Se hai iniziato a interessarti al mondo della scuola, ti sarai imbattuto in tre sigle che ricorrono ovunque: PNRR1, PNRR2 e PNRR3. Sono i tre grandi concorsi per diventare docente banditi negli ultimi anni, e attorno a loro ruota buona parte del destino di decine di migliaia di aspiranti insegnanti. Ma cosa sono, esattamente? Perché si chiamano così? E soprattutto: cosa significano per chi oggi vuole entrare nella scuola?

Questa guida parte da zero e mette ordine. Niente gergo da addetti ai lavori: solo le cose che servono per capire di cosa si parla.

Perché si chiamano "concorsi PNRR"

Il nome viene dal PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il grande programma di investimenti finanziato con i fondi europei del Next Generation EU dopo la pandemia. Il PNRR è diviso in "Missioni". La Missione 4, dedicata a "Istruzione e Ricerca", contiene una riforma precisa: la Riforma 2.1, "Riforma del sistema di reclutamento dei docenti".

Qui sta il punto chiave da capire. Con l'Europa l'Italia non si è impegnata genericamente a "migliorare la scuola", ma a centrare obiettivi misurabili entro scadenze precise. Sul reclutamento dei docenti, l'impegno principale è uno: assumere almeno 70.000 docenti con il nuovo sistema. Per rispettarlo, quel grande obiettivo è stato suddiviso in tre traguardi annuali. Ed è proprio da questa suddivisione che nascono i tre concorsi.

In altre parole: PNRR1, PNRR2 e PNRR3 non sono tre eventi separati e casuali, ma le tre "rate" con cui l'Italia consegna all'Unione Europea il suo impegno sui docenti, ciascuna con una scadenza europea da rispettare.

I tre concorsi in breve

PNRR1 (2023/2024)

Il primo concorso del ciclo, bandito a dicembre 2023. Rispondeva al traguardo di almeno 20.000 assunzioni entro la fine del 2024. Le prove (uno scritto a risposta multipla e un orale) si sono svolte nel 2024, con le prime immissioni in ruolo dall'anno scolastico 2024/2025.

PNRR2 (2024)

Il secondo concorso, con domande presentate tra l'11 e il 30 dicembre 2024. Rispondeva a un ulteriore traguardo di circa 20.000 assunzioni. Le prove scritte si sono tenute a febbraio 2025 e i vincitori sono stati assunti dal 1 settembre 2025.

PNRR3 (2025/2026)

Il terzo e, secondo le previsioni, ultimo concorso del ciclo PNRR. Le iscrizioni si sono chiuse il 29 ottobre 2025, le prove si sono svolte tra fine 2025 e inizio 2026, e le graduatorie sono in pubblicazione progressiva da giugno 2026, con assunzioni dall'anno scolastico 2026/2027. Ha una particolarità: il traguardo europeo collegato non chiede solo "numeri", ma che i vincitori abbiano già conseguito l'abilitazione con i nuovi percorsi da 60 CFU. È il segno che il sistema sta entrando a regime.

I numeri dei posti sono stati molto consistenti (il PNRR3, da solo, ha messo a bando decine di migliaia di posti tra infanzia, primaria e secondaria) e più volte rimodulati: per il dato puntuale per regione e classe di concorso fa sempre fede il bando.

A quali esigenze rispondono questi concorsi

Capire il "perché" aiuta a orientarsi. I concorsi PNRR servono a quattro cose insieme:

  1. Rispettare gli impegni con l'Europa. Senza il raggiungimento dei target nelle scadenze concordate, l'Italia rischierebbe di perdere quote di finanziamento. È la spinta primaria.
  2. Ridurre il precariato e coprire le cattedre vacanti, trasformando posti coperti ogni anno con supplenze in assunzioni stabili.
  3. Stabilizzare chi già lavora nella scuola, da cui i requisiti legati agli anni di servizio.
  4. Accompagnare il passaggio al nuovo sistema di abilitazione, che sostituisce il vecchio mosaico (SSIS, TFA, 24 CFU) con un unico percorso universitario da 60 CFU.

Le parole da conoscere

Per muoversi in questo mondo servono alcuni termini di base.

  • Classe di concorso: il codice che indica quali materie un docente può insegnare (per esempio A028 per matematica e scienze alle medie). Posti, prove e graduatorie sono sempre divisi per classe di concorso e per regione.
  • Graduatoria di merito: la classifica finale di chi ha superato tutte le prove, ordinata per punteggio.
  • Vincitore: chi si colloca in graduatoria entro il numero dei posti messi a bando. Ha diritto all'assunzione.
  • Idoneo: chi ha superato tutte le prove ma si è classificato oltre il numero dei posti. Non ha un diritto automatico al ruolo, ma una possibilità di essere chiamato.
  • Ruolo: l'assunzione a tempo indeterminato, di norma preceduta da un anno di prova.
  • Abilitazione: il titolo che certifica l'idoneità all'insegnamento, oggi conseguito con i percorsi da 30, 36 o 60 CFU.

La differenza tra vincitore e idoneo è così importante, e così fraintesa, che le abbiamo dedicato due guide a parte: una su cosa distingue il vincitore dall'idoneo e una sul nodo più caldo, quello degli idonei entro e oltre il 30%.

Cosa spetta a vincitori e idonei

Per i vincitori la strada è chiara: l'immissione in ruolo. Se un vincitore rinuncia, il suo posto viene coperto chiamando il primo idoneo, così da non lasciare posti scoperti.

Per gli idonei il discorso è più delicato. Non hanno diritto all'assunzione, ma possono essere chiamati per "scorrimento" entro limiti precisi: una quota massima (il famoso tetto del 30% dei posti), una validità di tre anni e una precedenza che mette sempre prima i vincitori. È il tema che sta più a cuore a chi ha superato il concorso senza ottenere subito la cattedra.

E oggi? Si può ancora partecipare

Se stai leggendo questa guida perché vorresti diventare docente, la domanda è inevitabile: posso ancora entrare? Le iscrizioni al PNRR3 sono ormai chiuse, ma il percorso per prepararsi al prossimo concorso (abilitazione, CFU, iscrizione alle graduatorie per le supplenze) è qualcosa che si può cominciare a costruire fin da ora. Ne parliamo nella guida dedicata a come partecipare oggi e prepararsi al prossimo concorso.

Aggiornato al 29 giugno 2026. I dati sui posti e sulle procedure derivano dai bandi e dalle fonti ufficiali; per i valori puntuali si rimanda sempre ai decreti e al sito del Ministero. La materia è in evoluzione.

Fonti

  • PNRR, Missione 4 Componente 1, Riforma 2.1 "Reclutamento del personale docente": pnrr.istruzione.it.
  • DL 36/2022 (art. 44), convertito in L. 79/2022: riforma del reclutamento (testo su normattiva.it).
  • Ministero dell'Istruzione e del Merito, sezione concorsi: mim.gov.it.

Leggi anche: Vincitore o idoneo? La differenza spiegata semplice, Idonei entro e oltre il 30%: cosa succede davvero e Requisiti per partecipare ai concorsi PNRR.