La tabella dei posti TFA sostegno XI ciclo per universita' e' uno dei documenti piu' importanti per scegliere dove presentare domanda. Non basta sapere quanti posti ci sono a livello nazionale: il candidato concorre dentro un ateneo, per un grado specifico, con posti numerati e candidati che possono variare molto da sede a sede.
Il decreto MUR n. 926 del 26 giugno 2026 autorizza l'avvio dell'XI ciclo e rinvia alla Tabella A per la ripartizione dei posti. La tabella allegata indica, per ogni universita', quanti posti sono disponibili per scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado.
Il totale nazionale e' di 30.241 posti, cosi' ripartiti:
| Grado | Posti autorizzati |
|---|---|
| Infanzia | 4.553 |
| Primaria | 11.698 |
| Secondaria di I grado | 4.842 |
| Secondaria di II grado | 9.148 |
| Totale | 30.241 |
Questi numeri vanno letti con attenzione, perche' raccontano anche dove si concentra il fabbisogno e quali scelte possono essere piu' competitive.
La tabella non e' una graduatoria di convenienza
Un errore frequente e' cercare "l'universita' piu' facile" guardando solo il numero dei posti. Non funziona cosi'. Una sede con molti posti puo' avere anche moltissimi candidati. Una sede con pochi posti puo' avere meno concorrenti, ma anche margini minimi di ingresso.
La tabella MUR dice quanti posti sono autorizzati, non quanti candidati presenteranno domanda. Per stimare la convenienza servono almeno tre dati:
- posti disponibili per il grado;
- numero di candidati attesi o iscritti, quando pubblicato;
- sostenibilita' logistica della frequenza in caso di ammissione.
Scegliere solo in base al numero assoluto puo' portare a decisioni sbagliate.
Infanzia: posti piu' limitati
Per la scuola dell'infanzia i posti autorizzati sono 4.553. E' il contingente piu' basso tra i quattro gradi, insieme alla secondaria di I grado.
Questo significa che la competizione puo' essere significativa, soprattutto negli atenei dove l'offerta e' ridotta. Chi concorre per infanzia deve controllare bene la distribuzione territoriale: ci sono universita' con numeri molto contenuti e altre con contingenti piu' ampi.
La scelta dell'ateneo deve considerare anche la possibilita' di frequenza. Il TFA sostegno non e' un esame singolo: se si entra, bisogna seguire il percorso, sostenere laboratori e tirocinio, rispettare obblighi di presenza e scadenze.
Primaria: il contingente piu' alto
La scuola primaria ha il numero piu' alto di posti: 11.698. Il dato riflette il fabbisogno di docenti specializzati su questo grado, che resta molto forte.
Un contingente alto non significa pero' accesso semplice. La primaria e' anche uno dei gradi piu' richiesti, soprattutto da chi possiede Scienze della Formazione Primaria o altri titoli idonei.
Per il candidato, i posti di primaria vanno letti ateneo per ateneo. Alcune universita' hanno centinaia di posti, altre numeri piu' contenuti. La differenza puo' incidere sulla soglia di accesso e sull'organizzazione del corso.
Secondaria di I grado
La secondaria di I grado conta 4.842 posti. E' un numero piu' basso rispetto a primaria e secondaria di II grado.
Per questo grado la scelta puo' essere particolarmente strategica. Chi ha titolo per la secondaria deve guardare anche alle classi di concorso possedute e alla prospettiva professionale: la specializzazione sul sostegno apre l'accesso alla prima fascia GPS sostegno del grado corrispondente e puo' incidere sulle possibilita' di incarico e ruolo.
Il grado scelto non e' intercambiabile. Una specializzazione per secondaria di I grado non abilita automaticamente al sostegno nella secondaria di II grado.
Secondaria di II grado
La secondaria di II grado conta 9.148 posti. E' un dato rilevante per chi punta a licei, tecnici e professionali.
La presenza di un contingente ampio non elimina la necessita' di controllare i requisiti. Per partecipare servono titoli di accesso coerenti con l'insegnamento nella secondaria e con la normativa vigente. Gli ITP devono prestare particolare attenzione al regime transitorio e ai titoli richiesti.
La secondaria di II grado puo' essere attrattiva anche per chi ha gia' esperienza su supplenze di sostegno senza specializzazione, ma l'esperienza non sostituisce il titolo di accesso se il bando richiede requisiti precisi.
Come scegliere l'ateneo
La scelta dell'ateneo dovrebbe seguire un criterio ordinato.
Primo: verificare se l'universita' offre posti per il grado che interessa. Non tutte le sedi hanno posti per tutti i gradi.
Secondo: controllare il numero di posti. Un numero piu' alto puo' essere interessante, ma va rapportato alla probabile domanda.
Terzo: leggere il bando. Ogni ateneo stabilisce scadenze, contributi, documenti, sedi e calendari.
Quarto: valutare la frequenza. Se il corso richiede presenza per laboratori e tirocinio, scegliere una sede ingestibile puo' diventare un problema dopo l'ammissione.
Quinto: considerare costi complessivi, non solo tassa di partecipazione. Viaggi, alloggio, permessi di lavoro e tempo pesano.
Atenei con posti su piu' gradi
Molti atenei hanno posti distribuiti su piu' gradi. Questo puo' interessare chi possiede requisiti per piu' percorsi, ma non deve generare confusione.
Ogni grado e' una procedura distinta. I posti di primaria non si sommano a quelli di infanzia per il singolo candidato, se concorre solo per un grado. Allo stesso modo, i posti della secondaria di I grado non sono utilizzabili per chi concorre per la secondaria di II grado.
Quando un ateneo ha molti posti complessivi, bisogna guardare la colonna giusta.
Posti zero: cosa significa
Nella tabella possono comparire zeri per alcuni gradi in alcuni atenei. Uno zero significa che quell'universita', per quel grado, non ha posti autorizzati nell'XI ciclo.
Non significa che l'ateneo non partecipi al TFA sostegno in assoluto. Potrebbe avere posti per altri gradi. Significa pero' che il candidato non puo' scegliere quella sede per il grado con zero posti.
Questo dettaglio e' importante per chi consulta liste riassuntive o vecchi bandi: un ateneo che in passato aveva posti per un certo grado potrebbe non averli nell'XI ciclo.
La tabella MUR e il bando non sono la stessa cosa
La tabella MUR autorizza i posti. Il bando dell'ateneo apre la procedura concreta.
Finche' non esce il bando, il candidato conosce il contingente ma non tutte le regole operative: scadenza della domanda, pagamento, documenti, sede delle prove, eventuali istruzioni per titoli esteri, disabilita', DSA, accesso diretto e procedure abbreviate.
Per questo la tabella serve a scegliere una rosa di atenei, ma la domanda si fa solo leggendo il bando.
Competizione reale: posti e candidati
Per stimare la competitivita', il rapporto posti/candidati e' piu' utile del numero assoluto di posti.
Se un ateneo offre 400 posti ma riceve 6.000 domande, la competizione resta alta. Se un ateneo offre 80 posti ma riceve 400 domande, il rapporto puo' essere meno sfavorevole. Questi dati pero' sono disponibili solo quando gli atenei pubblicano il numero degli iscritti o gli elenchi dei candidati.
La scelta iniziale deve quindi restare prudente: usare i posti come primo filtro, poi seguire gli aggiornamenti dell'ateneo.
Titolo conseguito e uso nelle GPS
La specializzazione conseguita al termine del TFA sostegno vale per il grado specifico. Questo e' decisivo per le GPS: il candidato entra nella fascia sostegno coerente con il titolo.
Scegliere il grado non e' solo una questione di probabilita' di ingresso. E' una scelta professionale. Chi vuole lavorare nella primaria deve puntare alla primaria; chi vuole lavorare nella secondaria di II grado deve conseguire la specializzazione per quel grado.
Un posto "piu' facile" in un grado non desiderato puo' non essere la scelta migliore nel lungo periodo.
Cosa controllare nella tabella
Quando apri la tabella MUR, controlla:
- regione;
- denominazione esatta dell'ateneo;
- posti per infanzia;
- posti per primaria;
- posti per secondaria di I grado;
- posti per secondaria di II grado;
- eventuali atenei con sedi diverse;
- totale del grado che ti interessa nella regione.
Conviene creare una lista personale con 5-8 atenei possibili, poi ridurla dopo la pubblicazione dei bandi.
Errori da evitare
Il primo errore e' guardare il totale nazionale e non la sede.
Il secondo errore e' confondere primaria e infanzia, o secondaria di I e II grado.
Il terzo errore e' scegliere un ateneo lontano senza valutare frequenza, laboratori e tirocinio.
Il quarto errore e' basarsi su bandi degli anni precedenti. Ogni ciclo ha posti e regole operative proprie.
Il quinto errore e' aspettare la scadenza per raccogliere documenti, soprattutto se si hanno titoli esteri o situazioni particolari.
Come confrontare due atenei
Quando due atenei sembrano entrambi possibili, conviene confrontarli con una tabella personale. Le colonne minime sono: posti per il grado, distanza, costo del contributo di selezione, tassa del corso, sede delle prove, eventuale quota online, calendario previsto, obblighi di tirocinio e numero di candidati se disponibile.
Questo confronto evita scelte impulsive. Un ateneo con piu' posti puo' essere meno conveniente se e' molto lontano, costoso o incompatibile con il lavoro. Al contrario, una sede con meno posti puo' essere sensata se e' raggiungibile e il candidato puo' frequentare senza compromettere il percorso.
La domanda da porsi non e' solo "dove entro piu' facilmente?", ma "dove posso completare il corso se entro?".
Perche' il numero dei posti non basta
Il numero dei posti e' un dato ufficiale, ma non misura da solo la probabilita' di accesso. La soglia reale dipende dal numero dei candidati, dal livello medio di preparazione, dalla quota di accessi diretti, dalle rinunce e dalla capacita' dell'ateneo di gestire rapidamente gli scorrimenti.
In alcune sedi, dopo la pubblicazione degli esiti, possono esserci rinunce o mancati perfezionamenti dell'iscrizione. Questo puo' generare scorrimenti, ma non va considerato come strategia certa. Il candidato deve puntare a rientrare in posizione utile, non a sperare negli abbandoni.
Anche i candidati con accesso diretto possono incidere sul quadro, secondo le regole previste dal DM 92/2019 e dal bando dell'ateneo.
Attenzione agli atenei multisede
Alcune universita' operano con sedi, poli o denominazioni che possono creare confusione. La tabella MUR riporta la denominazione dell'ateneo autorizzato, ma il bando puo' indicare sedi operative diverse per prove, lezioni o attivita'.
Prima di presentare domanda bisogna verificare:
- dove si svolge la prova preselettiva;
- dove si svolgono eventuali scritti e orali;
- dove si terranno le lezioni;
- quali scuole o territori saranno coinvolti per il tirocinio;
- se sono previste sedi distaccate.
Una sede d'esame comoda non garantisce che il corso si svolga nello stesso luogo.
Se il bando dell'ateneo non e' ancora uscito
Quando la tabella MUR e' pubblicata ma il bando dell'ateneo non e' ancora online, si puo' gia' fare preparazione preliminare. Conviene raccogliere documenti, verificare titolo di accesso, controllare eventuali certificazioni e preparare un elenco di atenei prioritari.
Non conviene invece basarsi solo sul bando dell'anno precedente. Puo' essere utile per capire costi e struttura, ma scadenze, posti e istruzioni possono cambiare. Il documento che fa fede e' sempre il bando dell'XI ciclo.
Una scelta da fare prima della domanda
La tabella dei posti va studiata prima dell'apertura della domanda, non durante gli ultimi giorni. Quando il bando esce, i tempi possono essere stretti e il candidato deve gia' sapere quali sedi considera realistiche.
Il metodo migliore e' preparare una lista A e una lista B. Nella lista A entrano gli atenei preferiti per equilibrio tra posti, distanza e sostenibilita'. Nella lista B entrano sedi alternative, da valutare se il bando dell'ateneo preferito ha costi, scadenze o condizioni poco compatibili.
Questa preparazione evita di scegliere sotto pressione, magari solo perche' un gruppo social segnala molti posti in una sede lontana.
Guardare anche al dopo
La scelta dell'ateneo non finisce con il test. Se si supera la selezione, quella sede diventa il luogo del percorso: lezioni, laboratori, tirocinio, esami e rapporti con la segreteria. Per questo e' utile leggere non solo quanti posti sono disponibili, ma anche come l'ateneo ha organizzato i cicli precedenti.
Calendari molto concentrati possono essere comodi per chi vive lontano, ma pesanti per chi lavora. Calendari distribuiti su molti mesi possono essere piu' sostenibili nello studio, ma richiedono viaggi frequenti. La tabella MUR apre la scelta; il bando e l'organizzazione concreta la rendono realistica o meno.
Fonti
- Decreto MUR n. 926 del 26 giugno 2026, XI ciclo TFA sostegno.
- Tabella A allegata al decreto, posti autorizzati per ateneo e grado.
- Bandi dei singoli atenei autorizzati.
- DM 92/2019, procedure di specializzazione sul sostegno.
- DM 30 settembre 2011, criteri e modalita' dei corsi.
Per le date leggi TFA sostegno XI ciclo: calendario prove 2026 e cosa controllare nei bandi. Per il quadro generale vedi TFA Sostegno 2026: XI ciclo, posti, calendario, requisiti e prove.