L'INPS ha pubblicato il bando per l'assunzione a tempo indeterminato di 1.695 Funzionari dell'Area dei Funzionari, famiglia professionale "Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi" (PECS). I posti messi a concorso, inizialmente fissati a 1.024, sono stati portati a 1.695 con una delibera successiva, rendendo questa una delle selezioni pubbliche più consistenti del 2026.

I numeri del bando

  • Posti totali: 1.695
  • Ente: INPS, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
  • Contratto: tempo indeterminato, area Funzionari
  • Selezione: per titoli ed esami
  • Domande: dal 25 giugno 2026 (ore 16:00) al 27 luglio 2026 (ore 23:59)
  • Piattaforma: portale inPA, con necessità di PEC valida

Chi può partecipare

Sono richiesti, oltre ai normali requisiti di ammissione alla pubblica amministrazione (cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative e di provvedimenti di destituzione o licenziamento da una PA), un diploma di laurea del vecchio ordinamento oppure una laurea specialistica (LS) o magistrale (LM) equiparata in una delle seguenti aree disciplinari: Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, Lettere, Lingue, Pedagogia, Psicologia e Ingegneria Gestionale.

La ripartizione dei posti per sede

I 1.695 posti sono distribuiti su 23 sedi diverse, con differenze anche molto marcate tra una sede e l'altra. Le sedi con più posti disponibili sono:

  • Roma: 215 posti
  • Milano: 196 posti
  • Lombardia: 190 posti
  • Emilia Romagna: 182 posti

Per quanto riguarda l'area campana, il bando distingue due sedi separate, con graduatorie indipendenti:

  • DCM Napoli (Direzione di Coordinamento Metropolitana di Napoli): 90 posti
  • Regione Campania: 5 posti

Questo è il punto su cui prestare più attenzione: ogni candidato può presentare domanda per una sola sede tra quelle elencate, e le graduatorie non comunicano tra loro. Chi risiede o lavora nell'area metropolitana di Napoli, quindi, ha una convenienza evidente a candidarsi su DCM Napoli piuttosto che sulla sede "Campania", visto il rapporto di 18 a 1 tra i posti disponibili nelle due graduatorie.

Come si articola la selezione

1. Prova preselettiva (eventuale)

Scatta solo se le domande superano quota 4.000. Consiste in un test a risposta multipla con 60 quesiti orientati a verificare logica e ragionamento critico.

2. Prova scritta

È divisa in due sezioni, entrambe da superare con un punteggio minimo di 21/30:

  • quesiti di comprensione del testo, lingua inglese e competenze informatiche;
  • quesiti sulle materie tecniche: diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione.

3. Valutazione dei titoli

Concorre alla formazione del punteggio finale insieme all'esito della prova scritta.

Le comunicazioni relative al calendario delle prove vengono pubblicate sul portale inPA con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data d'esame.

Come prepararsi

Vista l'ampiezza delle materie richieste (diritto del lavoro, legislazione sociale, controllo di gestione e organizzazione della PA, oltre a inglese e informatica), conviene impostare la preparazione su più fronti:

  • uno studio sistematico delle materie tecniche, meglio se con manuali aggiornati alla normativa 2026;
  • esercitazione mirata sui test di logica, in vista dell'eventuale preselettiva;
  • verifica del proprio livello di inglese e delle competenze informatiche di base, spesso sottovalutate rispetto alle materie tecniche.

In sintesi

Il concorso INPS PECS 2026 rappresenta un'opportunità importante per i laureati nelle discipline giuridico-economiche, sociali e umanistiche, con scadenza domanda fissata al 27 luglio 2026. Per chi vive in Campania, la scelta della sede a cui candidarsi (Regione Campania o DCM Napoli) è una decisione strategica da valutare con attenzione prima di inviare la domanda, dato lo squilibrio netto tra i posti disponibili nelle due graduatorie.

Fonti