La MAD (Messa a Disposizione) è lo strumento con cui chi non è inserito nelle GPS o nelle graduatorie di istituto può candidarsi direttamente alle scuole per ottenere supplenze brevi. È regolata dall'art. 40 della Legge 449/1997 e dalle successive Note ministeriali, ed è l'ultima opzione di reclutamento del personale scolastico quando le graduatorie ufficiali sono esaurite.
Nel 2026 lo strumento resta attivo e funzionante, anche se l'introduzione delle GPS aggiornate e il "ripescaggio" dell'algoritmo hanno ridotto significativamente la frequenza con cui le scuole devono ricorrere alle MAD. Ecco come funziona oggi.
Cosa è la MAD
La MAD è una domanda di candidatura spontanea che il singolo aspirante docente o ATA invia direttamente alle scuole (non al MIM né all'USR), dichiarando la propria disponibilità a essere chiamato per supplenze brevi, in genere quando:
- La graduatoria di istituto è esaurita per quella classe di concorso.
- Le mini-call sono andate vuote.
- La scuola ha necessità urgenti (es. sostituzione di un'assenza last-minute).
Le scuole, in caso di necessità, consultano l'archivio MAD ricevuto, valutano i candidati e chiamano direttamente chi ritengono più adatto.
Chi può inviare la MAD
A differenza delle GPS, la MAD ha requisiti minimali:
- Età: maggiore di 18 anni.
- Cittadinanza: italiana, UE o titolare di permesso di soggiorno specifico.
- Titolo di studio: quello richiesto per la classe di concorso o profilo ATA per cui ci si candida.
In particolare, non è richiesta l'abilitazione all'insegnamento per inviare MAD su posto comune (la scuola valuta caso per caso). Non è richiesto neppure l'inserimento in GPS o terza fascia.
Questo significa che la MAD è accessibile a:
- Laureati appena terminato il percorso, anche senza esperienza.
- Studenti in corso di laurea (per supplenze su posti ITP con diploma).
- Insegnanti precari in cerca di nomine in scuole specifiche.
- Personale ATA appena uscito dalla terza fascia o senza inserimento.
Come si invia la MAD nel 2026
Le modalità prevalenti sono online, anche se l'invio cartaceo resta possibile.
1. Modulo MAD compilato
Si scarica dal sito della scuola di interesse (sezione "Modulistica" o "Albo Pretorio") il modulo MAD ufficiale che ciascuna scuola predispone. In assenza di modulo specifico, vale anche un modulo generico contenente:
- Dati anagrafici completi.
- Codice fiscale.
- Classe/i di concorso o profilo ATA per cui ci si candida.
- Titolo/i di studio posseduti, con voto e anno di conseguimento.
- Eventuali abilitazioni e certificazioni.
- Esperienza pregressa (se rilevante).
- Contatti (email, telefono).
- Disponibilità geografica e oraria.
2. Invio alla scuola
Tre modalità:
- Modulo online sul sito della scuola: alcune scuole hanno form web dedicato.
- Mail PEC alla casella istituzionale della scuola (es.
cdic820001@pec.istruzione.it). Da preferire. - Mail ordinaria all'indirizzo email della segreteria (ricezione meno garantita).
Il modulo MAD inviato vale per una scuola sola (la destinataria). Per coprire più scuole, va inviato un modulo per ogni scuola.
3. Strumenti aggregatori (piattaforme MAD)
Esistono piattaforme commerciali (es. VoglioInsegnare.it, MAD Plus, Insegnanti.it) che aggregano centinaia di scuole in tutta Italia. L'aspirante carica un solo profilo, paga una tariffa (in genere 30-70 euro), e la piattaforma invia automaticamente il modulo a tutte le scuole della provincia/regione selezionata.
Sono uno strumento di efficienza, non un valore aggiunto qualitativo: il modulo che arriva alla scuola è lo stesso che invieresti tu manualmente. Convenienza o no, dipende da quante scuole vuoi coprire.
Quanto vale e quando
La MAD inviata vale per un anno scolastico (in genere da 1 settembre a 31 agosto). Va reinviata ogni anno per restare attiva.
I periodi migliori per inviare la MAD:
- Giugno-luglio: prima delle nomine GPS estive, le scuole iniziano a costruire il loro archivio per l'anno scolastico successivo.
- Settembre: appena le supplenze GPS sono assegnate, le scuole capiscono dove restano "buchi" e attingono alle MAD.
- Ottobre-novembre: copertura di supplenze brevi sopravvenute (malattie, congedi).
- Gennaio-febbraio: secondo picco dopo le vacanze natalizie.
Inviare la MAD a luglio è probabilmente il momento più strategico.
Strategia: a quante scuole inviare?
Dipende dal profilo:
- Aspiranti docenti su classi di concorso "calde" (matematica e scienze, inglese, lingue): bastano 5-10 scuole della provincia, ti contatteranno.
- Classi più affollate (italiano, scienze umane, arte): puntare a 20-30 scuole o usare una piattaforma aggregatrice per coprire più province.
- Personale ATA collaboratore scolastico: puoi essere chiamato anche con poche candidature; servirà saturare la propria zona di residenza.
- Sostegno: chi ha la specializzazione TFA sostegno ha alta probabilità di chiamata anche con MAD a poche scuole.
I limiti operativi
La MAD è un canale residuale: vince GPS, vincono le graduatorie ufficiali. Significa che:
- Sei chiamato dopo che si è esaurita la graduatoria ufficiale per quella supplenza.
- La chiamata è discrezionale della scuola (non ha obbligo di chiamarti).
- Le supplenze ottenute con MAD sono in genere brevi (1-30 giorni).
- Le supplenze MAD non danno punteggio nelle graduatorie tradizionali (le supplenze GPS sì).
Detto questo, una supplenza è sempre utile: ti permette di accumulare giorni di servizio per i requisiti di accesso a futuri concorsi (es. 24 mesi per ATA, 3 anni per TFA sostegno esonero).
Cosa scrivere nel modulo per essere chiamati
Tre consigli pratici:
- Sii sintetico ma esaustivo. Le segreterie ricevono centinaia di MAD: chi è disordinato finisce nella pila in fondo.
- Allega CV e diploma di laurea: facilita la valutazione.
- Indica chiaramente la disponibilità: "disponibile da subito, anche per supplenze di un giorno" funziona meglio di "disponibile per supplenze".
Verificato al 24 maggio 2026. Le procedure operative della MAD sono in larga parte stabilite a livello locale dalle singole scuole; consulta sempre il sito specifico per istruzioni aggiornate.
Fonti
- Legge 449/1997, art. 40: disciplina delle supplenze brevi e MAD.
- D.M. n. 60 del 13 marzo 2009: procedure per le supplenze nelle scuole statali.
- Nota MIM sulle modalità di reclutamento del personale scolastico.
Per il quadro più ampio sul reclutamento, vedi GPS 2026/2028: supplenze docenti, fasce, punteggio.