
  • Ascolto delle domande prima di rispondere.
  • Capacità di ammettere di non sapere senza fingere.
  • Visione dell'inclusione come progetto collettivo (non solo del docente di sostegno).

Come prepararsi alla scritta

Tre mesi prima

  • Manuali tecnici: oltre ai manuali generali, è utile leggere D'Alonzo "Pedagogia speciale" o equivalenti, per acquisire profondità su temi specifici.
  • Schede sintetiche per ogni tema (PEI, PDP, ICF, DSA, autismo): una a una le studi e poi le ripassi.
  • Articoli accademici: cerca su scholar.google.com articoli recenti su "inclusione scolastica" e "didattica speciale": danno linguaggio e angolo critico.

Un mese prima

  • Esercitazioni di scritta: scrivi una risposta a un quesito tipico in 1 ora. Poi correggila a freddo (anche con un collega che te la rilegge).
  • Memorizza i riferimenti normativi: Legge 104, Legge 170, D.Lgs. 66/17, D.Lgs. 96/19, ICF. Sono i pilastri di ogni risposta.
  • Padronanza lessicale: fai una lista di 30-40 termini tecnici (es. "Profilo di Funzionamento", "Documento di Lavoro", "Co-progettazione") e usali nelle tue risposte.

Una settimana prima

  • Simulazioni a tempo: due quesiti in 2-3 ore.
  • Rilettura delle tue prove e delle correzioni.
  • Ripasso normativo veloce.

Come prepararsi all'orale

Lavora sull'atteggiamento

  • Esercitati a voce alta: parla per 5-10 minuti su un tema specifico, come davanti alla commissione.
  • Registrati e riascolta: scoprirai tic linguistici, frasi ripetute, pause troppo lunghe.
  • Allenati con un collega o amico che ti faccia domande.

Costruisci 5 casi-tipo "pronti"

Prepara 5-6 casi pratici di inclusione che puoi citare in qualsiasi orale:

  • Uno studente con autismo lieve.
  • Uno studente con disabilità motoria.
  • Uno studente con DSA non certificato.
  • Uno studente con BES da svantaggio socio-economico.
  • Una situazione di conflitto in classe.

Per ogni caso, sappi: chi coinvolgere, come progettare, cosa verificare.

Studia la commissione

I commissari della tua scuola di iscrizione sono in genere docenti universitari di pedagogia speciale o discipline affini. Se possibile, leggi i loro articoli o pubblicazioni: ti dà indizi sul taglio e sul lessico apprezzato.

Cosa fare se non superi

Se non superi scritta o orale:

  • Ripresentarsi al prossimo ciclo (TFA sostegno è annuale).
  • Maturare servizio sul sostegno per accedere all'esonero dalla preselettiva (3 anni nei 5 a.s. precedenti).
  • Frequenta corsi di preparazione se la difficoltà è metodologica (manca strategia di scrittura, paura del confronto orale).

Verificato al 24 maggio 2026. Per il quadro complessivo, vedi TFA Sostegno 2026 (XI Ciclo): 30.241 posti e TFA sostegno preselettiva.

Sullo stesso tema: Concorso sostegno: sorteggio lettera, prova orale e convocazioni USR e TFA sostegno e titolo estero: quando si può partecipare con riserva.

Fonti

  • D.M. 30 settembre 2011: struttura prove TFA sostegno.
  • Legge 104/1992, Legge 170/2010, D.Lgs. 66/2017: quadro normativo inclusione.
  • ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento): OMS, 2001.